Da settembre maggiori tutele e maggiori garanzie per chi deve comprare un elettrodomestico – fa sapere l’ Adico.
In sintesi “tempi certi e ragionevoli per ottenere direttamente dal venditore la sostituzione o la riparazione di un prodotto difettoso, informazione chiara sulla differenza tra garanzia legale e servizi accessori, modalita’ semplici per l’esercizio del diritto di recesso per gli acquisti effettuati via Internet”.
Sono questi gli effetti degli impegni presentati dalle maggiori catene commerciali di prodotti di elettronica e di elettrodomestici Mediamarket (Mediaworld), Unieuro, SGM Distribuzione (MarcoPoloExpert), Euronics e Nova (Euronics), DPS Group e DML (Trony), GRE ed Estendo – spiega il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini - resi ora vincolanti dall’Antitrust che ha chiuso le cinque istruttorie avviate a gennaio.
L’Autorita’ per la concorrenza apri’ un faro su questo settore per possibili pratiche commerciali scorrette nei confronti di sette delle principali catene commerciali di prodotti di elettronica, informatica, tecnologia e elettrodomestici, cosi’ come era emerso dalle denunce arrivate anche al call-center dell’Antitrust secondo cui le imprese “avrebbero tenuto comportamenti commercialmente scorretti tali da confondere la clientela: dalle informazioni carenti sui termini per l’esercizio dei diritti relativi alla garanzia legale biennale di conformita’ (riparazione e/o sostituzione), al rifiuto di riconoscere l’applicabilita’ della garanzia o di sostituire il prodotto difettoso come richiesto”. Alcuni consumatori avevano, invece, “lamentato di avere ricevuto indicazioni insufficienti o fuorvianti sulle condizioni e le modalita’ di esercizio del diritto alla sostituzione. Ed altri ancora avevano “denunciato di non essere stati informati sui tempi dell’intervento di riparazione o di avere dovuto attendere a lungo prima di riavere il bene riparato o, ancora, di avere dovuto pagare le spese per la riparazione o per il trasporto benche’ il prodotto fosse in garanzia”.
Pratiche commerciali che ora saranno solo un brutto ricordo dal momento che l’intervento dell’Autorita’ guidata da Antonio Catricala’ ha ottenuto impegni concreti dalle grandi catene – continua Carlo Garofolini – facendo chiarezza su una normativa poco conosciuta e non applicata.
D’ora in avanti, infatti, negli oltre 700 punti vendita delle catene oggetto di istruttoria saranno presenti, con diverse e plurime modalita’ (opuscoli, cartelloni, volantini, sullo scontrino) informazioni chiare e dettagliate sulla garanzia legale di conformita’ dei prodotti risultati difettosi dopo l’acquisto, sui tempi massimi per la riparazione o il cambio del bene acquistato, sull’obbligo del venditore di prendere direttamente in consegna il prodotto difettoso.
Mentre nei casi di vendita on-line le societa’ si sono impegnate a rendere piu’ semplice l’esercizio del recesso con procedure piu’ veloci (ad esempio, via e-mail o a mezzo fax), dando anche un’adeguata informazione sul proprio sito.
Inoltre, le imprese nelle loro comunicazioni commerciali e promozionali specificheranno meglio modalita’ e caratteristiche di utilizzo dei servizi aggiuntivi di assistenza chiarendo che tali servizi, offerti a pagamento, non limitano in alcun modo la portata della garanzia legale ma si aggiungono ad essa, potendo prevedere servizi ulteriori durante i 24 mesi della garanzia legale e/o modalita’ di assistenza, diverse da quelle della garanzia legale, oltre tale durata.
Intanto l’operazione trasparenza sulle garanzie del venditore verra’ estesa da settembre anche ad altri punti vendita. “Si tratta – ha spiegato Catricala’ – di un importante passo avanti a favore dei consumatori perche’ vengono finalmente riconosciuti i loro diritti e, soprattutto, vengono stabiliti tempi certi per la riparazione o la sostituzione dei beni difettosi direttamente presso i punti vendita”.