• home
  • chi siamo
  • progetti
  • link
  • sedi
  • iscrizioni
  • segnalazioni
  • contatti

Stai visualizzando gli archivi della categoria Informazione.

I NOSTRI TEMI

  • Banca
  • Commercio
  • Economia
  • Frodi e giustizia
  • Informazione
  • Liberalizzazioni
  • Politica e Società
  • Previdenza e Lavoro
  • Salute e Alimentazione
  • Soldi e Fisco
  • Turismo

Archivio della Categoria 'Informazione'

Assistenza clienti a pagamento: intervenga l’Agcm. L’Adico lancia l’appello

giovedì 29 dicembre 2011

In Italia sempre più aziende hanno preso il vizio di fornire il servizio di assistenza clienti tramite call center a pagamento, con l’obiettivo di fare cassa e di non fornire all’utente un servizio qualitativamente degno, visto che molto spesso ci si imbatte in operatori anche poco addestrati.
“E’ inaccettabile, oltre che eticamente scorretto, far pagare ai consumatori il servizio di assistenza-clienti che nella maggior parte dei casi riguarda la segnalazione di disfunzioni e problemi originati dall’azienda stessa” denuncia il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini, “con tariffe il cui costo normalmente è di circa 14,25 centesimi di euro da telefono fisso mentre per la telefonia mobile i costi variano a seconda dell’operatore utilizzato e pertanto non specificati”.
A tal proposito “chiediamo l’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato” – conclude Carlo Garofolini – invitando tutti i consumatori a segnalare eventuali scorrettezze sia all’Adico che all’Agcm all’indirizzo internet. http://www.agcm.it/

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Nuovo record della benzina a 1,722 euro al litro

giovedì 29 dicembre 2011

Nuovo record per il prezzo della benzina che arriva a 1,722 euro al litro negli impianti Eni. È quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano Energia, secondo cui se a Natale c’è stata una tregua sulla rete carburanti, non altrettanto potrebbe essere per Capodanno. E, dopo il market leader, si attendono rialzi anche da parte di altri operatori.
Nel dettaglio, Eni ha aumentato i prezzi raccomandati di benzina e diesel rispettivamente di 1 centesimo e 0,5 centesimi. Sul territorio anche i prezzi praticati evidenziano intanto una leggera tendenza al rialzo su entrambi i prodotti. Compresi i no-logo. A livello Paese, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) va oggi da 1,716 euro/litro degli impianti Shell all’1,722 di quelli Eni (no-logo, come detto, in leggero aumento a 1,628). Per il diesel si passa dall’1,693 euro/litro di IP all’1,701 di Tamoil (no-logo a 1,597). Il Gpl, infine, è tra lo 0,743 euro/litro di Eni e lo 0,756 di Tamoil (no-logo a 0,726).
Si tratta di un aumento inarrestabile; in particolar modo quello per il gasolio, se pensiamo che nel novembre 2010 un litro di gasolio costava 1,291 euro; che colpisce gli italiani, e non solo sulla strada. Gli aumenti, infatti, non solo pesano sul pieno di carburante degli automobilisti, ma va a influire sul costo della vita delle famiglie. “A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha raggiunto il 19,1 per cento della spesa totale. In realtà in un Paese come l’Italia dove l`86 per cento dei trasporti commerciali avviene su gomma l’aumento dei carburanti pesa notevolmente sui costi della logistica e sul prezzo finale di vendita dei prodotti alimentari, sui quali si teme un effetto valanga”.

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Dalle uova di struzzo a ‘We want sex’ . Le spese pazze dell’Agenzia del territorio

mercoledì 28 dicembre 2011

Poco meno di un milione e mezzo di euro di spese per comunicazione istituzionale e rappresentanza. L’Agenzia del territorio spende in rinfreschi, pranzi, convegni e mostre il doppio del costo delle bollette telefoniche delle sue cento sedi. Il buon esempio viene dall’alto, nonostante guadagni 300 mila euro lodi all’anno il direttore dell’Agenzia che dovrebbe occuparsi di catasto e conservatoria, Gabriella Alemanno, ha speso migliaia di euro in pranzi e cene di rappresentanza pagati con la sua carta di credito aziendale. A spese del contribuente. La sorella del sindaco di Roma Gianni Alemanno, nominata a capo dell’Agenzia dal governo Berlusconi nel 2008, dopo essere passata prima dal Secit e dai Monopoli (sempre su nomina dei governi Berlusconi) è riuscita a pagare con i nostri soldi persino una cena a Cortina a suo fratello a margine di un evento sponsorizzato dall’Agenzia diretta dalla sorella e dall’Acea, controllata dal fratello. Una vera abbuffata di conflitti di interessi.
Il Fatto Quotidiano ha recuperato la contabilità delle note spese del direttore Alemanno e le fatture autorizzate dall’area comunicazione. Si scopre che le spese per rappresentanza e comunicazione istituzionale (voce quest’ultima assente in passato dai bilanci) sono schizzate da 80 mila euro a un milione nel 2010 per sfiorare il milione e mezzo secondo le previsioni per il 2011. Il ministro dell’Economia e presidente del Consiglio Mario Monti, dovrebbe dare un’occhiata ai conti dell’Agenzia per vedere come viene applicato il suo invito alla sobrietà. Quello che un tempo era il noioso Catasto è stato trasformato, dalla dottoressa Alemanno, in una frizzante agenzia specializzata in eventi, pranzi e vernissage. A parte i 22 mila e 800 euro pagati all’Adnkronos per “supporto informativo multimediale” e i 20 mila euro per i servizi della Mp group, colpiscono le fatture importanti della società “Comunicare Organizzando” per esempio per la mostre dei 150 dell’Unità d’Italia (48 mila euro che però dovrebbero essere stati coperti dagli sponsor) e soprattutto le fatture delle gioiellerie.
Sfugge perché l’Agenzia compri 30 uova di struzzo decorate per 3 mila e 240 euro dalla gioielleria “Peroso”. “Sono state donate a rappresentanti di Stati esteri per esigenze di rappresentanza”, spiega Mario Occhi, responsabile comunicazione dell’Agenzia, anche se al Fatto risulta che un uovo sia finito a un comandante regionale della Finanza. L’Agenzia ha comprato anche 12 bicchieri in vetro soffiato dalla signora Maria Bonaldo di Mestre, che si dice conosca Gabrella Alemanno. Prezzo 1296 euro e destinazione ignota. “Saranno stati donati anche questi ad autorità estere”, dice sempre Mario Occhi. Si usano i soldi pubblici per promuovere persino una commedia sociale di Nigel Cole, “We want sex”, sulla battaglia delle operaie della Ford contro la discriminazione maschile. 800 euro per “affitto sala cinema Odeon per proiezione riservata del film il 17 gennaio 2011” più “vendita pop corn e bibita per 179 consumazioni, 5 euro cadauna, per un importo totale di 895 euro”. We want pop corn.
Poi ci sono i pranzi di rappresentanza. La “Bottega di Montecitorio” di via della Guglia a Roma è usata dal direttore dell’Agenzia come una seconda mensa. Peccato per i prezzi. Il 17 marzo 2011 spende 107 euro pubblici e poi ancora il 31 marzo spende altri 90 euro, il 7 aprile (70 euro) e poi ancora il 29 settembre (60 euro) sempre con ignoto commensale. Il 14 aprile del 2011 per un pranzo parco (63 euro) dichiara finalmente il suo ospite: è un suo amico di vecchia data, Antonio Liguori, nominato direttore generale del Teatro dell’Opera nel 2009, grazie al fratello Gianni Alemanno. La famiglia è molto unita. Il Fatto Quotidiano aveva già raccontato nell’agosto del 2010 la storia delle vacanze con dibattito di Gabriella e Gianni (con Isabella Rauti al seguito) in quel di Cortinaincontra. Ora scopriamo quanto ha pagato l’Agenzia del Territorio per sponsorizzare la manifestazione: 42 mila euro comprensive di Iva.
Ma l’Agenzia il 22 agosto del 2011 ha pagato altri 780 euro per ospitare a cena al “Villa Oretta” di Cortina ben undici persone. Oltre ai dirigenti di Ance, Confedilizia e Scenari Immobiliari, c’era anche “il sindaco di Roma Gianni Alemanno più ospite direttore Agenzia”. Talvolta il direttore tradisce la Bottega di Montecitorio: il 24 marzo per un pranzo con 28 commensali costato ben 616 euro, preferisce il “RomAntica” per “incontro con giornalisti stampa locale e referenti comunicazione”. Il 25 febbraio all’Os club alle Terme di Traiano paga 48 euro, e poi ancora il 14 febbraio altri 185 euro a causa di un vino importante (un Tignanello) e ancora il 9 agosto al Panda in Galleria Sordi, ma poi torna alla solita “Bottega di Montecitorio” il 20 aprile (89 euro) e il primo giugno (70 euro) il 12 ottobre (110 euro) il primo aprile al “Caffè delle Arti” (105 euro) il 14 aprile alla sala da tè Babington (115 euro). Filippo La Mantia è uno dei preferiti. Il 12 maggio (100 euro); il 26 settembre (100 euro); il 13 aprile 2011 con due giornalisti di un’agenzia di stampa (129 euro). Il 29 gennaio alla ” Taverna San Teodoro” ci sono quattro persone a tavola con la Alemanno per 443 euro. Il 23 maggio lo scialo viene scoperto da due magistrati della Corte dei Conti. Seguono la Alemanno nel locale dello chef La Mantia e non la mollano fino al conto. Purtroppo però mangiano a sbafo e non battono ciglio quando lei striscia la carta dell’Agenzia: 230, 50 euro. Il 4 luglio il direttore si sposta a Bari e pranza alla “Pignata” con cinque persone, il conto da 365 euro per “rappresentanti autorità locali”.
Quando si muove il direttore Gabriella Alemanno sembra un capo di Stato. Per esempio il 14 agosto del 2011 è a Cagliari e pranza con il Prefetto, due avvocati dello Stato e dirigenti delle agenzie del territorio e del demanio. La spesa per 13 pasti a base di pesce dal “Corsaro Deidda” è di 890 euro. Il 10 maggio del 2011 la Alemanno vola in Veneto e mangia all’osteria “da Fiore” a Venezia. Il conto è di 810 euro. Oltre al presidente dell’Ordine dei notai e al direttore dell’Agenzia del Veneto, erano presenti tutti i controllori. C’era il responsabile audit dell’agenzia, il comandante regionale della Guardia di Finanza Walter Cretella Lombardo e il procuratore regionale della Corte dei Conti. Al momento del conto però nessuno ha messo mano al portafoglio. In fondo Pantalone era veneziano.

da Il Fatto Quotidiano del 27 dicembre 2011

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Adico e BluRadio Veneto insieme per i diritti dei consumatori: i consigli per festeggiare il Capodanno in sicurezza e l’avvio dei saldi di fine stagione i temi al centro dei collegamenti di questa settimana

martedì 27 dicembre 2011
Saranno il decalogo stilato per evitare rischi con i “botti” di Capodanno e le previsioni sugli imminenti saldi invernali i temi al centro dei collegamenti di questa settimana dedicati da BluRadio Veneto ad Adico Associazione Difesa Consumatori. L’appuntamento per parlare della parte più divertente – ma anche più rischiosa – delle feste in famiglia, tra petardi e fuochi d’artificio, è domani alle 17.40 con il presidente dell’Adico Carlo Garofolini (le festività natalizie hanno fatto slittare di un giorno rispetto al solito la messa in onda). Giovedì invece, sempre alle 17.40, Garofolini verrà intervistato dalla redazione sull’avvio dei saldi di fine stagione e sugli accorgimenti per evitare fregature e ripesamenti (in replica venerdì alle 10.40).
I podcast delle rubriche sono sempre disponibili sul sito di BluRadio Veneto http://bluradioveneto.it/categorie/tag/adico a partire dalle 18 di ogni martedì per il primo argomento settimanale, e dalle 18 di ogni giovedì per il secondo argomento. Per sintonizzarsi su BluRadio Veneto: 88.70 FM e 94.60 FM.
Gli argomenti selezionati ogni settimana per gli ascoltatori da Adico e BluRadio Veneto vengono pubblicati sul sito dell’Associazione www.associazionedifesaconsumatori.it e inviati via e-mail a tutti gli iscritti alla mailing list, ma potranno essere modificati nel caso sopraggiungessero temi di ancor maggiore attualità.
Share

Pubblicato nella sezione Comunicati stampa, Informazione |

ADICO: 10 regole sul corretto uso dei botti di fine anno

lunedì 26 dicembre 2011

1. Usare solo prodotti legali, l’etichetta deve riportare il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice, la categoria e le modalità d’uso che devono essere seguite attentamente.

2. acquistare giochi pirotecnici esclusivamente nei negozi autorizzati e mai sulle bancarelle che non abbiano esposta la licenza specifica per trattare questo genere di prodotti;

3. accenderli all’aperto e allontanarsi quando la miccia viene accesa;

4. tenerli lontani dal proprio corpo;

5. accendere un fuoco alla volta ed evitare che al momento dell’ accensione ci siano altri fuochi vicini;

6. non indossare mai al momento dell’accensione giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica, e nemmeno indumenti acetati come tute sportive;

7. non raccogliere botti abbandonati e dirlo ai bambini di non farlo mai;

8. non farli accendere dai bambini, senza una presenza di adulti accanto;

9. evitare di acquistare quelli troppo sofisticati, è meglio lasciarli ai fuochisti esperti;

10. se un botto non è esploso non avvicinarsi troppo non prenderlo con le mani e immergerlo in un secchio d’acqua.

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

ADICO: ORARI DI NATALE ED AUGURI

venerdì 23 dicembre 2011

In occasione delle feste natalizie gli uffici dell’ Adico saranno aperti da martedì 27 dicembre a venerdì 30 dicembre compresi e da lunedì 2 gennaio a giovedì 5 gennaio.

L’occasione ci è gradita per augurare un lieto Natale a tutti ed un felice anno nuovo.

La segreteria dell’Adico

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Informazioni errate dalla Motorizzazione, spende 120 euro per nulla mestrina residente in Francia denuncia l’episodio ad Adico

mercoledì 21 dicembre 2011

Francesca Zanardo doveva solo restituire le targhe dell’auto venduta oltre confine: le hanno chiesto di far tradurre dei documenti, ma 4 mesi dopo ha scoperto che non servivano.
Un’automobile italiana venduta in Francia, l’ex proprietaria – originaria di Mestre – che coglie l’occasione delle ferie estive per tornare a casa e restituire le targhe della vettura alla Motorizzazione civile. Insomma, sulla carta un affare di pochi minuti: invece per Francesca Zanardo la faccenda iniziata lo scorso agosto si è risolta solo pochi giorni fa, quindi a oltre 4 mesi di distanza e dopo essere stata “rimbalzata” per diverse volte tra Pra e Motorizzazione. E la storia si è conclusa nel peggiore dei modi: con la scoperta, cioè, di aver speso inutilmente ben 120 euro per far tradurre dal francese all’italiano dei documenti che nemmeno servivano. E questo a causa di un’informazione sbagliata ricevuta allo sportello della Motorizzazione.
«Lo scorso agosto mi reco al Pubblico registro automobilistico di Mestre in via Ca’ Marcello per restituire le targhe di una autovettura di mia proprietà e venduta in territorio francese ad una persona francese – racconta la signora Zanardo – ma lì mi viene detto che l’ufficio del Pra è chiuso e che dovevo recarmi all’Ufficio della Motorizzazione civile». Francesca quindi inforca la bici e va sul Terraglio, sicura del fatto suo visto che, prima di rientrare in Italia, si era informata sia sul sito dell’Aci che chiamando l’Urp per arrivare con tutti i documenti necessari: lo sportello per la radiazione però apre alle 10.30 e chiude alle 12.30, troppo poco tempo per poter risolvere il secondo problema della giornata: «Scopro in quel momento che per consegnare le targhe per la radiazione avrei dovuto fare un versamento su conto corrente postale di 59,30 euro complessivi perché non avevo la carta di circolazione in originale – ricorda ancora la signora – a quel punto sono uscita subito e andata alle Poste. Ma la più vicina è alla Favorita, e una volta uscita dall’ufficio postale era già mezzogiorno passato così, essendo in bicicletta e facendo ormai un caldo infernale, ho rimandato all’indomani». Ma nemmeno il giorno dopo è quello buono: l’impiegato allo sportello infatti si dice impossibilitato ad accettare le targhe perché parte dei documenti che la donna portava con sé – essendo rilasciati dall’amministrazione pubblica francese – non erano in italiano. Serve insomma una traduzione ufficiale.
Le ferie di Francesca, però, sono finite e non le resta che lasciare la documentazione valida al padre di 84 anni e tornare in Francia per far tradurre quella francese. Che non è cosa da poco: trattandosi di documenti ufficiali si deve recare al Consolato di Parigi, che le fornisce un elenco di traduttori autorizzati. Ma non tutti sono disponibili a fare il lavoro immediatamente e per avere in mano la traduzione la signora Zanardo impiega quasi due mesi. E la paga 120 euro per due cartelle. A metà novembre, finalmente, può spedire al padre tutti i documenti.
L’epilogo è del 5 dicembre scorso: il signor Zanardo insieme alla nipote si reca, documenti alla mano, allo sportello della Motorizzazione civile. Ma viene detto loro di recarsi al Pra di via Ca’ Marcello, quello stesso ufficio che era stato la prima tappa della via crucis della signora Francesca. I due quindi si rimettono in auto e vanno al Pra. Lì la beffa: allo sportello scoprono che dei documenti chiesti dalla Motorizzazione, alla fine sarebbero bastati i versamenti, le targhe, la delega della signora al padre e copia dei miei documenti d’identità della signora e dell’auto venduta. I documenti tradotti? Non servivano. Francesca Zanardo quindi ha sborsato 120 euro che probabilmente nessuno le rimborserà – oltre agli immaginabili disagi per le lungaggini del tutto – a causa di un’informazione sbagliata. Da qui la segnalazione ad Adico Associazione Difesa Consumatori, per uno sfogo e per conoscere le possibili strade da intraprendere.
«Pur essendosi informata personalmente via Internet e con diverse telefonate per essere sicura di arrivare in Italia con tutti i documenti necessari, la signora di fronte alla richiesta di una persona che si presume sia addetta ai lavori non ha potuto far altro che “eseguire”, accantonando le informazioni reperite con dispendio di tempo ed energie – commenta il presidente di Adico Carlo Garofolini – non escludiamo la possibilità di diffidare la direzione della Motorizzazione per cercare giustizia per la signora Zanardo chiedendo almeno il rimborso della spesa. Purtroppo in queste circostanze il cittadino consumatore si sente abbandonato a sé stesso e quindi vessato dalle stesse istituzioni che dovrebbero dargli servizi, e invece troppo spesso danno solo disservizi».

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Il 2102 sara l’anno dell’auto elettrica? In Europa e in Cina sicuramente, quanto all’Italia si avvicina una svolta. Sempre che…

martedì 20 dicembre 2011

Di Antonio Galdo. Noi e l’auto, con la domanda delle cento pistole: il 2012 sarà l’anno di quella elettrica? I segnali vanno tutti, o quasi, in questa direzione, anche se la strada per arrivare a un punto di svolta sul mercato, sui consumi e sugli stili di vita, è ancora lunga. Partiamo dal primo dato: gli italiani usano sempre meno l’automobile , specie nei centri urbani, e come segnala un recente studio del Censis un cittadino su cinque ha ridotto l’utilizzazione del proprio veicolo. La recessione morde, la benzina e l’assicurazione volano, lo spreco di consumi automobilistici compulsivi ( con relativi danni ambientali) si riduce. Si aprono così spazi importanti, per la diffusione della city car in versione elettrica. E qui veniamo al secondo segnale di svolta: i modelli delle case automobilistiche. Nel 2012 sbarcheranno sul mercato auto elettriche, per esempio della Renault (con ricariche delle batterie che potranno arrivare a coprire fino a 250 chilometri di percorso), della Nissan e della Fiat (non in Italia, ma in America attraverso la controllata Chrysler), mentre sono già state messe in circolazione tra Roma e Milano, come esperimento, 140 Smart a emissioni zero. I prezzi dei modelli in arrivo sono ancora proibitivi, se si considera cha parliamo di cifre tra i 20mila e i 28mila euro: ma è molto probabile, ed ecco un altro fattore determinante per il cambiamento, che gli incentivi per l’auto elettrica si moltiplicheranno. Già oggi in molti paesi europei, dalla Francia all’Inghilterra, o anche nella Cina locomotiva del mondo, questi incentivi toccano e superano la soglia dei 5mila euro, ed è probabile che anche in Italia, bilanci pubblici permettendo, si arrivi a qualcosa del genere. Esattamente nel 2012, visto che esiste una proposta di legge per introdurre gli incentivi all’acquisto dell’auto elettrica, firmata da 13O parlamentari di tutte le forze politiche. E visto che il nuovo ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, si è presentato al Senato, in occasione dell’insediamento del governo Monti, appunto con un’auto elettrica. Un gesto non casuale, e un messaggio politico che non è certo marketing per catturare consensi tra gli elettori: è l’indicazione di una linea, possibile e importante per la correzione della mobilità urbana. Infine i rifornimenti: non siamo all’anno zero con la rete di colonnine (l’Enel ne ha già installate 400), ma per arrivare a qualcosa di compiuto e di solido servono investimenti, accordi a largo raggio per gli impianti, la distribuzione e la tempistica dei consumi, provvedimenti e delibere delle amministrazioni locali: servono cioè quelle azioni che gli economisti chiamano sistemiche. Ma il 2012, forse, è un anno nel quale in Italia si tornerà a ragionare in termini di sistema Paese, di interessi collettivi e non solo di singole categorie e\o persone. Forse, anzi diciamo meglio: sicuramente, almeno speriamo.

Fonte: www.nonsprecare.it

 

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Adico e BluRadio Veneto insieme per i diritti dei consumatori: il peso della manovra economica sulle famiglie nel 2012 e la stretta sulle vacanze di Capodanno i temi al centro dei collegamenti di questa settimana. La rubrica sulla siciliana Radio Spazio Noi torna domani con una puntata dedicata a giovani e precariato. Mercoledì collegamento in diretta nazionale sui trasporti

lunedì 19 dicembre 2011
Saranno le stime del peso della manovra economica sulle famiglie italiane e le tendenze per Capodanno i temi al centro dei collegamenti di questa settimana dedicati da BluRadio Veneto ad Adico Associazione Difesa Consumatori. L’appuntamento per parlare di tasse e rincari (l’incidenza media sarà di 1.500 euro a famiglia) è domani alle 17.40 con il presidente dell’Adico Carlo Garofolini (in replica mercoledì alle 10.40). Giovedì invece, sempre alle 17.40, Garofolini verrà intervistato dalla redazione sull’ultima indagine realizzata dall’Associazione sui vantaggi del last minute per chi si vuole godere qualche giorno di ferie per l’ultimo dell’anno (in replica venerdì alle 10.40).
 I podcast delle rubriche sono sempre disponibili  sul sito di BluRadio Veneto http://bluradioveneto.it/categorie/tag/adico a partire dalle 18 di ogni martedì per il primo argomento settimanale, e dalle 18 di ogni giovedì per il secondo argomento. Per sintonizzarsi su BluRadio Veneto: 88.70 FM e 94.60 FM.
Gli argomenti selezionati ogni settimana per gli ascoltatori da Adico e BluRadio Veneto saranno pubblicati il lunedì sul sito dell’Associazione www.associazionedifesaconsumatori.it e inviati via e-mail a tutti gli iscritti alla mailing list, ma potranno essere modificati nel caso sopraggiungessero temi di ancor maggiore attualità.
L’appuntamento del martedì con Radio Spazio Noi invece viene dedicato al tema dei giovani e del proliferare di contratti atipici e precari. Radio Spazio Noi si ascolta in Sicilia sulle frequenze 88 FM Palermo, 106.3 FM Palermo e provincia. 99.350 FM verso Cefalù, 88.5 FM zona Agrigento, Enna e Caltanissetta, e la registrazione della rubrica si potrà ascoltare anche online dall’apposito link dedicato all’Adico sul sito di Radio Spazio Noi www.radiospazionoi.it.
Inoltre dopodomani, mercoledì 21 dicembre alle 9.35, collegamento in diretta tra Palermo, Venezia e Roma sulle frequenze nazionali di Radio InBlu, con il presidente di Adico Associazione Difesa Consumatori Carlo Garofolini che parlerà di trasporti. I temi che verranno toccati nel corso della diretta spazieranno dal taglio dei treni a lunga percorrenza ai progetti di nuovi collegamenti con la Sicilia. L’intervista si potrà ascoltare sulle frequenze delle radio InBlu di tutta Italia e anche sul sito http://www.radioinblu.it/.
Share

Pubblicato nella sezione Comunicati stampa, Informazione |

ADICO: il capodanno si fa last minute

domenica 18 dicembre 2011

Malgrado la crisi e l’impennata dei prezzi gli italiani non si scoraggiano per trascorrere la notte di Capodanno nelle più importanti località turistiche italiane – fa sapere l’ADICO – ricorrendo al famoso ingegno italico del sapersi arrangiare.
Infatti se è vero che, nelle settimane tra Natale e l’Epifania, nelle principali località di villeggiatura invernali si applicano incrementi dei prezzi intorno al 40% – si legge nel comunicato diffuso dall’Immobiare.it – grazie alle offerte “dell’ultimo minuto” si possono cogliere occasioni di risparmio importanti per trascorrere la notte più famosa dell’anno a prezzi accessibili alle tasche di tutti.
I numeri sono chiari. Madesimo e Chamonix offrono ai villeggianti dell’ultimo minuto sconti superiori ai 300 euro, ma anche a Cervinia, Madonna di Campiglio e Bormio, prenotando all’ultimo istante si possono risparmiare circa 250 euro a settimana.
Una formula, questa della prenotazione dell’ultimo minuto, che diventa quindi sempre più popolare anche fra chi decide di affittare una casa per le vacanze – continua nella nota il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – soprattutto perché permette di risparmiare oltre il 20%.
I proprietari degli immobili offerti “all’ultimo minuto”, per evitare infatti di lasciarli vuoti, sono sempre più disposti a concedere sconti notevoli per chi prenota con pochi giorni di anticipo.
Ma per cogliere queste occasioni, bisogna saper convivere con l’incertezza della disponibilità.
“Anche in questo settore si desidera generare il virtuosismo dei saldi. Ovviamente ci si deve accontentare dei modelli e delle taglie (località e tipologie di appartamenti) rimanenti. Ma restano grandi opportunità di affari”.
Infatti da uno studio dell’ADICO, nella sua formula classica l’opzione casa vacanza, viene presa in considerazione soprattutto dalle famiglie (48%), da compagnie di ragazzi (34%), coppie (14%), altro (4%).

Share

Pubblicato nella sezione Informazione |

Pagina 7 di 55« Primo‹ Precedenti34567891011Successivi ›Ultima pagina »

Via Volturno n. 33 - 30173 VENEZIA
tel. 041.5349637 - fax 041.5349637
info@associazionedifesaconsumatori.it
Realizzato da Elinet e Ranked con Wordpress