Benzinai: “Governo in confusione” stop da domani sera a venerdì
martedì 8 novembre 2011Sarà una settimana a rischio per gli automobilisti italiani: i sindacati di categoria hanno infatti confermato lo sciopero dei benzinai, con le pompe che saranno chiuse da martedì sera a venerdì mattina. Le trattative sono fallite. E i gestori di Fegica e Faib hanno annunciato la serrata dei distributori a partire dalle 19 di domani, nonostante il tentativo di mediazione del governo. Nella nota ufficiale le associazioni definiscono il governo “in confusione” e capace solo di riproporre “vecchi impegni mai rispettati”.
Il ministero dello Sviluppo economico però sta per inviare ai gestori dei distributori di benzina la documentazione con le proposte messe sul tavolo per evitare lo sciopero. Secondo fonti del ministero, le proposte saranno discusse domani in un incontro con i gestori programmato per le 11.
Dal Mise, affermano Faib e Fegica, arriva “una nuova prova di latitanza: anche in questo caso piovono promesse che questo Governo non ha saputo rispettare neanche nei suoi tempi migliori e nonostante impegni formali già assunti, in momenti diversi nel corso degli ultimi tre anni. In realtà, sulle questioni concrete, – attaccano i gestori – il governo sembra non potere né volere fare quel che deve”.
Lo stop inizierà martedì dalle 19 in città e dalle 22 in autostrada. La fine è prevista venerdì 11 novembre alle 7 in città e alle 8 sulla rete autostradale. Il pacchetto di 15 giorni di sciopero è da attuarsi nei prossimi tre mesi a cominciare da questi primi giorni di chiusura. Escluse dalla protesta Liguria e Toscana, colpite dalle alluvioni. “In considerazione della situazione di grande difficoltà nella quale versano le popolazioni delle zone colpite dalle recenti alluvioni – spiegano Faib e Fegica – le chiusure degli impianti non riguarderanno tali territori”.
Il nodo chiave è il destino del bonus fiscale in vigore da diciassette anni e in scadenza a fine anno. Domani il ministero invierà ai gestori una proposta, condivisa dal ministro Paolo Romani e dal sottosegretario Stefano Saglia, che individuerà in percorso legislativo per rendere il bonus strutturale. Ma, nell’attesa di una indicazione anche da via XX Settembre, potrebbe restare in sospeso il giudizio del ministero dell’Economia.
Da oggi le associazioni di categoria avranno in mano un documento su cui riflettere. “Il punto centrale della trattativa è bonus fiscale che da 17 anni caratterizza questo settore – indica Luca Squeri, presidente della Figisc Confcommercio -, e ne è ormai diventato una parte strutturale: scade a fine 2011, e ne chiediamo il rinnovo”. Ma c’è anche, aggiunge Squeri, “il rischio di una decurtazione retroattiva dello stesso bonus: come dire, oltre al danno la beffa di una richiesta ai gestori di rimborsare dei soldi, una cosa preoccupante”. L’esclusione di Toscana e Liguria, aggiunge, sono state decise “come atto di buon senso, e di solidarietà” anche per non creare ostacoli agli interventi di soccorso.
Viabilità Italia, Centro coordinamento nazionale viabilità rende comunque noto che “in base al documento della conferenza delle Regioni del 3 marzo 2011 sono stati individuati, tra i 462 distributori presenti complessivamente lungo i 6.600 km della rete autostradale nazionale, quelli che garantiranno comunque il rifornimento all’utenza in transito”. Per il diritto di sciopero in compatibilità con la libertà di circolazione, l’apertura in autostrada sarà assicurata in misura non inferiore a un impianto ogni 100 chilometri.
fonte: larepubblica.it