Le carte di credito prepagate
venerdì 18 luglio 2008Le carte di credito prepagate non prelevano i soldi dal conto corrente, ma devono essere caricate di volta in volta con l’importo che si pensa di utilizzare.
Ad ogni ricarica viene attribuito un costo fisso di ricarica ed ha una durata circa 3 anni; il suo costo di attivazione varia tra i 5,00 ed i 30,00 euro, a seconda del prezzo deciso dalla banca; i i costi di ricarica prevedono per ogni operazione di ricarica un esborso fino a 5 euro.
Le carte di credito prepagate sono emesse da tutti gli istituti di credito o dalle Poste; i principali circuiti mondiali sono Visa, MasterCard, Diners, American Express.
Da tenere sempre presente che, nel caso in cui l’importo disponibile sulla carta risulta inferiore a quello degli acquisti che si stanno pagando, l’operazione non va a buon fine.
Le prepagate possono essere richieste in banca e hanno un tetto massimo di spesa che, in genere, non supera i 2.000/2.500 euro. Le carte prepagate non sono legate a un deposito bancario.
All’estero le carte prepagate funzionano tutte, purché collegate al circuito internazionale Maestro.
Si possono utilizzare sia per prelievi di valuta locale che per effettuare pagamenti, digitando lo stesso codice segreto (PIN) utilizzato a livello nazionale sia per i prelievi su ATM sia sui POS degli esercizi commerciali. Si può prelevare da tutti gli sportelli automatici bancari (Cirrus) e pagare gli acquisti in tutti gli esercizi commerciali convenzionati Maestro.
È comunque opportuno prima di partire andare presso la propria banca per verificare il PIN utilizzabile all’estero e, per sicurezza, i numeri eventualmente da chiamare nel caso di problemi con la carta.
Effettuare acquisti in vacanza con le carte prepagate è sicuro, in quanto solitamente le transazioni vengono gestite da istituti bancari specializzati nelle transazioni online che controllano la validità e la disponibilità contabile della carta. Una volta effettuata la transazione avvisano il venditore e depositano la somma sul suo conto senza che quest’ultimo veda i dati della carta di credito del cliente.