Grazie agli incentivi all’acquisto di biciclette senza l’obbligo di rottamazione dal 22 aprile scorso sono state vendute con lo sconto del 30% ben 23.400 biciclette e sono stati utilizzati più di 4 milioni e mezzo di euro dei quasi 9 milioni stanziati. Tanto che il bonus previsto potrebbe esaurirsi già entro fine mese.
Un successo inaspettato che ha colto impreparati anche i responsabili del Ministero dell’Ambiente, che non sono riusciti ad aggiornare e a potenziare il sistema informatico, andato così in tilt negli scorsi giorni per le troppe domande di accesso.
Nel Nord Italia sono più di 14.800 le pratiche evase, quasi 5.000 al Centro, appena 2.700 al Sud e nelle Isole. Il tutto in appena poco più di 20 giorni.
A beneficiare sono, infatti, soprattutto le city bike e le due ruote da trekking, comprese in una fascia di prezzo tra i 200 e i 400 euro. E non c’è alcun obbligo di rottamazione: possono, quindi, accedere ai bonus anche coloro che non possiedono una vecchia bicicletta. Ma gli incentivi valgano anche per i veicoli elettrici (l’elenco è disponibile sul sito www.minambiente.it) come motocicli o quadricicli con invece, in questo caso, contestuale rottamazione.
Questi gli incentivi previsti:
- per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;
- per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;
- per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro.
Per quanto riguarda invece la richiesta, premesso che il sistema informatico allestito dal Ministero dell’Ambiente è attualmente in tilt, basterà consultare l’elenco on line dei produttori che aderiscono all’iniziativa. Ed entrando poi nella voce “listini”, si apre un lungo elenco (3.154 mezzi) con marca, modello, prezzo di listino (Iva inclusa) e contributo già calcolato. Fatta quindi la scelta, ci si può presentare presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona può comprare al massimo 3 bici, presentando il codice fiscale o la partita Iva.
A tutto il resto penserà poi il rivenditore: inseriti i dati nel sito del ministero (tipo e costo della bici, entità dello sconto e il numero di telaio) e ricevuta una prima risposta nel giro di qualche giorno, arriverà successivamente la conferma definitiva entro 2-5 settimane.