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Stai visualizzando gli archivi della categoria Politica e Società.

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Archivio della Categoria 'Politica e Società'

Il 14% degli studenti acquistano libri dalla rete

venerdì 11 settembre 2009

Lunedì gli studenti ritornano sui banchi di scuola e come ogni anno la storia si ripete: i testi scolastici costano troppo e si parla ancora di caro-libri. Nonostante non siano solo i testi a far lievitare i costi di un anno scolastico Continua a leggere…

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IL vizietto degli italiani di evadere le tasse

martedì 8 settembre 2009

Nel 2008 ogni italiano ha denunciato 12.900 euro, ma ne ha spesi 15.400 euro, ciò sta a significare che ogi anno al fisco sfuggono 2.500 euro a testa, circa 150 miliardi di euro l’anno.
“Il solito vizio degli italiani di evadere le tasse”, spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini se pensiamo “che la forbice cresce fino al 50%, calcolando gli importi dichiarati al netto delle tasse”.
La strana fotografia fiscale, che emerge da un’inchiesta condotta dal Sole 24 Ore, mostra anche un altro dato: e’ al Sud che questo divario raggiunge valori record.
Il primato, in particolare, tocca alla Calabria che registra la distanza maggiore fra le uscite e i guadagni che tradotto in soldini equivale a dire che un calabrese spende in media 12.095 euro, pur avendo un reddito annuo ufficiale di 8.154 euro. In Sicilia la forbice e’ al 38,6% e si mantiene sopra quota 30% anche in Campania e Puglia.
Valori meno sgranati, invece, al Centro-Nord. In Lombardia si spende solo il 5,8% in più di quello che si dichiara, in Piemonte il 13,3% e in Emilia Romagna il 14,6%. Il Lazio con il 19,5% e le Marche con il 18,8% sono in linea con la media nazionale del 19%.
Discorso a parte – sottolinea il Sole 24 Ore – per Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, dove la forbice fra consumi e redditi ufficiali e’ aperta come nei territori del Mezzogiorno, ma il fenomeno si spiega anche con altri fattori. Occorre considerare, infatti, che queste Regioni autonome offrono ai residenti contributi e incentivi per l’acquisto di beni di valore importante per cui in realtà l’entità dei consumi e’ da riferire non solo a redditi prodotti dalle famiglie ma anche agli aiuti ricevuti dagli enti.
Un confronto impietoso quello tra consumi e reddito dichiarato che sta tornando a essere un pilastro centrale nel contrasto all’evasione fiscale, inserendosi certamente nella nuova strategia adottata dall’amministrazione finanziaria nel contrasto all’evasione fiscale e caratterizzata da un piu’ intenso ricorso al redditometro.
E’ la circolare n. 49/E dell’8 agosto 2007 dell’Agenzia delle Entrate che ha rivitalizzato e riabilitato questo strumento che tanto semplice, quanto efficace. In sostanza, dice il Fisco, non si può spendere più di ciò che si e’ guadagnato. Salvo, naturalmente, che non si sia ricorso a forme di indebitamento, all’utilizzo del risparmio o a somme comunque già tassate o esenti da imposizione.

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Aumentano le famiglie in difficoltà a pagare l’affitto

lunedì 7 settembre 2009

“In Italia sono oltre 1 milione le famiglie in grave difficoltà abitativa a causa del caro affitti”. A lanciare l’allarme questa volta è il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini, che aggiunge: “ il problema Continua a leggere…

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In Italia oltre 624 mila “auto blu”

giovedì 20 agosto 2009

Dopo la legge del 1991 che limitava l’uso esclusivo delle auto blu ai soli ministri, sottosegretari e ad alcuni direttori generali, si sono sempre proposte regolamentazioni e tagli, mai effettuati.
Nella classifica Continua a leggere…

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Varato il decreto anticrisi

sabato 27 giugno 2009

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al cosiddetto "decretone" il pacchetto di misure volte a introdurre ulteriori incentivi e aiuti per aziende e famiglie in questa fase ancora di effettiva crisi economica.
La bozza di decreto fiscale prevede la Continua a leggere…

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Multe più pesanti per le infrazioni commesse di notte al volante

martedì 19 maggio 2009

Il nuovo disegno di legge introduce importanti  novità al Codice della strada con aumenti delle sanzioni per chi commette alcune particolari infrazioni nell’arco di tempo che va dalle 22 alle 7.
Coloro che saranno sorpresi al volante Continua a leggere…

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Incentivi: in pochi giorni vendute oltre 23.400 biciclette

venerdì 15 maggio 2009

Grazie agli incentivi all’acquisto di biciclette senza l’obbligo di rottamazione dal 22 aprile scorso sono state vendute con lo sconto del 30% ben 23.400 biciclette e sono stati utilizzati più di 4 milioni e mezzo di euro dei quasi 9 milioni stanziati. Tanto che il bonus previsto potrebbe esaurirsi già entro fine mese.
Un successo inaspettato che ha colto impreparati anche i responsabili del Ministero dell’Ambiente, che non sono riusciti ad aggiornare e a potenziare il sistema informatico, andato così in tilt negli scorsi giorni per le troppe domande di accesso.
Nel Nord Italia sono più di 14.800 le pratiche evase, quasi 5.000 al Centro, appena 2.700 al Sud e nelle Isole. Il tutto in appena poco più di 20 giorni.
A beneficiare sono, infatti, soprattutto le city bike e le due ruote da trekking, comprese in una fascia di prezzo tra i 200 e i 400 euro. E non c’è alcun obbligo di rottamazione: possono, quindi, accedere ai bonus anche coloro che non possiedono una vecchia bicicletta. Ma gli incentivi valgano anche per i veicoli elettrici (l’elenco è disponibile sul sito www.minambiente.it) come motocicli o quadricicli con invece, in questo caso, contestuale rottamazione.
Questi gli incentivi previsti:
- per l’acquisto di una bicicletta, anche a pedalata assistita, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a quattro tempi o di un ciclomotore Euro 2 a ridotto consumo, con contestuale rottamazione, il 20% del costo del veicolo fino ad un massimo di 350 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore Euro 2 a due tempi, con contestuale rottamazione, l’8% del costo del veicolo fino ad un massimo di 180 euro;
- per l’acquisto di un motociclo elettrico o di un quadriciclo elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 1.300 euro;
- per l’acquisto di un motociclo Euro 3 ibrido, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 950 euro;
- per l’acquisto di un ciclomotore elettrico, con contestuale rottamazione, il 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 850 euro.

Per quanto riguarda invece la richiesta, premesso che il sistema informatico allestito dal Ministero dell’Ambiente è attualmente in tilt, basterà consultare l’elenco on line dei produttori che aderiscono all’iniziativa. Ed entrando poi nella voce “listini”, si apre un lungo elenco (3.154 mezzi) con marca, modello, prezzo di listino (Iva inclusa) e contributo già calcolato. Fatta quindi la scelta, ci si può presentare presso un rivenditore autorizzato. Ogni persona può comprare al massimo 3 bici, presentando il codice fiscale o la partita Iva. 
A  tutto il resto penserà poi il rivenditore: inseriti i dati nel sito del ministero (tipo e costo della bici, entità dello sconto e il numero di telaio) e ricevuta una prima risposta nel giro di qualche giorno, arriverà successivamente la conferma definitiva entro 2-5 settimane.

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Terremoto in Abruzzo

mercoledì 8 aprile 2009

Dopo il terremoto in Abruzzo, che ha provocato fino ad ora oltre 200 vittime, migliaia di feriti e almeno 17 mila senzatetto molti cittadini si chiedono se sia stato fatto davvero tutto il possibile per prevenire un evento di tale portata.
Ora è necessario concentrare gli sforzi Continua a leggere…

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Emergenza sfratti

lunedì 23 marzo 2009

 

Nella fase in cui il Governo sta definendo il “Piano casa” come stimolo per la crescita, esplode l’emergenza sfratti. E’ quanto rileva uno studio della Cgil e del Sunia sul tema ‘La crisi economica acuisce il fenomeno degli sfratti per morosità, da cui emerge che è sempre più forte la difficoltà delle famiglie in affitto sostenere gli attuali livelli di mercato.
Per le famiglie dove spesso l’unica entrate è un reddito da lavoro dipendente o una pensione, l’affitto incide con percentuali insostenibili: tra il 40 e il 50% a Genova e Torino, tra il 50 e il 70% a Bologna e Firenze, oltre il 70% a Milano e Roma.
In generale le spese totali per l’abitazione gravano sul reddito mediamente tra il 50 e il 70%, spiega la ricerca, con i casi eclatanti di Milano e Roma, dove l’incidenza oscilla tra l’82 e il 92%.
A fronte di un reddito medio da lavoro dipendente sostanzialmente invariato, gli affitti sono aumentati del 16% nel corso del 2008.
L’acuirsi della crisi economica sta colpendo le famiglie di lavoratori dipendenti e pensionati anche sul fronte abitativo; sul campione preso in esame il 24% delle famiglie sfrattate per morosità ha subito la perdita del posto di lavoro del primo percettore del reddito; il 22% è precario mentre per un altro 21% il percettore è in cassa integrazione.
La maggior parte delle persone in affitto sono famiglie di fasce di reddito basso; l’affitto è una scelta soprattutto per coloro che non possono permettersi un mutuo perché lavoratori che non riescono a fornire sufficienti garanzie alla banca; è evidente che l’aumento degli affitti degli ultimi anni sta mettendo a dura prova soprattutto le fasce più povere della popolazione: il diritto ad una abitazione deve essere assicurato e tutelato a tutti.
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Intervista al Presidente dell’Adico: Carlo Garofolini

domenica 8 marzo 2009

L’Associazione Borgo Dora, i residenti di Torino, nell’ambito delle loro attività intervistano il Presidente dell’Adico Carlo Garofolini.
Per leggere i contenuti dell’iniziativa, clicca su: leggi l’intervista

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