Archivio della Categoria 'Salute e Alimentazione'
ADICO: aumenta il mercato online legato alla procreazione assistita
mercoledì 29 settembre 2010Un mercato, quello Continua a leggere…
Adico: attenzione alla cheratina per capelli
venerdì 24 settembre 2010La cheratina per capelli è spesso presente nei prodotti utilizzati dai professionisti per il trattamento dei capelli – si legge nel comunicato Adico – che attivano sul capello delle vere e proprie reazioni chimiche e che richiedono precisi tempi di posa e moltissimi accorgimenti di sicurezza: devono essere messi a un centimetro dalla cute o radice, sono sostanze pericolose per gli occhi se ingerite.
Molte ragazze discutono di trattamenti venduti e reclamizzati come naturali, ma di fatto a base di sostanze che a lungo andare possono creare seri problemi alla salute della persona.
Presa coscienza di quello che andiamo incontro cerchiamo di scegliere il meno peggio.
Prima di tutto – avvertono gli esperti dell’Adico – non scegliere prodotti che vi fanno sperare di risparmiare la manodopera del coiffeur con set “fai da te”,
Affidiamo la nostra capigliatura solo a veri professionisti del settore,
Se possibile (ma questo è un diritto) chiediamo una copia del documento che attesta da quali sostanze è composto il trattamento che stiamo per andare a metterci addosso,
Certi coiffeur lo fanno, (ma non è detto che tutti siano disposti), fare un test del trattamento su una piccola ciocca, sia per vederne l’effetto cosmetico ma anche per capire se siete particolarmente sensibili o “allergiche” a quel tipo di trattamento, e se il test dovesse esser positivo magari optare per altre soluzioni per voi meno “irritanti”
Non facciamoci abbagliare da pubblicità bellissime ed efficaci che però ci riempiono la testa di false promesse, ma che non spiegano assolutamente dei reali processi chimici, non fatevi abbindolare da video e foto di signorine e signorini con chiome meravigliose usati come immaginette delle reclàme.
Se un prodotto viene reclamizzato come costituito da sostanze naturali che rinforzano il capello, domandate quale però è il principio attivo determinante il risultato di lisciatura, e domandatevi sino a che punto le sostanze “naturali” sotto lo stress di tale principio attivo sono realmente assimilabili dal capello.
Possiamo dare il nome che vogliamo al prodotto che viene creato, ma forse è inutile chiamare Keratin trattamento, un trattamento dove la cheratina magari c’è anche, ma non da’ il risultato che noi vorremmo, e soprattutto non è corretto spacciare per naturali delle operazioni che in sé non hanno proprio niente di naturale, se non il nome…
Se pensiamo di aver bisogno di mettere a posto la salute dei capelli ed abbiamo un capello stanco, sfibrato, trattato, arido e reso fragile da tanti fattori della vita moderna, vi sconsiglio vivamente qualsiasi trattamento permanente chimico, anche quello che più vi viene proposto come “Natural”.
Seguire invece i vecchi consigli della nonna è molto meglio, partendo da una cosa fondamentale come una alimentazione sana e uno stile di vita sano, (infatti se non nutriamo abbastanza e in modo adeguato il nostro corpo non sorprendiamoci se poi in testa abbiamo paglia e non capelli), fare uso di prodotti cosmetici “naturali veramente”, ossia quelli proposti dai negozi erboristici, le farmacie, e negozi di prodotti biologici e hand made.
Sicuramente il primo effetto dopo qualche settimana sarà devastante, perché il capello inizierà a perdere i vari film protettivi di certi prodotti che tendono a coprire e a nascondere il vero aspetto reale del capello, come i siliconi e creme varie.
Usciranno così fuori tutte le brutture e doppie punte, ma vi assicuro, che dopo aver accorciato e tolto le doppie punte, la nuova ricrescita sarà sana forte e “VERA”… tutto quello che una passata massiccia di keratin naturale non può fare…
Olio di Palma assassino
lunedì 20 settembre 2010Verona: sequestrate 1 milione e trecento mila uove avariate destinate ai dolci natalizi
martedì 14 settembre 2010Se il bebè piange niente zucchero ma abbracci
lunedì 13 settembre 2010ADICO: contro l’obesità dei bambini
giovedì 9 settembre 2010ADICO: come sanificare la propria casa
venerdì 3 settembre 2010- polvere
che oltre a depositarsi su Continua a leggere…
Esperti: abbronzatura totale impossibile
mercoledì 4 agosto 2010E’ inutile indossare costumi sempre più striminziti e passare ore e ore al sole, un’abbronzatura integrale è impossibile. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Experimental Dermatology, secondo cui la zona dei glutei ‘si difende’ dai raggi solari con una pelle più spessa che le impedisce di scurirsi. Per mettere alla prova questa teoria i ricercatori dell’università di Edimburgo hanno sottoposto 100 volontari a sei cicli di lampade solari, confrontando dopo una settimana l’abbronzatura raggiunta dalla schiena e dai glutei, e verificando che in tutti i soggetti studiati la schiena era sempre molto più abbronzata.
Secondo i ricercatori questo è dovuto al maggiore spessore della pelle nelle parti più basse, un meccanismo di difesa dal sole che comunque non evita i potenziali danni dovuti alla troppa esposizione: “Anche se ci attaccassimo a uno spiedo girevole non otterremmo un’abbronzatura uniforme – spiega Jonathan Rees, autore dello studio – ma questo non vuol dire che le parti che non si abbronzano non vadano protette adeguatamente”. Oltre a deludere le aspettative di molti di quelli che si stanno riversando sulle spiagge in questi giorni, lo studio ha un risvolto ‘serio’: “Abbiamo dimostrato che parti differenti del corpo rispondono diversamente ai raggi Uv – continua l’esperto – questo potrebbe essere uno dei motivi per cui il melanoma compare in quantità differente a seconda della parte del corpo in cui si manifesta”.
(fonte Ansa)
Mozzarella blu marchiata granarolo: ennesima beffa a danno dei consumatori
sabato 24 luglio 2010Un sopralluogo alla Granarolo ha permesso alla procura di Torino di raccogliere prove importanti sulla situazione della ditta tedesca delle 'mozzarelle blu'. I tecnici si erano accorti che in quell'azienda non tutto funzionava a regola d'arte e avevano scritto i loro dubbi su documenti ora raccolti dagli investigatori. La scoperta e' Continua a leggere…