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Bypass di Campalto, Adico in prima linea con i cittadini: «Unire le forze per far valere i diritti dei residenti»

(Mestre, 9 marzo 2011) Deprezzamento delle abitazioni anche fino a 200 metri di distanza dalla nuova strada, calo degli affari delle attività commerciali come conseguenza della deviazione dei flussi di traffico, lesioni strutturali agli edifici a causa dei lavori prima, e delle vibrazioni costanti poi. Quello che si potrebbe chiamare “effetto Passante” rischia di contagiare anche i 150 residenti che saranno interessati dalla realizzazione del bypass di Campalto, l’opera progettata dall’Anas e voluta dal Comune di Venezia per spostare auto e camion da via Orlanda, e quindi dai centri abitati di Campalto e Tessera. E i timori stanno già muovendo i cittadini, che subito dopo l’avvio della procedura di esproprio hanno iniziato a rivolgersi all’Adico – Associazione difesa consumatori di Mestre per tutelare i propri diritti. Sono già 10 le richieste di consulenza arrivate allo sportello di via Volturno e il presidente dell’associazione Carlo Garofolini lancia un appello anche a tutte le altre famiglie interessate e ai comitati cittadini: «In questi casi bisogna unire le forze per far arrivare alle grandi società e alla pubblica amministrazione le proprie richieste – afferma Garofolini – quindi invitiamo tutti a contattarci per fare fronte comune e promuovere un’azione più incisiva ed efficace». Anche perché all’orizzonte si profila pure la possibilità di impugnare il progetto davanti al Tar.

I problemi dei primi residenti che hanno sottoposto i loro casi all’ufficio legale dell’Adico nel corso di questa settimana riguardano sia abitazioni che attività commerciali: divisioni delle proprietà, con la futura arteria che passerà tra casa e negozio; spostamento del fronte delle attività; ipotesi di indennizzo ritenute ingiuste; disagi per ritrovarsi la strada a 30, 40 metri dalla porta di casa dove prima si aveva un ampio giardino. «Conosciamo molto bene i problemi connessi con la realizzazione di opere di questo tipo – spiega il presidente dell’Adico Carlo Garofolini – visto che siamo intervenuti sia a Cappella di Scorzè che a Crea aiutando i cittadini che ritengono di essere stati danneggiati dal Passante. Oltre alle questioni pratiche ed economiche, prima in fase di cantiere e poi con l’opera funzionante, non va sottovalutato neanche il fattore qualità della vita – ricorda ancora Garofolini –  chi indennizza famiglie che hanno investito tutti i loro soldi e hanno scelto di farsi una famiglia in campagna, e invece da un giorno all’altro devono convivere con l’idea di avere l’autostrada a due passi? Capiamo che l’interesse pubblico deve sempre prevalere su quello dei singoli privati ma a tutto c’è un limite».

A Crea ad esempio, frazione di Spinea, la class action contro il Passante è già una realtà, con l’avvio delle verifiche tecniche che nella volontà dei cittadini dovranno dimostrare davanti a un giudice come le case abbiano subito una forte svalutazione dalla costruzione dell’autostrada: e c’è chi ha già in mano i verbali dei vigili del fuoco che certificano problemi strutturali a case e giardini. Un problema che interessa anche i proprietari di edifici lontani più di 70 metri dal Passante, e quindi esclusi dagli indennizzi. «È evidente che chi si vede deprezzare la casa e non ha nemmeno beneficiato degli indennizzi subisce il danno e pure la beffa – commenta ancora il presidente – quindi è bene agire prima possibile. L’azione legale collettiva partita da Crea e poi estesa alle zone di Mirano e Salzano unisce già quasi 400 residenti ed è così che bisogna fare anche a Campalto. Ricordiamo poi che se il Passante è ormai cosa fatta, ancora restano da realizzare le opere complementari, dai caselli alla viabilità di collegamento. Quindi nuovi cantieri e altri disagi».

Per quanto riguarda il bypass di Campalto, l’avviso di avvio del procedimento per la dichiarazione di pubblica utilità e della concomitante procedura di esproprio è stato affisso all’albo pretorio del Comune lo scorso 25 febbraio e i residenti interessati hanno ancora 3 settimane di tempo – fino al 27 marzo – per presentare eventuali osservazioni. Secondo i legali dell’Adico sono in particolare due i punti su cui si possono imperniare: la vicinanza della nuova strada che avrà traffico pesante alle abitazioni (30-40 metri) e la compressione delle attività commerciali che si affacciano su via Orlanda, che verrebbero danneggiate dalla deviazione del traffico sul bypass. Gli avvocati dell’Adico sono sempre a disposizione per dare assistenza in questi casi.

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