Caso Easy Download: i consigli dell’ Adico
26 agosto 2010
Numerosi utenti in questi giorni si son visti recapitare una richiesta di pagamento da 96 euro – si legge nel comunicato dell' Adico – in seguito ad un download effettuato in precedenza che impone un abbonamento annuale al servizio Easy Download.
Dalle segnalazioni e denunce raccolte – spiegano gli esperti dell' Adico – appare inconfutabile come i termini del contratto risultano ignoti alla totalità degli utenti; le vittime si son trovate sulle pagine interne del sito Easy Download passando per siti civetta o attraverso alcune pubblicità posizionate su Google.
In generale l'Adico consiglia di evitare di procedere al pagamento della cifra fintanto che non sia la controparte ad agire.
Per i consumatori – spiega il presidente dell' Adico, Carlo Garofolini – il foro competente è sempre quello del proprio domicilio, quindi si potrebbe procedere davanti al giudice di pace». In generale, però, la pressione Easy Download sembra più che altro rivolta ad esigere qualcosa di inesigibile, il che consiglia cautelativamente di ignorare le richieste e di sopportarne la ricezione in attesa di una condanna dell'Antitrust che possa scoraggiare definitivamente l'azienda dal proseguire nelle proprie attività.
26 agosto 2010 alle 11:02
Buongiorno, anche io sono una vittima del sito Easy Download vorrei sapere se io sono costretta a pagare oppure posso aspettare che il sito sia giudicato dall’antitrast.
26 agosto 2010 alle 18:23
In riferimento alla Vs.comunicazione sul CASO EASY DOWNLOAD,voglio segnalare che anch’io faccio parte di quel gruppo di persone che si sta tentando di frodare.
Ho ricevuto, tramite e-mail,richiesta di pagamento di 96,00 euro per l’acquisto di un abbonamento annuale al servizio EASY DONWNLOAD,che dichiaro di non aver mai effettuato, nè io nè alcun altro componente la mia famiglia.
Alla prima richiesta di pagamento, hanno fatto seguito altre due, inviate sempre via e-mail, per un importo di 96,00 euro più 5,00 euro per spese di sollecito per un totale di 101,00 euro e accompagnate da una serie di intimidazioni, tra le quali il recupero del credito tramite azione gidiziale, con le quali mi si raccomandava di pagare immediatamente tramite SEPA/bonifico UE sul seguente conto bancario:
Beneficiario:
Euro Content Ltd
IBAN: SK4375000000004010885058
BIC:CEKOSKBX
Causale: 910327122
In data 28/7/2010 ho ricevuto, per posta, una comunicazione scritta, avente come oggetto:”AVVISO URGENTE- ULTIMO SOLLECITO”……. e tutta quella serie di intimidazioni già scritte nelle e-mail.
Il fatto più interessante è, comunque, che la stessa richiesta di pagamento è stata fatta anche a mio marito, perciò noi dovremmo pagare alla ditta in questione 202,00 euro, per l’utilizzo di due abbonamenti annuali allo stesso Download da utilizzare nello stesso computer, dato che, essendo marito e moglie che abitano sotto lo stesso tetto, insieme a tutte le altre cose della casa, condividiamo anche lo stesso PC.
Saremo mica così imbecilli!!!
Ovviamente non mi sono fatta assolutamente intimidire dalle loro minacce, per cui non ho pagato e non ho intenzione di farlo, anche se ho intenzione di far leggere la lettera al Maresciallo del paese in cui abito…possono anche effettuare un controllo sul mio computer…non ho niente da temere!
Ringrazio dell’attenzione e invio cordiali saluti.
29 agosto 2010 alle 19:13
dal 12 luglio sono stata bersagliata da mail da parte di questa Easydownload. ho ricostruito che in tale giorno ho scaricato google earth su un nuovo pc. la leggerezza è stata che credendomi in un sito google protetto e gratuito ho abbassato la guardia ed ho lasciato alcuni miei dati. solo parziali Per fortuna ho subito seguito i vari siti in difesa dei consumatori ed ho capito l’aria di truffa e la ambiguità del contratto. ho scritto loro una mail sul modello trovato in internet nei vostri siti e su altroconsumo. mi hanno risposto tre volte: una in automatico per ricevuta da ‘sollecito’-info, poi da ‘contratto’-info mi pare e poi ancora da ‘sollecito’info. Rigidi, insistenti,minacciosi, ingombranti.Ma non ho capito dalle loro parole l’utilità di questo software. Adesso tacciono, ma temo che troverò a casa alcune lettere come mi dite voi.
lo so che è dura, ma non pagate, non paghiamo. Non possono fare causa individuale ad ognuno. Mentre penso che noi si possa poi fare una causa collettiva o comunque attendere l’Antitrust. il gruppo pensante della truffa sa che le persone ‘perbene e timorate’ pagano infine per malessere e per interrompere questa dolorosa, si dolorosa,insistenza che si preannuncia all’apertura del pc o alla porta se è il postino. Gente per bene, non paghiamo questi, e per sentirci meglio, ricordiamoci che ognuno di noi paga o ha giustamente pagato altro( che so le bollette, l’abbonamento rai, abbonamenti a giornali e riviste, le tasse,la colf,i ticket etc) : auguri a tutti noi Maria
30 agosto 2010 alle 15:11
Eccolo qua, anch’io sono vittima di questa truffa.
Ecco la mia risposta alle loro mail:
Gestori di Easy Download,
come già segnalato nella mia lettera raccomandata AR da voi ricevuta
ma forse non letta adeguatamente prima di scrivermi questa vostra ulteriore
ed inutile email), avvalendomi di quanto stabilito dagli articoli 64 e 65 del
Codice del consumo, ricordo che il termine legale di dieci giorni (per recedere
da un contratto commerciale) si riferisce alla situazione in cui
il professionista /azienda che vende il servizio abbia adempiuto
agli obblighi di legge, ma questo onere non è stato assolutamente da voi
rispettato, in quanto non sono stato adeguatamente informato di alcun
pagamento/contratto commerciale durante la presunta registrazione al
servizio.
Ribadisco quindi che, in termini legali, non ho mai stipulato alcun contratto
con easy download e, in ogni caso, RICONFERMO LA RESCISSIONE DAL
CONTRATTO commerciale che voi avreste aperto a mio nome illegalmente e
a mia insaputa.
Vi anticipo inoltre che inoltrerò una segnalazione alla Polizia Postale
e all’Antitrust italiana (come s enon ne avessero già ricevute abbastanza
riguardo a voi…).
dL’Antitrust, del resto, conscia della vostra truffa ai danni di centinaia di utenti,
ha recentemente aperto un’ istruttoria nei vostri confronti (come saprete molto bene del resto…).
Si tratta quindi solo di giorni…
Dopo questa mail, mi aspetto solamente la vostra accettazione immediata
della mia richiesta e le vostre scuse che, se avete un minimo di umanità e di
cuore, dovreste rivolgere pubblicamente a tutti i poveri malcapitati che
avete truffato e che magari, hanno provveduto a pagarvi delle somme, nonostante
non vi avessero dovuto proprio nulla.
Confermo che io non sono nè mai sarò uno di questi. Terminate quindi
la sceneggiata perchè, con me, non vi porterà a niente…
Girano in rete ormai centinaia di segnalazioni relative a situazioni
del genere da parte di Easy Download. Hanno parlato delle vostre truffe
persino in un giornale nazionale come Repubblica:
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/12/news/antitrust_easy_download-5536694/
Come destinatari di questa mail inserisco la polizia distato e l’AGCOM.
Riporto inoltre qui sotto il comunicato dell’Antitrust che parla delle vostre attività:
“Il sito Easy-Download.info appare tra i primi risultati dei motori di ricerca scrivendo “il nome di un determinato software accompagnato dalla parola ‘gratis’ o ‘gratuito’. Selezionando il link”, si legge nella nota dell’Authority, “il consumatore veniva indirizzato non alla home page del sito, ma direttamente alla pagina dedicata alla registrazione. Una volta inseriti i propri dati, il consumatore sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società tedesca Eurocontent Ltd per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno. A differenza della home page, dove le condizioni contrattuali erano riportate con chiarezza, la pagina di registrazione riportava i termini con un’evidenza grafica non sufficiente a una loro immediata percezione. In sostanza il consumatore era indotto a credere che si trattasse di un servizio gratuito. Decorso il tempo per il recesso senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, la società tedesca iniziava a sollecitare i pagamenti”.
Cari gestori Easy Download…
vediamo se la finite di scherzare.
Saluti
30 agosto 2010 alle 15:11
[...] http://www.associazionedifesaconsumatori.it/comunicati-stampa/caso-easy-download-i-consigli-dell-adi... [...]
31 agosto 2010 alle 17:18
Ma…… un “UFFICIO RECUPERO CREDITI/STUDIO LEGALE X IL RECUPERO DEL CREDITO TRAMITE AZIONE GIUDIZIALE”, se veramente contattato dai signori, non diventa automaticamente il loro legale rappresentente in Italia? e non è lo stesso ufficio eventualmente, in caso di azione legale, a dover rispondere economicamente dei danni causati?
Se qualcuno può chiarirne l’esatta posizione, ci farebbe un favore.
2 settembre 2010 alle 19:19
Sono anche io una vittima della “Truffa Easy Download”. Ho ricevuto 2 solleciti, il secondo dei quali e’ abbastanza minaccioso. Ho provato ad argomentare con loro tramite e-mail sul fatto che certamente non avevo scientemente accettato un contratto come loro sostenevano, ma non e’ servito a nulla. Anzi, mi hanno ribadito che io avevo accettato le clausole del contratto, che non avevo usufruito del diritto di recesso (10 giorni)ed ho tentato di sostenere che non avento io effettuato nessun pagamento non aveva senso il fatto che io dovessi recedere per essere svincolato dal contratto.
E cosi via ….
Ma fino a quel momento pensavo di essere il solo “stupido” a non essersi accorto di aver sottoscritto questo contratto capestro….. fino a quando ho capito dal web che i truffati sono tanti (anzi siamo tanti).
Comunque questa storia mi lascia dell’ amaro in bocca perche’ da come i loschi personaggi scrivono le loro mail in perfetto italiano mi viene da pensare che si tratti di loschi italiani che fingono di essere tedeschi etc. In pratica sono nostri connazionali che cercano di fregarci!!
Spero vivamente che qualcuno riesca a metterli in condizioni di non nuocerci.
In conclusione, se qualcuno di voi sa dell’ esistenza di un sito sul quale ci si possa registrare come utenti coinvolti in questo pasticcio mi farebbe un favore.
Se ci mettiamo tutti insieme e consegnamo all’ antitrust un elenco corposo di persone serie che si trovano in questa situazione, sara’ piu’ facile per l’ antitrust fare una azione contro i malandrini e contemporaneamente sara’ piu’ facile uscirne illesi per i malcapitati come me.
Saluti.
Paolo.
2 settembre 2010 alle 23:23
non pagherò mai questa per questa truffa!La legge italiana ci darà ragione,
non fatevi imbrogliare.Viva le persone oneste,viva l’ITALIA.
10 settembre 2010 alle 09:51
Vittima anch’io della truffa, ho seguito il consiglio di ignorare le mail e di segnalare a mezzo fax l’accaduto all’Antitrust.
Continuano ad arrivarmi solleciti di pagamento comprensivi delle spese per totali 101 euro, quello arrivato ieri minacciava di essere l’ultimo prima dell’avvio dell’azione legale.
A questo punto contatterò un amico avvocato ma è incredibile l’assiduità dei solleciti. A volte, per non perdere troppo tempo, penso di pagare e farla finita, anche perchè nonostante la truffa la leggerezza è stata anche mia. Poi però mi dico di non farlo perchè non è giusto nemmeno nei confronti di tutti voi e molti altri…. ci vorrebbe unità d’azione in queste cose.
17 settembre 2010 alle 16:22
anchio sono vittima di easy download mi sono visto recapitare una fattura di 95.00 euro io non ho propio idea di chi e’ questa societa’ accetto il cosiglio di adico e non pago
18 settembre 2010 alle 20:11
Che dire….
mia figlia si è vista recapitare l’”ultimo sollecito” proprio oggi ed è da questo che ha cercato di capire cosa stesse succedendo risalendo all’origine della storia.
La cosa inspiegabile è che tutte le comunicazioni da parte di easy-download sono avvenute su un indirizzo e-mail (gmail) che mia figlia non usa mai. Infatti c’erano solo le comunicazioni di easy-download mai lette: 3 solleciti di pagamento e l’email di avvenuta iscrizione al sito da confermare cliccando su apposito link contenuto nell’e-mail.
Quest’ultima operazione non è mai stata effettuata.
Mia figlia è abbastanza scaltra ed esperta sugli scarichi dei sw gratuiti e assicura di non aver MAI inserito i suoi dati per farlo.
Allora mi sorge un tremendo dubbio: quanto google è coinvolto in questa storia?
Easy-download risulta sempre il primo (o tra i primi 3) nei risultati di ricerca.
Easy-download è riuscito a “rubare” i dati e-mail e l’indirizzo dell’abitazione nonostante mia figlia non li abbia mai dichiarati.
Comunque, nel caso in particolare, credo non farò nulla.
Qualora arrivasse un altro sollecito scritto, allora mi scatenerò facendo scrivere da uno studio legale.
Restiamo uniti un questa orrenda situazione.
ciao
Julie
24 settembre 2010 alle 13:17
Ciao, sono un’ennesima vittima di Easy-Download, dopo vari tentativi di mediare con loro via mail, hanno cercato di intimorirmi con e.mail, e non solo, oggi mi è arrivata una lettera a casa con la solita richiesta di pagamento. Non volevo andare dalla Polizia, ma ora che sono arrivati pure a casa, non mi lasciano altra scelta. Oggi, andrò dalla Polizia Postale a fare una denuncia nei loro confronti, se la sono cercata.
25 settembre 2010 alle 07:54
Nonostante tutto resto sulla mia decisione di non fare assolutamente nulla!
Questo per non dare loro l’informazione che io esisto ed inoltre le loro lettere (scritte in perfetto Italiano) sono inviate per posta ordinaria che potrei benissimo non aver mai ricevuto.
Per aiutare un pò tutti vi riporto l’articolo di un avvocato che certamente darà riferimenti certi sui comportamenti da adottare:
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Per difendervi da questi ladroni, seguite queste istruzioni del legale Mario Meucci (tratto da fb “NON PAGATE EASY DOWNLOAD”)
Riepilogo illegittimità/nullità dello pseudo-contratto con Euro Content (e argomentazioni di diffida)
Di seguito sintetizzo le ragioni e/o le argomentazioni per cui il contratto con E.D. (Euro Content) può essere considerato nullo o comunque disdettabile (non entro 10 gg. ma) entro 90 gg. Disdetta da notificare dagli utenti tramite A/R cartacea o PEC (non con semplice mail che non ha valore probatorio), contenente altresì diffida da solleciti e da insistenza nell? utilizzo di dati personali, ai sensi della legge italiana sulla Privacy (d.lgs. n. 196/2003).
1.Innanzitutto dai malcapitati utenti non va fatta alcuna ammissione (visto che con l?avversario con cui si ha a che fare, giocare ?sporco?come loro a fini difensivi è lecito!) di aver ricevuto la e-mail successiva alla cd. registrazione, tramite il cui allegato in PDF, Euro Content illustra le Condizioni Generali di Vendita (cioè il criptico e non aperto acronimo C.G.V. linkato nel form di registrazione).
Il che è agevole, perché non avendo inoltrato A/R o PEC, Euro Content non possiede prova alcuna dell?avvenuta ricezione da parte degli utenti;
2. Negando l?avvenuta ricezione della e-mail con il PDF di cui al punto 1), il loro pseudo contratto diventa rescindibile non già entro 10 gg. ma entro 90 gg. ? per carenza di ricezione/cognizione in capo all?utente di adeguata informativa da parte di Euro Content, obbligatoria ai sensi dell?art. 53 del Codice del consumo, in ordine alla natura e tipologia del presunto servizio offerto e relative caratteristiche e costi, cioè a dire una informativa, non solo dovuta ma provvista dei requisiti richiesti dagli art. 52 e 53 del Codice del consumo (D.lgs. 206/2005 e successivi aggiornamenti) che prescrive tassativi obblighi di di contenuto informativo per il destinatario del contratto a distanza, il quale da tale informativa deve risultare edotto del contratto da stipulare onde manifestare un consapevole consenso.
A Euro Content pertanto va eccepito ? una volta sostenuta la non ricezione della mail di conferma dell?informativa in questione – che il termine del recesso accordato al consumatore non è, in tale ipotesi, tanto di 10 gg. ma di 90 gg. decorrenti dal giorno in cui tale informativa viene effettivamente e correttamente fornita (e Voi ne sareste ancora in attesa!). Dispone infatti l?art. 65, commi 3 e 4 del precitato codice che: «3.Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dei locali commerciali gli obblighi di informazione di cui all’articolo 47, ovvero, per i contratti a distanza, gli obblighi di informazione di cui agli articoli 52, comma 1, lettere f) e g), e 53, il termine per l’esercizio del diritto di recesso è, rispettivamente, di sessanta o di novanta giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto. 4. Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche nel caso in cui il professionista fornisca una informazione incompleta o errata che non consenta il corretto esercizio del diritto di recesso». Nella diffida che indirizzerete (unica e sola comunicazione, senza intrattenere alcun ulteriore contatto!) ad un loro sollecito, dite quindi che è la prima incredibile richiesta che ricevete ? carente qualsiasi anteriore comunicazione ai sensi di legge ? e che se volessero sostenere che un contratto, carente di informativa, si è comunque instaurato, Voi lo rescindete espressamente con la presente A/R, in quanto rientranti nel termine dei 90 gg.
3. Altri motivi per cui il contratto capestro è nullo, risiedono nel fatto che:
3.1. i principi generali di diritto inibiscono ad una sola delle parti ? come ha fatto Euro Content ? di fissare ?unilateralmente? quella che è la data di conclusione dell?eventuale contratto.
La data viene fissata da Euro Content, non ?consensualmente?, ma ?unilateralmente? e viene presupposta in quella della cd. registrazione, mediante spunta a flag, su di un ?form? carente di evidenziazione, secondo correttezza e buona fede, del palese, inequivoco carattere oneroso del download (addirittura implicante, secondo loro, la sottoscrizione di un contratto biennale per scaricare software freeware).
Pertanto a voler essere benevoli e prendendo in considerazione, per mera ipotesi discorsiva, la sussistenza di un contratto al riguardo, la data di conclusione ? in mancanza di una sottoscrizione scritta inequivocabile da parte dell?utente, di cui non può dirsi assolutamente sostitutiva una frettolosa spunta a flag apposta in un form in cui compare un incomprensibile C.G.V. per indicare quello che è l?oggetto imprescindibile del contratto di vendita ? può solo farsi desumere, in caso di contenzioso, dal comportamento concludente di scaricamento di almeno un software da parte dell?utente. Pertanto per coloro che si fossero solo registrati e non avessero fatto alcun download (e ce ne sono non pochi!), l?ipotetico contratto non sarebbe venuto assolutamente ad esistenza.
3.2. In ogni caso coloro che, invece, dopo essersi registrati hanno scaricato software freeware, possono legittimamente addurre l?annullabilità dello pseudo-contratto perché il loro ipotetico consenso è affetto da errore ex art. 1431 c.c. ovvero carpito con dolo ex art. 1439 c.c. (mediante omissioni, artifici e raggiri).
Quanto agli elementi indiziario-probatori dell?errore compiuto da coloro che si sono registrati nel form nella convinzione di gratuità del download di software freeware ? convinzione anche da E.D. indotta per carente comportamento trasparente che avrebbe loro imposto, invece, di rendere inequivocabilmente percepibile e notorio il carattere oneroso del download stesso – milita indubbiamente in tal senso la macroscopica sproporzione tra l?esigenza contingente di un occasionale scaricamento – sotto urgenza di un download di un software freeware momentaneamente utile (es. per lettura di un file PDF o visualizzazione di una clip) ? e la sottoposizione coattiva e capziosa ad un oneroso vincolo (addirittura di durata biennale con pagamento annuale anticipato), nella impensabile veste di soci sostenitori? della loro deprecabile iniziativa. Solo dei mentecatti avrebbero potuto operare questa scelta, in forma volontaria e consapevole. E la stragrande maggioranza degli internauti non lo sono!
4. Infine, non rilevano in alcun modo ? in quanto non provviste di natura probatoria ? le segnalazioni provenienti da E.D. di aver registrato i Vs. IP (dinamici, quindi mutevoli ad ogni connessione) ovvero addebitanti il fatto dell?essere stato cliccato il loro link di attivazione, né l?addebito di aver utilizzato login e password da loro forniti nella stessa e-mail per lo scaricamento: sia perché avete espressamente negato di aver ricevuto quella fantomatica e-mail, sia perché non è possibile da parte loro provare incontrovertibilmente (ma solo in via presuntiva) che il titolare della posta elettronica sia stato la persona che ha aperto quella e-mail e fatto uso delle parole chiavi (userid e simili) per i downloads, stante il fatto che può essere stato un minore della famiglia, una domestica di transito, ecc.
Insomma ci sono buoni motivi per stare tranquilli.
Coloro che non hanno ancora indirizzato a Euro Content una A/R di recesso, a fini cautelativi, entro i 90 gg. dalla registrazione, debbono farlo, utilizzando, con adattamenti al caso specifico, le argomentazioni riferite ai precedenti punti 1-4
17 novembre 2010 alle 10:59
Ciao, ho scritto questo articolo sulla truffa easy dounload: http://www.overclokk.net/truffa-easy-download-phishing-mail.html
Spero possa essere utile a qualcuno
Grazie
Ciao