In italia l’iPad costa circa 20/25% in più rispetto agli Stati Uniti
5 giugno 2010
In due mesi sono stai venduti due milioni di iPad, la tavoletta touch dell’'ultimo prodotto dell'azienda di Cupertino, lanciato ufficialmente il 3 aprile scorso negli States e sbarcato la scorsa settimana anche in Italia.
Dovunque arrivi le scene sono le stesse con file di fan davanti ai negozi – si legge nella nota diffusa dall’ADICO – e ciò a dispetto del fatto che non tutti i clienti, in giro per il mondo, siano trattati nello stesso modo.
Infatti dallo studio realizzato dall’istituto di ricerca australiano CommSec si è preso la briga di stilare una ricerca per stabilire dove convenga acquistare il prodotto Apple tra i dieci stati in cui è attualmente in vendita – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – emerge che l'acquisto negli States permetterebbe di risparmiare dal 20 al 25 per cento sul prezzo finale per un cittadino europeo, mentre in Italia e nel Regno Unito si paga di più.
Tanto per fare un esempio un iPad wifi + 3g da 64 giga (il modello più caro), viene segnalato a un prezzo di 829 dollari (672 euro), ma in realtà costa 915 dollari (742 euro) per un abitante di San Francisco in California e 887 dollari (720 euro) per uno di Miami in Florida. In Italia lo stesso prodotto viene a costare 799 euro. La differenza rispetto a un californiano è quindi presente (circa 57 euro), ma si attesta intorno al 7-8% e non al 20% dichiarato dallo studio.
Infatti dallo studio realizzato dall’istituto di ricerca australiano CommSec si è preso la briga di stilare una ricerca per stabilire dove convenga acquistare il prodotto Apple tra i dieci stati in cui è attualmente in vendita – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – emerge che l'acquisto negli States permetterebbe di risparmiare dal 20 al 25 per cento sul prezzo finale per un cittadino europeo, mentre in Italia e nel Regno Unito si paga di più.
Tanto per fare un esempio un iPad wifi + 3g da 64 giga (il modello più caro), viene segnalato a un prezzo di 829 dollari (672 euro), ma in realtà costa 915 dollari (742 euro) per un abitante di San Francisco in California e 887 dollari (720 euro) per uno di Miami in Florida. In Italia lo stesso prodotto viene a costare 799 euro. La differenza rispetto a un californiano è quindi presente (circa 57 euro), ma si attesta intorno al 7-8% e non al 20% dichiarato dallo studio.