Con l’Euribor che sale; gli italiani cercano la prudenza
13 luglio 2010
Dopo una lunga discesa, l’Euribor (l’indice di riferimento che le banche applicano fra loro per i prestiti trimestrali) da un paio di mesi e’ tornato a salire. Si tratta di un andamento lento ma costante – si legge nella nota dell' Adico – che fa registrare in queste ore il livello piu’ alto degli ultimi dieci mesi: 0,83%.
La paura della crisi e di veder nuovamente impennarsi il tasso d'interesse bancario spinge alla prudenza chi cerca un mutuo – spiegano gli esperti dell' Adico – ricercando un prestito variabile con un tetto che blocca l’aumento del tasso d’interesse. Si tratta di una soluzione che definisce una rata variabile in base al costo del denaro, ma il tasso non puo’ superare un livello prestabilito di solito compreso al 5,5%. Un prodotto particolarmente apprezzato – fa sapere il presidente dell'Adico Carlo Garofolini – in cui i tassi di interesse sono ai minimi storici e sono destinati inevitabilmente a salire.
Alberto Genovese di Mutui.it spiega che “i mutui protetti consentono di ottenere un vantaggio unico, hanno i benefici del tasso variabile e la sicurezza di sapere che non si paghera’ mai un valore di rata superiore a un tetto massimo stabilito”.
Bisogna, tuttavia, fare le giuste considerazioni prima di sceglierlo. Va infatti sottolineato che, in caso di rialzo rapido del costo del denaro, anche con un cap al 5,5% la rata subirebbe una crescita brusca. Meglio, quindi, tenerlo in conto quando se ne valuta la sostenibilita’. Ad esempio un mutuo da 100mila euro a 20 anni partito con una rata di 530 euro puo’ venire a costarne 761 euro. Mentre per un trentennale la spesa mensile puo’ passare da 406 euro a 629 euro.
Inoltre, prima di scegliere un mutuo con il cap bisogna verificare se al cap e’ legato l’obbligo di stipulare polizze piuttosto onerose e che poi incideranno in maniera sostanziale sul costo effettivo.