Gli sportelli di Adico Associazione Difesa Consumatori

Contatta gli esperti dell'Associazione per trovare una risposta rapida ed efficace ai tuoi problemi attraverso gli Sportelli tematici

Dati sensibili banditi dalla bacheca condominiale: due fratelli di Mogliano diffidano l’amministratore tramite l’Adico

(Mestre, 17 marzo 2011) Se è vietato affiggere nelle bacheche condominiali le situazioni debitorie degli inquilini, non è certo consentito usare gli stessi spazi per accusare uno dei residenti – a torto o a ragione – di aver tenuto comportamenti scorretti e lesivi delle buone regole di convivenza. La vicenda è quella di due fratelli di Mogliano, accusati di aver sporcato corridoio, ascensore e atrio del palazzo con sacchetti della spazzatura che gocciolano e taniche che perdono acqua. E che le segnalazioni di altri residenti e dello stesso amministratore di condominio siano vere o oppure no, non è comunque consentito affiggere lettere in cui si stigmatizzano comportamenti con tanto di nome, cognome e indirizzo sugli spazi della bacheca condominiale. Tanto meno se nella comunicazione si usano toni molto forti, percepibili dalla vittima come diffamatori.

È questa la posizione tenuta dai legali dell’Adico Associazione difesa consumatori nella vicenda di due fratelli di Mestre ora residenti a Mogliano, che si sono rivolti allo sportello di via Volturno per veder tutelati i loro diritti. Una situazione complessa, che conferma – se mai ce ne fosse bisogno – come i rapporti tra condomini, e tra questi ultimi e chi amministra gli stabili, si possano danneggiare in una serie infinita di modi. Compresa con l’arma della privacy, e della violazione della stessa.

Tutto inizia poco più di un mese fa, quando due fratelli e coinquilini, C.B. e O.B., scoprono tornando da lavoro una lettera attaccata alla porta del loro appartamento firmata dall’amministratore, che li accusa di essere scesi con l’ascensore “trasportando sacchetti di immondizia e lasciano tracce evidenti di gocciolamento poco salubre su scale, ascensore, androne e porticato” sulla base di alcune testimonianze. L’amministratore, sempre riferendo lamentele di condòmini, nella lettera li accusa anche di bagnare quasi ogni giorno ascensore e altre parti comuni a causa della perdita d’acqua dalle taniche che i due portano fuori per lavoro. “Quanto emerge è molto grave – conclude nella missiva – anche in considerazione delle vostre frequenti e pesanti critiche all’attuale servizio di pulizia e delle vostre proposte di sostituirlo con la vostra ditta di pulizia”. Un appunto pesante e che oltre tutto rischia di ledere la reputazione dei fratelli, che appunto lavorano nel settore del pulimento. Ma la vicenda non finisce qua: oltre ad aver affisso una copia della lettera sulla porta dei fratelli, la stessa era stata pubblicata anche sulla bacheca condominiale, e lì è rimasta per quasi 10 giorni, fino a quando i due inquilini non se ne sono accorti e hanno chiesto che venisse rimossa. A questo punto si sono rivolti all’Adico, da dove è partita la lettera di diffida all’amministratore del condominio trevigiano: «Senza entrare nel merito di chi ha torto e di chi ha ragione, non è comunque accettabile che comunicazioni di questo tipo siano alla portata di tutti – sostengono i legali dell’Adico – sarebbe stato preferibile che l’amministratore procedesse con una lettera privata».

«Il Garante della privacy si è già espresso su vicende analoghe e con un provvedimento del 2008 ha affermato come non possano essere affisse nella bacheca tutte quelle informazioni in grado di rivelare a terzi dati personali riferibili ai singoli condomini, come rendiconto e reprimenda contro specifiche persone per violazioni del regolamento di condominio – spiega quindi il presidente dell’Adico Carlo Garofolini – in bacheca si possono esporre solo avvisi di carattere generale utili a una più efficace comunicazione di eventi di interesse comune, ad esempio inerenti allo svolgimento dell’assemblea condominiale o relative a comunicazioni urgenti». Dello stesso tenore anche la sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 4 gennaio, che stabilisce il divieto di affiggere nelle bacheche presenti negli spazi condominiali le posizioni di debito di inquilini e proprietari perché si viola la privacy.

Quindi sì all’affissione di avvisi in cui si segnalano ad esempio malfunzionamenti degli impianti o sospensione dell’erogazione del gas, mentre si devono comunicare ai singoli condomini, o al massimo in assemblea, quelle questioni che comportino il trattamento di dati personali.

Scarica il Comunicato Stampa

LA NEWSLETTER

Inserisci la tua e-mail nel modulo e premi invia per iscriverti alla nostra newsletter.

Iscrivendovi alla newsletter riceverete le nostre mail contenenti notizie sulle principali tematiche consumeristiche e non solo. Oltre alle notizie, riceverete anche i nostri comunicati stampa che vengono inviati alla stampa locale e nazionale.

Accetto l'informativa sulla privacy

PROGETTI SPECIALI

  • Sportello Successioni e Testamenti
  • Sportello Successioni e Testamenti
  • Sportello Diritto di Famiglia
  • Sportello Amministrazione di Sostegno

ALTRI PROGETTI

Consulta i progetti di Associazione Difesa Consumatori

Eli-net l'azienda di Spinea, Venezia che ha realizzato il sito di Adico