Aumentano le famiglie che non riescono ad onorare i debiti
6 settembre 2010
Negli ultimi anni gli italiani sono stati costretti a modificare la propria propensione al risparmio – si legge nel comunicato dell’ Adico.
“Da popolo di formichine che eravamo, con la crisi delle terza settimana e dopo aver tagliato tutte le spese, sono molte che non riuscono ad onorare gli impegni finanziari e i debiti in scadenza nei confronti delle banche, trasformandosi così in cicale”.
Una tendenza certificata dall’ultimo Supplemento al Bollettino statistico della Banca d’Italia – spiega l’Adico – secondo cui nel mese di luglio le sofferenze bancarie sono ulteriormente cresciute, attestatesi a quota 70,061 miliardi di euro rispetto ai 68,597 miliardi di euro segnati in giugno e ai 50,582 miliardi di euro di luglio 2009.
In valore assoluto si tratta di un aumento di oltre 100 miliardi euro, con i prestiti alle famiglie che si sono attestati a 579,4 miliardi di euro contro i 479,7 miliardi di euro del luglio dell’anno prima.
In particolare, la parte da leone di questi prestiti – di cui il debitore ha interrotto il rimborso e che vengono ritenuti di difficile recupero – la fanno i mutui per l’acquisto di abitazioni oltre i 5 anni. A luglio la loro consistenza era infatti pari a 342,9 milioni, contro i 270,1 miliardi raggiunti dodici mesi prima.
Va in proposito sottolineato che i finanziamenti per la casa continuano a crescere a buon ritmo favoriti da un rallentamento del prezzo degli immobili, da tassi interessi ai minimi e anche dalla bassa remunerazione degli investimenti finanziari che toglie di mezzo alcune alternative più liquide.