Debito pubblico italiano da record
16 giugno 2010
Nel mese si aprile il debito pubblico italiano è arrivato all’incredibile cifra di 1.812,7 miliardi di euro – si legge nella nota diffusa dall’ADICO - il livello più alto da sempre.
E mentre il debito sale pesa sui conti pubblici il deciso calo delle entrate, che nei primi 4 mesi di quest’anno hanno registrato una contrazione per ben 2 miliardi di euro su un totale di 104,7 miliardi (-1,8% rispetto ai primi 4 mesi del 2009).
Un quadro poco rassicurante – avverte il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – l’Italia è uno stato tra il più indebitato del mondo e fino a qualche anno fa aveva la compagnia dell’Argentina che però ha dichiarato fallimento arrivando a cambiare persino la propria moneta e con questa mossa il debito pubblico si è cancellato, ma ha milioni di persone e centinaia di banche mondiali che chiedono di essere rimborsati.
Mi auguro – conclude Carlo Garofolini – che i tagli non mirati alla spesa non portino un beneficio ma proprio il contrario; non si può rispondere a questo record né con più tasse, né con una nuova gelata dell’economia reale. L’unica via è quella di tagliare in primo luogo con rinnovato rigore ancora e sempre i tanti sprechi della spesa pubblica, compresi i costi della politica.
Mi auguro – conclude Carlo Garofolini – che i tagli non mirati alla spesa non portino un beneficio ma proprio il contrario; non si può rispondere a questo record né con più tasse, né con una nuova gelata dell’economia reale. L’unica via è quella di tagliare in primo luogo con rinnovato rigore ancora e sempre i tanti sprechi della spesa pubblica, compresi i costi della politica.
16 giugno 2010 alle 17:25
sicuramente il taglio imposto al personale della scuola non aiuta di certo l’economia italiana che avrebbe bisogno di un incentivo reale. Basta con i privilegi ai politici e pensioni d’oro per qualche anno di lavoro contro i 40 (e passa?) richiesti ai lavoratori.
PS il caro Brunetta può fare i nomi dei veri fannulloni in Italia?
16 giugno 2010 alle 17:40
SPETT. ADICO,
NEL RINGRAZIARVI DEL VS. COSTANTE LAVORO, IN RIFERIMENTO AL MESSAGGIO RELATIVO AL DEBITO PUBBLICO, UNA DOMANDA GIUNGE CONSEGUENZIALE :”COME E’ STATO POSSIBILE DISPORRE DI INVIARE 4,5 MILIONI DI EURO QUALE AIUTO ALLA GRECIA ?” DATO CHE L’ITALIA VERSA IN TALI CONDIZIONI?
IN ATTESA DI UNA VS. CORTESE RISPOSTA VI AUGURO BUON LAVORO. ELIANA
16 giugno 2010 alle 18:39
Sono totalmente d’accordo sul fatto che bisognerebbe tagliare sugli sprechi e, soprattutto, porre un freno alle mille ruberie di chi amministra la cosa pubblica… sarà dura!!!