Prima di preparare la dieta agli italiani, dovrebbero dimagrire i nostri politici
3 luglio 2010
In queste ore il governo; dopo aversela presa con le pensioni, tagli all’assistenza sociale, aumenti di ogni genere; sta rivolgendo l’interesse alle tredicesime dei magistrati, personale militare, vigili del fuoco, forze dell'ordine, professori e ricercatori universitari, diplomatici e prefetti – si legge nel comunicato diffuso dall’ADICO – un taglio secondo il dicastero dell’economia necessario al fine di assicurare un risparmio di spesa.
Dopo quasi due anni passati a negare il fatto che il paese fosse sconvolto da una crisi economica il Governo ha preparato una finanziaria da 25 miliardi di euro per il biennio 2011-2012 imponendo ancora sacrifici e tagli alle già falcidiate tasche degli italiani – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini –nessun sacrificio è stato chiesto ai nostri politici incapaci volersi ridurre stipendi nell’ordine di oltre 14.000/15.000 euro al mese.Sarebbe stato giusto – conclude Carlo Garofolini – che prima di voler preparare l’ennesima dieta per gli Italiani avessero loro dato dimostrazione voler dimagrire.
3 luglio 2010 alle 18:55
Questi politici di roma ,delle regioni ,delle province ecc.fanno pena .Hanno troppo- e dire che 5.000 € mese basterebbero per tutti e senza le auto blu in quanto ogni lavoratore che usa il proprio mezzo se lo paga di tasca propria . Ci sarebberro da scrivere pagine ma è inutile , quasi tutta la classe politica va sostituita …ma cosi fa a ragiona così?
3 luglio 2010 alle 22:56
Sono profondamente d’accordo abbiamo una classe politica che ci stanno dissanguando mentre loro sgazzano nelle ricchezze, alla faccai degli italiani
4 luglio 2010 alle 00:34
Non sono solo 15.000 euro al mese. Sono pieni di privilegi ed indennità di ogni genere; basti pensare ai 4.013 euro fisse di rimborso di Diaria mensile per recarsi sul posto di lavoro. Come se un lavoratore per andare al lavoro con la Metro o la macchina propria si ritrovasse in busta paga 4013 euro mensili in più oltre allo stipendio…. e questa è solo un’indennità. Ed ora cercano i soldi da chi con 1200 euro mensili di media deve portare avanti una famiglia… VERGOGNA
4 luglio 2010 alle 13:58
Di solito i nostri politici,che ad eccezione di qualcuno di cui la televisione ci fà constatare la magrezza fisica, sono ben pasciuti (pancia, doppio mento, guance ridondanti, ecc. ecc.). Da cui si può dedurre che la nostra elemosina forzata (tasse, aumenti indiscriminati, ecc. ecc.) li mantiene in salute e non contenti si autoassolvono da ruberie varie e poichè guadagnano pochissimo si aumentano lo stipendio perchè non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese per mantenere case, ville, barche, aerei, vacanze per l’intera famiglia,parentado e amici. Sembra di essere nel Medioevo con il signorotto che infieriva sui suoi sudditi che se non obbedienti venivano condannati a morte. Verrebbe da sorridere, ma è un sorriso amaro dettato dalla verità che tutti conoscono ma che nessuno ha il coraggio di urlare. Tutto per il quieto vivere che ci stà conducendo al disastro: finale?
4 luglio 2010 alle 16:57
Possibile che in questo paese continuiamo a chiacchierare,perche il presidente della republica non alza la voce e dice chiaramente che per chiedere sacrifici bisogna dare il buon esempio: come? da domani i politici avranno uno stipendio come un qualsiasi buon dirigente con rialzi legati alla buona produttività, chi si dimostra più bravo più guadagna, altrimenti a casa.
5 luglio 2010 alle 12:38
Tra i tanti problemi in Italia, il conflitto di interessi è molto diffuso. Saltiamo quello più grosso che non voglio neanche citare (siamo in mano a una sola persona – anzi 3/4 -e nessuno dice niente, dall’estrema destra all’estrema sinistra, ma vorrei sapere: lui chi serve? al soldo di chi è?), ma che un politico possa aumentarsi lo stipendio quando vuole è assurdo, e poi stranamente nessuno si sazia. Ci meravigliamo ma la massa conta solo per essere manovrata e spremuta. Io credo che sarebbe stato un segnale di serietà ridursi i compensi almeno di un 30% (e sarebbe rimasto ancora tanto) prima di chiedere sacrifici al popolo. E le pensioni? Perché una volta non si parla delle pensioni dei politici? Dopo una legislatura non si dovrebbe tornare a lavorare? O sono incapaci al lavoro, quindi o fanno i politici oppure bisogna assisterli a vita? Anche l’Europa e i soliti cani sciolti continuano a parlare dei termini di pensione dei lavoratori (e non discuto), mai però che si parli delle baby-pensioni dei politici.
Ma io non manderei a casa loro, ci manderei il popolo che continua a sopportare questi soprusi.
5 luglio 2010 alle 13:15
Ai nostri politici noi manteniamo tutto: dal parrucchiere al dentista, all’aereo per lasciare casa e recarsi a Roma per farsi tagliare i capelli. Questo per loro e tutti i loro familiari. In più manteniamo loro – e famiglia! – il cellulare. per non parlare di quello che balza agli occhi: auto blu, autista, scorta, stipendio da favola, diaria da nababbi e rimborso spese – ma quali? paghiamo già tutto noi! -
E poi in televisione ci si preoccupa della sconfitta in Sudafrica. Ma parliamo di cose serie: invece del processo del lunedì facciamo quello del venerdì… al parlamento!
9 luglio 2010 alle 12:24
I nostri politici continuano a chiedere sacrifici a noi che come me dobbiamo vivere dopo 40 anni di contributi versati con 600,00 euro mensili,perchè i sacrifici non provano a farli loro?
Perchè non cominciano loro a farsi uno stipendio da fame,a causa di tutte le detrazioni fiscali che abbiamo portiamo a casa dai 900,00 ai 1200,00 euro mensili,questi sono gli stipendi che anche loro dovrebbero avere,vorrei vedere comefarebbero,eppure sono quelli gli stipendi con cui noi cittadini dobbiamo vivere.
Io penso che se i politici, i magistrati si riducessero lo stipendio per portarlo ai limiti del dipendente non servirebbe una finanziaria,basterebbe questo per rissollevare il nostro paese.
14 luglio 2010 alle 20:21
Che vergogna! Un lavoratore disoccupato , per cui privo di reddito ,per restare aggiornato sui concorsi o sugli spesso fantomatici annunci di ricerca personale deve farsi depredare di ben 2,00 euro per l’acquisto di (quattro foglietti stampati)di quella oramai miriade di giornalini quindicinali spesso inutili che speculano sulla necessità di cercare un lavoro.Sarebbe veramente inconcepibile venire a conoscenza che le redini le ha in mano qualche politico che poveraccio lo fa per arrotondare il suo misero stipendio di 15,000,00 euro mensili. Detti giornalini che si pubblicizzano anche su internet ,sono molto attenti a non divulgare le parti salienti degli annunci.Il meno che gli si può dire? furbacchioni.
14 luglio 2010 alle 20:23
basterebbe che anche i costi della politica fossero adeguati agli standards europei, non solo le norme….