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ADICO: occhio alla truffa dello specchietto rotto


25 maggio 2010

Occhio alla truffa con lo specchietto, ovvero la truffa più utilizzata sulle strade per spillare euro agli automobilisti – avvertono dall’ADICO – inducendoli a pagare una somma per riparare al danno causato all’auto del truffatore, anche se in realtà la rottura delle specchietto non è mai avvenuta.
Si tratta di un trucco molto semplice – spiega l’ADICO – che consiste nel far credere all’automobilista che la sua macchina, abbia involontariamente urtato il retrovisore dell’auto di chi sta mettendo in atto la truffa.
La vittime della truffa sentirà il rumore di un colpo secco molto forte sulla propria carrozzeria, di solito sulla fiancata, (provocato in realtà da una pallina, un bastone, ecc…) dando l’illusione di un urto immediato.
Subito dopo entrano in scena i lampeggianti e un auto vi intimerà di fermarvi. Il conducente sostenendo che gli è stato rotto lo specchietto, indicando il suo retrovisore chiaramente già danneggiato vi convincerà ad un esborso di 100 o 200 euro senza mettere di mezzo assicurazione o vigili, magari anche con l’aiuto di “un compare”, pronto a testimoniare che è andata proprio così.
A questo la vittima paga, convinto di aver recato un danno, o per paura che dalla truffa si passi alla rissa.
Se vi trovate vittime di simili segnali quali colpo, lampeggianti, uomo minaccioso che chiede di accostare – suggerisce il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – non fermatevi e chiamate la polizia dal cellulare restando all’interno della vostra auto.
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Le vostre segnalazioni

  1. Antonio scrive:
    26 maggio 2010 alle 18:12

    Salve, ho letto questa email come sempre con attenzione tutte le altre ed approfitto per salutare e ringraziare con un semplice: grazie di esistere.
    Il tutto, anche se ovviamente possibile, mi sembra un attimo anacronistico in quanto lo specchietto retrovisore laterale pur essendo sporgente prevede, per una operazione del genere che l’altra auto cioè quella a cui si provocherebbe il danno stia talmente vicino che si vedrebbe chiaramente la scena oltre al fatto che il proprio specchietto, nella migliore delle potesi, avendo procurato la rottura dell’altro rimanga come minimo piegato all’interno o addirittura si rompa. Per cui altre messe in scena sarebbero evidentemente delle truffe e quindi a prescindere meglio tirare dritti e seguire il Vostro consiglio senza avere un minimo di dubbio.
    Buon Lavoro.

  2. Graziano scrive:
    31 maggio 2010 alle 11:15

    Salve, sono stato truffato proprio sabato 28 maggio 2010 a Padova con la solita tecnica dello specchietto rotto.
    Purtroppo il conducente della BMW (di evidenti origini meridionali) è stato così convincente, arrivando addirittura lui a iniziare a compilare il modulo per l’assicurazione, che ho preferito dargli 50 euro e chiudere lì la questione, visto anche il ritardo che la cosa mi stava procurando. Solo successivamente ho riflettuto e mi sono reso conto di essere stato truffato. Infatti il rumore che avevo sentito non poteva essere riportato ad uno scontro fra specchietti, la BMW nuova aveva uno specchietto decisamente vecchio e malandato inoltre se il conducente avesse avuto ragione non si sarebbe accontentato di 50 euro per un danno che sicuramente supera i 300.
    Mi servirà di lezione e spero che altri invece tirino dritti senza fermarsi al lampeggiare dei fari dei truffatori.
    Cordiali saluti.

  3. Franco scrive:
    22 giugno 2010 alle 08:27

    Fotocopia di quanto accaduto a Graziano è successo al sottoscritto, anche se con diverse vetture.
    Elemento poco raccomandile prima mi sorpassa con una manovra azzardata in prossimità di una rotonda e poi subito dopo, rallenta, si fa risuperare ed agisce per la truffa.
    Nel traffico cittadino riesce a risuperarmi ed a bloccarmi, ed alla fine dopo ampia e pacata discussione, visto l’individuo che avevo di fronte, 50 euro dalle mie tasche finiscono in quelle del truffatore.

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