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Il governo risarcirà 90mila euro a una donna vittima di violenza


26 maggio 2010

Lo Stato italiano deve risarcire le vittime di violenza sessuale (e di altri reati contro la persona) se il colpevole, per varie ragioni, non lo fa. E' questo il senso di una sentenza con cui il tribunale civile di Torino ha condannato Silvio Berlusconi nella figura di attuale presidente protempore del consiglio dei ministri a versare 90 mila euro a una giovanissima studentessa piemontese che nel 2005 venne aggredita da due stranieri.
Il giudice, Roberta Dotta, ha accolto la richiesta presentata dagli avvocati dello studio legale Ambrosio e Commodo, i quali non hanno fatto altro che ricordare come lo Stato italiano, unico caso in Europa insieme alla Grecia, non si sia ancora allineato a una direttiva comunitaria del 2004: "Bisogna prevedere – è la tesi – un sistema di indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti commessi nel territorio da persone di qualsiasi nazionalità". "L'Italia – commenta Renato Ambrosio – è inadempiente da molti anni. Grazie a questa sentenza, che giunge al termine di una causa pilota, adesso dovrà provvedere".
I due imputati della violenza, entrambi stranieri, erano stati condannati in via definitiva, al termine del processo penale, a dieci anni e quattro mesi di reclusione, ma non avevano indennizzato la parte civile: non solo non avevano le risorse economiche, ma durante il giudizio di primo grado si erano resi latitanti (rintracciati all'estero, ora sono stati arrestati).
tratto da repubblica.it
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