Ad otto mesi dalla scadenza del bonus fiscale del 55%….
5 maggio 2010
C’è tempo tutto l’anno per usufruire degli incentivi sull’efficienza energetica – ricordano dall’ADICO – che nonostante piacciano tanto agli italiani e alle imprese del settore scadranno il 31 dicembre del 2010.
Si tratta di un bonus di successo – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – confermato dai dati diffusi nel convegno “Detrazioni fiscali per l’efficienza energetica: analisi, risultati e prospettive” che si e’ svolto presso l’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie.
Infatti nei suoi tre anni di attivazione 2007-2009 il bonus è stato utilizzato da circa 600mila utenti, ha attivato oltre 7 miliardi di euro investimento, e’ costato allo Stato più di 4 miliardi di euro in termini di detrazioni (di cui il 60% sono stati distribuiti in sole quattro regioni del Nord: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna), per una spesa media per ogni utente si e’ aggirata intorno ai 13mila euro.
Il 43% dei lavori ha riguardato immobili realizzati tra il 1961 e il 1982, cui va aggiunto un 21% di edifici più recenti. Il tipo di intervento, più gettonato è stato la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti termici.
Va ricordato che questa detrazione consente ai contribuenti di detrarre il 55% delle spese sostenute per i lavori effettuati – fanno presente dall’ADICO – con uno sconto d’imposta massimo riconosciuto in base al tipo di intervento: si va dai 100mila euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti, ai 60mila euro per l’involucro di edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi su edifici esistenti) e l’installazione di pannelli solari, passando a 30mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Non si tratta di un giudizio positivo solo dal punto di vista tecnico – sostiene il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – va anche considerato il risparmio energetico conseguito, il contribuito alla tenuta dell’occupazione e gli effetti indiretti come l’emersione del lavoro nero.
Il 43% dei lavori ha riguardato immobili realizzati tra il 1961 e il 1982, cui va aggiunto un 21% di edifici più recenti. Il tipo di intervento, più gettonato è stato la sostituzione di infissi e l’installazione di impianti termici.
Va ricordato che questa detrazione consente ai contribuenti di detrarre il 55% delle spese sostenute per i lavori effettuati – fanno presente dall’ADICO – con uno sconto d’imposta massimo riconosciuto in base al tipo di intervento: si va dai 100mila euro per la riqualificazione energetica di edifici esistenti, ai 60mila euro per l’involucro di edifici (pareti, finestre, compresi gli infissi su edifici esistenti) e l’installazione di pannelli solari, passando a 30mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.
Non si tratta di un giudizio positivo solo dal punto di vista tecnico – sostiene il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – va anche considerato il risparmio energetico conseguito, il contribuito alla tenuta dell’occupazione e gli effetti indiretti come l’emersione del lavoro nero.