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“Immunità” per gli autisti di auto blu


3 maggio 2010

“Mentre si discute di come rendere più sicure le nostre strade inasprendo le sanzioni, e sulla necessità di tagliare le auto blu, il Parlamento approva una sorta di immunità per gli autisti di auto blu” fanno sapere dall’ADICO.
Basti pensare, che in un periodo di austerity le auto blu in circolazione in Italia l’anno scorso sono aumentate del 3,1% – denuncia il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – passando da 607.918 a 626.760 unità; mentre risultano essercene appena 72 mila negli Usa, 61 mila in Francia, 55 mila nel Regno Unito e 54.000 mila in Germania, fino ad arrivare alle 22 mila del Portogallo.
Questa norma approvata dal Governo è un incentivo per chi viaggia sulle auto blu a chiedere all'autista di violare il codice della strada – denuncia il presidente dell’ADICO – non esisterà alcun freno a richieste improprie da parte dei politici e gli autisti sostanzialmente non potranno più rifiutarsi.
Troppo spesso chi sulla strada non rispetta le norme di sicurezza fa danni più agli altri che a se stesso.
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Le vostre segnalazioni

  1. emilio gnata scrive:
    6 giugno 2010 alle 17:47

    Cosa volete che scriva !!?? Fa parte di quel sistema che ad onta di tante promesse, se ne frega altamente di chi ne fa le spese, di riduzione del governo e del parlamento e delle tasse e così via. Speravo che dopo la trattazione in TV (grazie a Mentana che ora è a spasso, e altri a seguire) del libro la casta e dello scandalo suscitato, la vergogna prendesse spazio e ci fossero finalmente dei cambiamenti.Purtroppo sembra che il sistema sia inattaccabile, le promesse aumentano e le delusioni anche. A chi rivolgersi. Vorrei che l’ADICOM fosse talmente forte da poter intervenire laddove sorgono palesi ingiustizie (con lo Stato, con Società che offrono beni di prima necessità (vedi ENELENERGY – TELECOM -POSTE e tanti altri) che perseverano in un comportamento a dir poco truffaldino. Purtroppo sò che l’ADICOM non può fare piu di tanto se non tenerci informati. Voglio concludere con una tragica barzelletta, perdonatemi e concedetemi ancora un po’ d’attenzione. Sono anni che vado predicando quello che molti sanno e che altri dovrbbero sapere: le strategie militari e non, insegnano da sempre che non si possono dare in mano a privati servizi di prima necessità: TELECOMUNICAZIONI, ENERGIA, ACQUA E ALTRI BENI PER LA SOPRAVVIVENZA. E’ avvenuto tutto il contrario, ad onta di un MINIMO di intelligenza. E poi sento (per la prima volta) ad ANNOZERO, il ministro TREMONTI ribadire l’errore di queste privatizzazioni, dimenticandosi che c’è ne è una in corso: l’ACQUA e di questa non ne parla ,dimenticanza voluta o no????? Stiamo diventando un mondo di stupidi, senza cultura, da qui l’aumento di malvivenza, ingiustizia e sopruso.

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