Mamme low cost contro il caro bebè
10 settembre 2010
Allevare un figlio costa sempre di più – si legge nella nota diffusa dall’ADICO – ecco allora una serie di trucchi e consigli per risparmiare senza far mancare nulla al piccolo di casa a cura degli esperti dell’ADICO.
1 – Aspettare. L'arrivo della cicogna in casa porta inevitabilmente a una serie di nuovi acquisti. Alcuni di questi possono però rivelarsi del tutto inutili ed è quindi meglio aspettare di capire come è fatto il proprio bambino prima di rifornirlo di ogni accessorio possibile. Tanto per fare degli esempi: meglio non esagerare con le scorte di pannolini, tutine e scarpine (alcuni bambini crescono più velocemente di altri), ma un discorso simile può valere anche per i bavaglini (ci sono neonati che sporcano più di altri) per le bilance, che possono essere affittate in farmacia e non rientrano nella categoria degli strumenti indispensabili, o per oggetti quali il tiralatte e il biberon che servono solo ad alcune mamme.
Il lapidario comandamento "Aspettare" dovrebbe essere rispettato anche da parenti e amici, spesso fin troppo veloci nel riempire una giovane mamma di tutti i gadget per l'infanzia, anche quando questi si dimostrano inutili.
2 – Scegliere. Un catalogo di prodotti per l'infanzia non è un album di figurine: se qualche oggetto non lo si possiede, non significa che se ne sentirà la mancanza.
3 – Culla e lettino. Gran parte dei primi mesi di vita, il piccolo li passerà qui. Se la culla può sembrare un acquisto poco utile visto che dopo 6-7 mesi non servirà più, è comunque un errore rivolgersi subito al lettino. I bebè hanno bisogno di un ambiente non troppo largo intorno a loro, che gli ricordi l'utero materno. Una soluzione può quindi essere l'acquisto di un lettino a cui applicare delle imbottiture o dei cuscini da rimuovere gradualmente con la crescita del piccolo. E' meglio evitare l'utilizzo della carrozzina che si usa per uscire, mentre può essere una buona soluzione costruirsi una culla faida-te partendo da una cesta a cui applicare un materassino.
4 – Carrozzina e passeggino. Per i primi mesi di vita un bambino dovrebbe stare il più possibile sdraiato, quindi è sempre meglio rivolgersi a prodotti multipli (come i "Trio") che si rivelano più versatili. Visto che la scelta è ampia (certi negozi somigliano a delle concessionarie di auto), è importante non farsi attrarre dai prodotti troppo costosi (cercando dove possibile di trovarne usati), considerando che si tratta sempre di oggetti che appena il bambino raggiunge i tre anni dovranno essere accantonati. Le famiglie che viaggiano spesso potranno così contare sull'ovetto, anche se per i viaggi lunghi rimane consigliata la navicella che permette al bebè di stare sdraiato.
5 – Fasciatoio. Secondo molti genitori è un oggetto inutile. Per cambiare il bambino non serve necessariamente un mobile apposito, ma si può utilizzare una qualunque superficie "attrezzata" di un piccolo materassino.
Sul fronte della pulizia dei bambini, una segnalazione la meritano i pannolini. La categoria più diffusa, quella degli usa e getta, si potrebbe paragonare a un eco-mostro per l'impatto che ha sull'ambiente: un solo bambino ne consuma infatti oltre 4.000 equivalente di venti alberi di grandi dimensioni. Per evitare questo spreco (e risparmiare oltre 300 euro l'anno) si può ricorrere ai pannolini lavabili: ne esistono di diverse taglie e prezzi e si possono lavare in lavatrice. Per una completa panoramica dell'argomento, comprensivo delle agevolazioni che alcune regioni italiane forniscono, si può visitare il sito Pannolini lavabili.
6 – Biberon e scaldalatte. Come detto in precedenza, sono oggetti utili solo in caso di allattamento artificiale, quindi non vanno comprati prima della nascita del bebè. In alternativa al biberon si possono usare siringhe senza ago e cucchiaini, mentre per non acquistare sterilizzatore e scaldabiberon si può sempre ricorrere al vecchio metodo di bollirlo per cinque minuti in una pentola con il coperchio.
7 – Tiralatte. Questo strumento, utile in caso di ingorghi mammari e per aumentare la produzione di latte, può essere affittato nelle farmacie. In alternativa esistono delle apposite tecniche di spremitura manuale del seno.
8 – Risparmiare online. Una volta stabilito di quali accessori non si può fare a meno, arriva il momento di acquistarli. La prima soluzione per trovarli, senza spendere una fortuna, è cercare delle alternative su internet, in particolare nel ramo dell'usato. Una prima tappa obbligatoria è la sezione "Infanzia e Premaman" del sito di aste online eBay che, al momento della scrittura di questo articolo, propone oltre 27 mila oggetti diversi tra passeggini, abbigliamento, giocattoli e altri ancora. Altre valide soluzioni possono essere i siti di annunci come Kijiji (con la sua sezione "Tutto per i bambini") o Bakeka. Consapevoli che la maggior parte degli oggetti acquistati per il neonato dopo pochi mesi non vengono più usati, esistono diversi siti che ripropongono l'antica usanza del baratto, incentivando i genitori a liberarsi degli oggetti che non usano, in cambio di altri o semplicemente per non buttarli. Gli esempi più significativi in questo senso sono i siti Zero Relativo (con la sezione Kindergarten & Bebè) , Su e Su e Scambiamoci (con la categoria Infanzia e Premaman).
Il lapidario comandamento "Aspettare" dovrebbe essere rispettato anche da parenti e amici, spesso fin troppo veloci nel riempire una giovane mamma di tutti i gadget per l'infanzia, anche quando questi si dimostrano inutili.
2 – Scegliere. Un catalogo di prodotti per l'infanzia non è un album di figurine: se qualche oggetto non lo si possiede, non significa che se ne sentirà la mancanza.
3 – Culla e lettino. Gran parte dei primi mesi di vita, il piccolo li passerà qui. Se la culla può sembrare un acquisto poco utile visto che dopo 6-7 mesi non servirà più, è comunque un errore rivolgersi subito al lettino. I bebè hanno bisogno di un ambiente non troppo largo intorno a loro, che gli ricordi l'utero materno. Una soluzione può quindi essere l'acquisto di un lettino a cui applicare delle imbottiture o dei cuscini da rimuovere gradualmente con la crescita del piccolo. E' meglio evitare l'utilizzo della carrozzina che si usa per uscire, mentre può essere una buona soluzione costruirsi una culla faida-te partendo da una cesta a cui applicare un materassino.
4 – Carrozzina e passeggino. Per i primi mesi di vita un bambino dovrebbe stare il più possibile sdraiato, quindi è sempre meglio rivolgersi a prodotti multipli (come i "Trio") che si rivelano più versatili. Visto che la scelta è ampia (certi negozi somigliano a delle concessionarie di auto), è importante non farsi attrarre dai prodotti troppo costosi (cercando dove possibile di trovarne usati), considerando che si tratta sempre di oggetti che appena il bambino raggiunge i tre anni dovranno essere accantonati. Le famiglie che viaggiano spesso potranno così contare sull'ovetto, anche se per i viaggi lunghi rimane consigliata la navicella che permette al bebè di stare sdraiato.
5 – Fasciatoio. Secondo molti genitori è un oggetto inutile. Per cambiare il bambino non serve necessariamente un mobile apposito, ma si può utilizzare una qualunque superficie "attrezzata" di un piccolo materassino.
Sul fronte della pulizia dei bambini, una segnalazione la meritano i pannolini. La categoria più diffusa, quella degli usa e getta, si potrebbe paragonare a un eco-mostro per l'impatto che ha sull'ambiente: un solo bambino ne consuma infatti oltre 4.000 equivalente di venti alberi di grandi dimensioni. Per evitare questo spreco (e risparmiare oltre 300 euro l'anno) si può ricorrere ai pannolini lavabili: ne esistono di diverse taglie e prezzi e si possono lavare in lavatrice. Per una completa panoramica dell'argomento, comprensivo delle agevolazioni che alcune regioni italiane forniscono, si può visitare il sito Pannolini lavabili.
6 – Biberon e scaldalatte. Come detto in precedenza, sono oggetti utili solo in caso di allattamento artificiale, quindi non vanno comprati prima della nascita del bebè. In alternativa al biberon si possono usare siringhe senza ago e cucchiaini, mentre per non acquistare sterilizzatore e scaldabiberon si può sempre ricorrere al vecchio metodo di bollirlo per cinque minuti in una pentola con il coperchio.
7 – Tiralatte. Questo strumento, utile in caso di ingorghi mammari e per aumentare la produzione di latte, può essere affittato nelle farmacie. In alternativa esistono delle apposite tecniche di spremitura manuale del seno.
8 – Risparmiare online. Una volta stabilito di quali accessori non si può fare a meno, arriva il momento di acquistarli. La prima soluzione per trovarli, senza spendere una fortuna, è cercare delle alternative su internet, in particolare nel ramo dell'usato. Una prima tappa obbligatoria è la sezione "Infanzia e Premaman" del sito di aste online eBay che, al momento della scrittura di questo articolo, propone oltre 27 mila oggetti diversi tra passeggini, abbigliamento, giocattoli e altri ancora. Altre valide soluzioni possono essere i siti di annunci come Kijiji (con la sua sezione "Tutto per i bambini") o Bakeka. Consapevoli che la maggior parte degli oggetti acquistati per il neonato dopo pochi mesi non vengono più usati, esistono diversi siti che ripropongono l'antica usanza del baratto, incentivando i genitori a liberarsi degli oggetti che non usano, in cambio di altri o semplicemente per non buttarli. Gli esempi più significativi in questo senso sono i siti Zero Relativo (con la sezione Kindergarten & Bebè) , Su e Su e Scambiamoci (con la categoria Infanzia e Premaman).
Mauro Munafò