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Dal 1996 ad oggi, polizze Rc auto aumentate del 170%


7 aprile 2010

“Vita dura per gli automobilisti italiani, oltre i rincari dei carburanti ora scattano anche quelli dell’Rc auto” fanno sapere dall’ADICO.
Un allarme lanciato dapprima dal presidente dell’Ania, Fabio Cerchiai, esprimendo “preoccupazione” per i ritocchi all’insù che si sarebbero potuti registrare sul costo delle polizze a causa dei risultati negativi della gestione del comparto; dall’ADICO  secondo cui “gli aumenti dal 1996 ad oggi della polizza Rc auto sono arrivati a registrare il 170%”.
Anche quando un assicurato non provoca sinistri – denuncia il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini –  l’aumento del premio assicurativo è sistematico.
Numeri ora confermati anche dall’Isvap, l’istituto di controllo delle compagnie di assicurazione. Secondo il suo presidente Giancarlo Giannini, tra il primo gennaio 2009 e il primo gennaio del 2010, si è registrato un aumento medio del 14,4%, analizzando le variazioni intervenute su quattro profili-tipo di utente tra 21 province italiane.
In particolare, se ad assicurare un’auto di media cilindrata è un uomo quarantenne, il rincaro rispetto allo scorso anno è di 562 euro. Ma farlo a Napoli può costare anche 742 euro, contro i 480 euro necessari a Bari, i 549 euro di Bologna o i 282 euro di Aosta.
Ma questi ritocchi sono tra i più contenuti tra quelli presi in esame. Ben più salato è, infatti, il conto che deve sborsare un diciottenne neo patentato: in media l’aumento è del 16,2% con una tariffa di 2.755 euro. Se, invece, il ragazzo vive a Napoli pagherà ben 4.227 euro all’anno. Ma ad aggiudicarsi la palma della città più cara per questa categoria è Reggio Calabria: qui si dovranno mettere in conto 3.270 euro (+24,2%).
Proprio sulla base di queste cifre, L’ADICO “chiede l’intervento del Ministero dello Sviluppo Economico, dal momento che dalla liberalizzazione del settore nel 2007 gli aumenti sono stati incontenibili”
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