Gli italiani si sentono insicuri
25 gennaio 2009
Da una ricerca condotta condotta da RiSSC (Centro ricerche e studi su sicurezza e criminalità) e commissionata da CPP Italia e CRIF emerge che i cittadini italiani sono insicuri, hanno paura di subire truffe e frodi creditizia soprattutto tramite internet.
Questi sono i numeri: il 90% teme di subire le frodi legate al furto di dati personali e per il 74% il fenomeno delle frodi d’identità è destinato ad aumentare nel prossimo futuro.
Allarmante come il 38% degli intervistati è stato direttamente o indirettamente vittima di questo tipo di frode, avendo subito la clonazione di una carta di pagamento (54%) o avendo scoperto l’utilizzo fraudolento dei propri dati personali per acquistare beni o ottenere servizi a proprio nome.
Per l’86% degli intervistati la prudenza equivale soprattutto nel non fare acquisti via Internet e/o tramite altri canali di vendita a distanza, oppure farlo solo occasionalmente; il 64% degli intervistati non usa i servizi delle banche on line (Internet banking) e, pertanto, non controlla in tempo reale le movimentazioni dei propri conti correnti e delle carte di pagamento.
Solo il 30% degli intervistati sa cosa sia il “phishing” (che vuol dire abboccamento e si concretizza con siti cloni che, traendo in inganno gli utenti più ingenui, convincono i visitatori a trasmettere il proprio username e la propria password)
Attenzione anche al fenomeno del “trashing” (vale a dire rovistare nei bidoni della spazzatura di fronte a banche o centri commerciali e negozi al fine di trovare la ricevuta dell’acquisto su cui è scritto il numero della carta di credito, l’intestatario e la scadenza).