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Il 45,9% delle pensioni italiane non superano i 500 euro al mese


12 giugno 2010

Pensare di allungare l’età pensionabile è una vergogna – dichiara il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – quando nel 2008 il 74,9% delle pensioni italiane non superava i mille euro al mese, il 45,9% non supera neanche i 500 euro.
Dati diffusi dall’Istat in collaborazione con Inps, da cui emerge che la spesa per le pensioni nel 2008 è stata pari a 24,1 miliardi di euro, in crescita del 3,5% rispetto al 2007 e pari al 15,38% del Prodotto interno italiano. L’analisi evidenzia che nel 2008 sono state erogate 23,8 milioni di pensioni (previdenziali e assistenziali) che in media arrivano a toccare un importo di 10.129 euro per anno.
Benché le donne in pensione sono il 53%, gli uomini percepiscono il 56,0% dei redditi pensionistici, a causa del maggiore importo medio dei trattamenti percepiti (17.137 euro per anno rispetto agli 11.906 euro medi delle donne).
I dati diffusi oggi dall’Istat dimostrano chiaramente come i pensionati italiani siano i più poveri d’Europa –evidenzia il presidente dell’ADICO - quasi la metà dei pensionati vivono in miseria, un dato che rappresenta una vergogna in un Paese civile come l’Italia. Abbassiamo le pensioni dei politici ed innalziamo la loro di età pensionabile.
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Le vostre segnalazioni

  1. maria scrive:
    12 giugno 2010 alle 16:07

    Sono d’accordo sul fatto di abbassare, al minimo pensionabile, quello che i politici percepiscono e che dovrebbero svolgere la loro attività per volontariato e passione e non per soldi e potere. Hanno i voti delle persone che li amano ed anche qualche sponsor o mecenate che li sostiene. Forse la corsa alla poltrona andrebbe deserta. Chissà….. Inoltre dovrebbero andare in pensione il più tardi possibile, visto che dovrebbero svolgere il loro compito per amore: come in un matrimonio. Poichè la vita si è allungata notevolmente ma senza qualità per i cittadini di questa Italia, a loro farei assaggiare la torta acida che ci hanno rifilato. La qualità dovrebbe essere data agli stessi cittadini e che oggi non esiste. Meno pensioni d’oro pagate dalle tasse di chi non può sfuggire a tale incombenza. Tanto anche se si abbassano le tasse il resto cresce vertiginosamente. Essere presi in giro dalle chiacchiere non è onesto.
    Maria

  2. enzo scrive:
    12 giugno 2010 alle 17:29

    infatti la cosa che non si parla mai e perche le pensioni dei nostri politici che dopo trenta mesi di carica possono percepire una pensione doro e noi poveri babbei dobbiamo lavorare 41uno anni per darli una super pensione per me sarebbe lora di un referendum e toglierli tutti questi privilegi che a noi costano troppo tanto si sa che se loro vanno a casa ci sarebbero altri cendinaia di politici che lo farebbero per molto meno e con molta resa in piu mandiamoli a casa.

  3. eros scrive:
    12 giugno 2010 alle 17:35

    Signori miei,la smettiamo e ora di finirla,non e’possibile avere tutte quelle macchine blu al governo,avere il barbiere privato,avere tutti i benefici ai quali noi paghiamo ogni mese,io quando sono al lavoro non ho
    il barbiere,non ho la macchina aziendale ecc.

    Basta e’ ora di finirla.

    NB-Scusate non prendo 35.000 euro al mese,e lo stato non mi paga l’affitto o il mutuo della casa.

    Vergogna e’ ora di finirla!

    Saluti!

  4. Monica scrive:
    12 giugno 2010 alle 20:14

    Io credo che ormai non ci dobbiamo stupire più di tanto, se addirittura per pagarsi la pensione dal primo giorno del mese si obbliga le persone ad aprire un conto corrente o un libretto adducendo a scusa la microcriminalità!!!Ma io oggi mi chiedo e vi chiedo ma credete che una ragazza come me di 31 anni che vive da 8 anni di ammortizzatori sociali,in una calabria sempre più in declino arriverà mai ad arrivare a percepire la propria pensione???se oggi per vivere ha bisogno della pensione della mamma???credetemi vivere di 250,00 euro mensili di mobilità equivale alla mia età all’umiliazione di essere non solo precaria nel mondo del lavoro ma non autonoma e vincolata a non poter fare progetti per il futuro è questo cari signori ciò a cui si dovrebbe pensare un pò!!!!!

  5. Rolando scrive:
    13 giugno 2010 alle 00:51

    Tutta la classe politica rappresenta il vero cancro della società -
    Ho sempre pensato che portando lo stipendio dei politici a 1.000,00 / 2.000,00 euro mensili, noi cittadini avremmo ottenuto benefici notevoli e concreti, non soltanto per il semplice recuperare di denaro, ma soprattutto per il fatto che avremmo veramente avvicinato la casta alle nostre problematiche.
    Un politico con uno stipendio medio basso,vedi sopra, conduce una vita medio bassa, condivide la vera difficoltà nell’affrontare la vita di tutti i giorni, il contatto con l’extracomunitario, le lobbi della grande distribuzione,il problema dell’acquisto di un alloggio o della casa in affitto.
    Grazie dell’opportunità che mi è stata concessa – Saluti.

  6. antonio51 scrive:
    13 giugno 2010 alle 23:14

    Preso atto dei dati forniti dall’Ista e sopra riportati, io personalmente penso che in questo strano Paese le cose sono due:
    1- i politici hanno capito e da vecchia data che il popolo è “insulso” perla, protesta, manifesta mma alla fine bovinamente ammicca e tira avanti (insomma siamo in un Paese psudo democattonazionalcomunista di tipo stalinista;
    oppure,
    2- che da momento in cui la vox populi ha valore zero tutto quel che fanno e dicono in nostro nome e conto bisogna solo accettarlo (questa si chiama monarchia.
    E’mai possibile che in un’economia di mercato, in un Paese che si ritiene liberalsocialista ci sia un manipolo di persone (manager dell’industria e dei servizi) che vive con le buone o le cattive con possibilità tali che con il suo decimo ci potrebbero vivere per un’intero anno almeno 7.500 persone cui trubutare una pensione sociale/lavoro non inferiore a 800 € mensili?
    Stessa musica per le retribuzioni dei parlamentari nazionali e regionali/provinciali/comunali. Da quando hanno liberalizzato è successo di tutto e le uniche cose che sono rimaste al palo sono stati gli adeguamenti delle pensioni e stipendi deli salariati e la rapina legale delle pensioni spettanti a chi avendo cessato l’attività di lavoro prima del 1995, pur avendo versato ben oltre il minimo dei contributi, s’è visto tagliare la pensione al minimo fino all’75% di quella spettante avendo il governo fissato il principio reddituale per nucleo familiare, per elargire pensioni agli Albanesi! Perchè questo principio vale solo nei nuclei familiari in cui uno dei due coniugi è stato lavoratore dipendente e l’altro autonomo/artigiano e non lo hanno adottato per tutti (art 3 della costituzione)es. per i parlamentari marito-moglie o parlamentare e coniuge con retribuzione da dirigente d’azienda o statale? Per concludere hano tagliato ai poveri per darlo a chi non è ancora bene chiarito a che titolo e non si sono tagliati le loro megapensioni.
    Le associazioni dei sindacati e dei consumatori che cosa hanno fatto a proposito? Nulla.

  7. silvano50 scrive:
    14 giugno 2010 alle 08:45

    ho 60 anni,ho lavorato 26 anni per una multinazionale italiana(compagnia petrolifera)26 anni all’estero deserti,gingla,oceani,turni di lavoro massacranti,rinunciato a tutto pur di lavorare,gli ultimi dieci anni in italia
    tra alti e bassi per curare tutti i malanni fisici e psitici, acquisiti per il mondo, la mia pensione euro 920,00 netti.la mia rabbia e la rabbia di tanti onesti lavoratori come me,via le auto blu’ ma soprattutto via tutti quei benefici che i politici anno a cominciare dalle loro pensioni,provino loro a vivere con 920 euro al mese.

  8. tecnovit scrive:
    14 giugno 2010 alle 14:05

    Credo che sia giunto veramente il tempo che i disoccupati , i precari,i pensionati appartenenti al popolo del lavoro dipendente, tutti coloro che oggi contro la propria volontà sono costretti a fare una vita piena di umiliazioni e di fame, si uniscano in un unico intento, smascherare tutti (uno per uno )i furbi, gli evasori fiscali privati , pubblici e politici. Chi non ha lavoro , oltre ad avere fame ha tanto tempo libero,iniziamo ad adoperarlo, procuriamoci registratori,telecamere ecc. : (infischiandocene della così detta privaci (che sa tanto di provaci che tanto la fai franca),per prendere nota di ogni bene di prestigio, automobile,barca,villa. Creare un archivio di nomi di documenti di filmati, (il tutto gestito da un regolare comitato del popolo costretto a vivere con 500,00/1000/00euro mese ,quando va bene) che così concretamente potrà essere portato per la verifica al ministero delle finanze e pretendere di conoscere la denuncia dei redditi di ciascuno.Scovato il furbacchione un comitato del popolo dei truffati potrà trattare con le istituzioni il giusto risarcimento.Iniziamo ad adoperare bene ed a nostro vantaggio il tempo libero che i nostri furbacchioni ci impongono.

  9. pino il guerriero scrive:
    14 gennaio 2011 alle 16:51

    MI DISPIACE SOLO DI UNA COSA: CHE I KAMIKAZE ESISTANO SOLO IN IRAQ! IN ITALIA DOVREBBERO NASCERE, PERCHE’ SOLO LORO “AGGIUSTEREBBERO” LA SITUAZIONE DEI NOSTRI LADRONI POLITICI!!!

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