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Il bluff dei deputati. Il vitalizio non si tocca


14 febbraio 2012

Nessun parlamentare rinuncia al vitalizio. L’avrebbero potuto fare dal 31 gennaio ma, almeno per ora, non c’è stato un solo onorevole che abbia deciso di approfittarne. È stata la deputata del Pd Rosy Bindi a tagliare la testa al toro e a proporre all’ufficio di presidenza di Montecitorio di approvare una norma per consentire ai deputati di dire addio all’assegno. Una «provocazione» rivolta verso l’Idv e la Lega, continuamente critiche sui costi della politica e i privilegi della Casta. La misura è scattata tredici giorni fa. Ma tutto tace. Eppure in questi anni sono stati tantissimi i parlamentari che hanno tuonato contro i privilegi dei politici, tentando, a parole, di riavvicinare la società civile al Parlamento. Ma nemmeno l’escamotage della Bindi è servito. Anzi alcuni deputati lo ritengono illegittimo. «Non c’è possibilità di rinunciare al vitalizio – dice Antonio Borghesi (Idv), da tempo in prima linea sul tema – Si potrebbero soltanto trasferire i soldi del vitalizio a una eventuale altra posizione previdenziale già in corso. Ma con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo non cambia niente, i parlamentari avranno di fatto gli stessi soldi». Lui ci ha provato ad abolire i vitalizi degli ex e degli onorevoli in carica ma il suo ordine del giorno è stato approvato solo da 22 deputati (498 i contrari). «I vitalizi non esistono più – fanno eco alcuni parlamentari – Il problema è stato risolto con il passaggio al sistema contributivo». Non è così. Infatti se dal 1° gennaio 2012 anche gli onorevoli accantonano i contributi pensionistici come tutti gli altri comuni mortali, in realtà il «sacrificio» per gli attuali inquilini di Camera e Senato è piccolissimo. Deputati e senatori attualmente in carica («eletti» alle Politiche del 2008) avranno lo stesso il vitalizio, anche se l’entità sarà pari alla somma accumulata in tre anni e mezzo (fino, appunto, al 31 dicembre 2011). Prenderanno intorno ai 2 mila euro netti al mese per il resto della vita invece dei vecchi 2.486. Le cose cambieranno dalla prossima legislatura. Ora l’unica vera modifica riguarda l’età. Se prima infatti era possibile ottenere il vitalizio a 50 anni, adesso ne servono 65. A meno che non si abbiano più mandati: in questo caso l’età può scendere fino a 60 anni. È per questo che ventitré ex parlamentari e due in carica hanno presentato un ricorso al Consiglio di giurisdizione, l’organo che ha il compito di dirimere le controversie tra singoli onorevoli e Montecitorio. Unico a fare un passo indietro, il deputato del Pdl Jannone. Tutti gli altri ex (eletti dal 1994 in poi, 15 con la Lega) contestano l’allungamento dell’età per avere l’assegno. Loro sì che avrebbero potuto rinunciare al vitalizio. Ma non ci hanno pensato nemmeno. «C’è un problema normativo, oltre che morale – sintetizza un altro parlamentare che vuole restare anonimo – quelli in carica non possono rinunciare a un diritto che ancora non hanno maturato, quelli vecchi, in quanto ormai fuori dal Parlamento, non hanno alcuna intenzione di farlo. Sono le leggi». Ma le leggi non le fanno loro? Almeno potevano risparmiare agli italiani la beffa del provvedimento lanciato dalla Bindi. Anche se dagli uffici di Montecitorio fanno sapere che per dire addio al vitalizio ci sarà ancora tempo. Fino a che i deputati tuttora in carica diventeranno ex. Chissà che qualcuno non ci ripensi. Ma non è stata solo la Camera dei deputati a provare ad abolire i vitalizi. Alla Regione Lazio, nella Finanziaria del dicembre scorso, è stato stabilito di dare il vitalizio anche agli assessori non eletti ma, contestualmente, è stato approvato un emendamento che consente ai consiglieri di rinunciare all’assegno: 3 mila euro netti al mese maturati dopo una sola legislatura alla Pisana. Per decidere c’era tempo fino alla fine di gennaio. Ebbene soltanto un politico ha presentato la richiesta: l’assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti. Non ha chiesto di rinunciare all’assegno (ne ha maturati uno da ex parlamentare con due mandati e uno da ex consigliere con altrettanti mandati) ma di diminuirne l’entità, non sommando alla pensione anche questa legislatura. A conti fatti un «sacrificio» da mille euro al mese. Meglio di niente.

 

Alberto Di Majo
fonte: il tempo.it

 

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Le vostre segnalazioni

  1. Simone (Padova) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 08:08

    Fate bene a parlare di quanto ci costano questi parassiti, speriamo che qualcuno ci aiuti a toglirne 750 è un ottimo risparmio per tutti, per sempre!!! Dopo questi hanno anche una buona pensione!!!

  2. Simone (Padova) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 08:10

    Fate bene a parlare di quanto ci costano questi parassiti, speriamo che qualcuno ci aiuti a toglierne 750 è un ottimo risparmio per tutti, per sempre!!! Dopo questi hanno anche una buona pensione!!!

  3. Diana (Treviso) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 08:52

    Si è mai visto nella storia un Re che ha condiviso i Suoi averi con il popolo? Non ricordo….

    Nella storia esistono Re che hanno mandato il loro popolo a combattere per aumentare Potere e Ricchezze…del Re naturalmente!
    Se il popolo aveva da mangiare il Re poteva deliziarsi a Corte… Ma quando il popolo aveva fame, prima o poi qualcosa cambiava!!

    La politica italiana oggi è scandalosa e necessita di un cambiamento profondo! I nostri politici continuano a deliziarsi a Corte…. Ma ora il popolo comincia ad avere fame…. Chissà se il buon Luigi XVI potrebbe dar loro qualche consiglio o se continuerebbe a sostenere “la mia coscienza non mi rimprovera nulla!”…..

    Posso solo dire che il senso di disprezzo nei loro confronti è veramente tantissimo… Nessuno escluso! Fanno le sceneggiate uno contro l’altro su tutto, anche sulle cose che la logica porterebbe a risolvere facilmente e sono d’accordo quando si tratta di difendere i loro privilegi! In virtù di cosa? Di un voto che hanno ricevuto perché intortati in qualche lista…. Uno schifo!

    Il problema è che eleggendo qualcun altro ci sarebbero solo altri “porci”, quelli della “fattoria degli animali”, da mantenere!

    E il popolo comincia ad avere molta fame e direi che anche qualche borghese si stà scocciando veramente……

    Amo la storia, dalla quale purtroppo pochi imparano e tutto si ripete…. Così per riflettere… (nient’altro ci è dato fare)!

    Buona giornata

    D.

  4. Pino da Messina (ME) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 08:58

    A proposito dei nostri super stipendiati rappresentanti del popolo e dei principi etici cui si ispirano, proprio ieri ho letto un commento in cui è riferita una frase che un giorno sarebbe stata pronunciata da Gianni de Michelis. Non sono in grado di stabilire se la paternità sia autentica, ma trovo che è maledettamente attuale.
    La trascrivo affinché ciascuno ne valuti l’intrinseca e amara validità.
    “non ci sono due diverse idee politiche in Italia, ma solo due bande in lotta per spartirsi le risorse dello Stato”.
    Meditate, gente, meditate!

  5. Grazia scrive:
    15 febbraio 2012 alle 09:47

    Possibile che non possiamo “liberarci” di una parte di questi parassiti. Quando vogliono riescono a fare leggi a doc per privare noi cittadini dei nostri diritti, perchè NON VOGLIONO fare ciò anche per limare i loro assurdi emolumenti e pensioni? Dovevano dimezzare il numero dei parlamentari e non hanno ancora fatto nulla si parla del 2013, ma probabilmente si andrà avanti di anno in anno fino a che non andrà tutto nel dimenticatoio. Stanno appoggiando quanto combina Monti e non si rendono conto che la crescita in Italia con i provvedimenti adottati da questa persona non solo si è fermata ma è in continua regressione. Li paghiamo perchè portino alla rovina il nostro Paese e in questo ci stanno riuscendo in modo egregio.

  6. Ciro scrive:
    15 febbraio 2012 alle 10:08

    Non dico piu niente xche mi sono stufato
    Dico solo guardate la publicita dei vari parassiti che fanno vedere in tv
    Provate solo a mettere al posto di quello che evade le tasse
    Tutto il parlamento e chiediamoci chi sono i veri parassiti
    Ha detto bene ieri sera Celentano
    Il popolo sovrano !!!!!!! Che balla forse una volta
    Oggi e una vera dittatura non pendono al popolo
    MA SOLO A SE STESSI questo e il motivo xche esistono gli evasori
    Xche c’e gente che e stufa di lavorare x loro
    E BASTA …………….

  7. Eleonora da Verona (Verona) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 10:11

    Complimenti a tutti i deputati, senatori e consiglieri regionali, veramente bravi a non far cadere un solo euro dalle proprie tasche, ma prima o poi i nodi verranno al pettine come dice un proverbio e come già attuato ai pensionati privati che percepiscono oltre € 1400 mensili non viene corrisposto l’aumento ISTATO ma l’addizionale regionale è aumentata e non di poco.
    Alle prossime elezioni regionali e politiche scriverò: “Alle prossime elezioni” dato che non c’è un solo deputato e un solo consigliere regionale in carica che merita di essere rieletto. CHIARO! COME DICE TUTTO IL POPOLO ITALIANO: TUTTI A CASA. Dato che il debito pubblico lo avete creato voi.

  8. nadia scrive:
    15 febbraio 2012 alle 11:48

    Ciao a tutti, propongo questa iniziativa che è già in corso in molti comuni.
    Raccolta firme per adeguare gli stipendi dei politici italiani, a quelli
    europei. Il sito per informarsi è http://www.leggentrp.it
    Cosa aspettiamo, che ci spennino come dei polli?
    Possiamo farcela a raccogliere queste firme, tutti insieme.
    Allora cominciamo………. anche a spargere la notizia e firmare.

  9. Cosimo scrive:
    15 febbraio 2012 alle 13:51

    Leggendo l’articolo, mi pare che la vicenda sia
    piuttosto intricata. Ad ogni modo io ci vedo
    almeno due aspetti da denunciare, diversi fra
    loro.

    Uno è il fatto che la classe politica, nel pieno
    di una crisi terribile, continua tranquillamente
    a coltivare i propri privilegi, come se nulla
    fosse. Stipendi, vitalizi e benefit vari non
    vengono toccati, o vengono toccati per finta, o
    vengono toccati in misura irrisoria.

    L’altro problema, più generale riguarda la
    questione delle pensioni. Su tale questione
    sono state dette molte sciocchezze, ed il
    fenomeno è in crescita.
    Cerco di dire qualcosa di più sensato, e
    tragicamente controcorrente.
    A prescindere dall’età che uno ha, dal mestiere
    che uno ha fatto, dallo stipendio che ha oggi,
    dagli anni lavorati, c’è una sola regola che
    dovrebbe valere: prendere una pensione che sia
    calcolata in base ai contributi versati
    (rivalutati a un tasso ragionevole), e agli anni
    che rimangono, mediamente, da vivere. Solo se la
    persona è molto anziana, o invalida, e la pensione
    così calcolata è troppo bassa, allora lo Stato
    dovrebbe dare un’integrazione, a spese della
    fiscalità generale.
    Invece succede tuttora che le persone vanno in
    pensione, e prendono molti più soldi di quelli
    che dovrebbero prendere in base alla elementare
    regola di equità e sostenibilità enunciata sopra.
    E tutti questi soldi in più, versati a chi non
    ne ha diritto, e non ne ha nemmeno bisogno, sono
    una tragedia. Non so ovviamente quantificare
    l’entità di tale spreco atroce di denaro, ma da
    un punto di vista “etico” è un fenomeno gravissimo,
    al pari, se non peggio, dei privilegi dei notai
    e degli evasori fiscali di ogni tipo.
    Perché almeno degli evasori fiscali si parla
    (anche strumentalmente, quando non si hanno altri
    argomenti), mentre delle pensioni di rapina non
    si parla, oppure, il che è peggio, se ne parla
    come se fossero un sacrosanto diritto (“io ho
    tanto lavorato nella mia vita … !!”).
    Se uno ha tanto lavorato, e magari aveva anche
    uno stipendio alto, avrà probabilmente una
    buona pensione. Magari avrà diritto a prendere
    2000 euro e al mese di pensione. Bene, buon per
    lui. Ma perché gliene dobbiamo dare 3000?
    E, soprattutto, perché nessuno dice nulla, di
    fronte a questo scandalo?

    Mi fermo qua …

  10. ROBERTO scrive:
    15 febbraio 2012 alle 14:16

    Speriamo che un giorno o l’altro manderemo tutti questi parassiti corrotti a casa e una legge seria la farà il popolo!!!Altro che vitalizi!!Chi sceglie di fare politica deve capire che e un servizio verso la comunità,una vocazione,e quindi deve percepire uno stipendio proporzionato alla media degli stipendi italiani e deve andare in pensione come tutti i cittadini con le stesse modalità!!Cosi e troppo facile fare il politico!!Dire 4 cazzate e poi pensare solo a riempirsi le tasche!!Cmq speriamo di arrivare alle prossime elezioni in massa tutti dentro montecitorio per rompere la monotonia,e non solo, di questi parassiti,accattoni e mandarli tutti a casa!!!Forse cosi tornerà la vera democrazia!!

  11. pinos (venezia) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 14:25

    Questi per nulla onorevoli sono nostri dipendenti. E’ ora che decidiamo noi i loro stipendi, eventualmente possono sempre licenziarsi per trovarsi un lavoro serio!Un pò di serietà, basta buffonate.

  12. giovanniFF scrive:
    15 febbraio 2012 alle 14:38

    Fate bene a parlare di quanto ci costano questi parassiti, speriamo che qualcuno ci aiuti a toglierne 750 è un ottimo risparmio per tutti, per sempre!!! Dopo questi hanno anche una buona pensione!!!

  13. dino (padova) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 14:54

    Non abbiamo più parole per questo tipo di fauna, le abbiamo esaurite.Tanto lo sanno anche loro che dopo un po di tempo il (gregge)il popolo dimentica tutto e andiamo avanti così.Lo sappiamo come si potrebbe fare per eliminare queste zecche,ma una cosa dico:siamo Italiani, per questo all’estero non siamo considerati.

  14. nadia (brescia) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 15:50

    Ventitre’ ex parlamentari hanno presentato ricorso perchè per avere il vitalizio devono avere almeno 65 anni contro i 50 di prima. Ma non si vergognano loro che questi soldi li rubano, noi invece che ci alziamo alla mattina alle 6 per andare al lavoro cosa dovremmo dire che dobbiamo lavorare cinquant’anni per avere una pensione da fame. Dovremmo essere noi a fare ricorso per l’allungamento della pensione dal momento che hanno cambiato le carte in tavola quando i giochi erano già fatti. Hanno sempre detto che i diritti aquisiti non si toccano ed allora perchè con noi l’hanno fatto?? Forse per avere più soldi da spartirsi. Questo è un governo dittatoriale, loro sono i padroni e noi gli schiavi. Loro ordinano e noi obbediamo. Del popolo non gliene frega niente. L’importante è che loro e le loro famiglie si riempiano la pancia, a noi le briciole come nel medioevo.

  15. pino (tp) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 16:26

    scusatemi ma non voglio commentare quando si parla dei politici,mi viene il vomito il solo ha pensare che’mappano sopra le spalle delle famiglie bisognosi.

  16. NADIA (bologna) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 16:57

    PER NADIA – bisogna però stare attenti perchè in alcuni stati gli stipendi sono ancora più alti quindi ci fregheremmo da soli se chiedessimo l’adeguamento – occorre essere bene informati sugli stipendi europei!!!

  17. Pino da Messina (ME) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 17:04

    Fino ad ora abbiamo parlato e criticato i “Politici” che (loro e non noi) hanno portato l’Italia alla rovina. Sicuramente, domani parleremo dei “Tecnici”, a proposito dei quali mi auguro sinceramente che riescano a salvare il nostro Paese, anche se al riguardo nutro molti dubbi.
    Che ci abbiano sovraccaricato di tasse, siamo tutti d’accordo; quello che non abbiamo visto ancora (e forse non vedremo mai)è quella tanto auspicata e sbandierata “pulizia” nelle Istituzioni, che dovrebbe cancellare molti vergognosi privilegi e ridurre notevolmente la spesa politica. E, inoltre, dov’è la crescita (anch’essa promessa), se ormai ufficialmente l’Istat ha comunicato che siamo in recessione e abbiamo ricevuto un nuovo declassamento, a dispetto della trionfale missione negli USA che ha incoronato il prof. Monti “SALVATORE D’ITALIA” e “SALVATORE D’EUROPA”?
    Ultimissimo appunto al Governo. Ha bocciato la candidatura di Roma per le Olimpiafi del 2020 “per motivi di coerenza”. La motivazione potrebbe anche
    starci, ma perché la stessa coerenza non ha impedito di rinnovare le missioni all’estero?

  18. tecnovit scrive:
    15 febbraio 2012 alle 17:08

    Ricordiamocene! Quando facendo di nuovo i pecoroni ci richiederanno il voto.” Scheda bianca” , non meritano più alcuna fiducia.L’indole del politico non può essere quello di un imprenditore addito solo ad arricchirsi sulle spalle dei dipendenti.Il politico deve nascere con la missione di aiutare a tutti i costi il popolo che ha dimostrato di credere in lui.Dovrà adoperarsi in caso di bisogno , a suo personale discapito.Questo individuo può essere considerato un politico, questo è il personaggio che voteremo, in mancanza di tale personaggio , meglio nessuno.

  19. NADIA (bologna) scrive:
    15 febbraio 2012 alle 17:32

    E’ vero Pino di Venezia. Sono nostri dipendenti e il loro stipendio dovrebbe essere concordato con noi.
    Bisognerebbe applicare l’articolo 18 licenziati per giusta causa e giustificato motivo perchè nullafacenti!!!

  20. Pasquino scrive:
    15 febbraio 2012 alle 18:59

    Ci rivedremo alle prossime elezioni.
    Il voto lo darò a quel politico che firmerà,verso i suoi elettori una fidejussione pari allo stipendio che percepirà per la durata della legislatura,moltiplicato per il 5%e moltiplicato per il 160% come per l’i.c.i.

  21. Teo (PZ) scrive:
    16 febbraio 2012 alle 13:20

    Mio malgrado posso affermare con certezza che era meglio la 1° Repubblica, e non solo a livello Parlamentare ma anche Regionale, Provinciale e Comunale.
    Sono tutti uguali pensano solo ad ingozzarsi, spero si affoghino.

  22. roberto scrive:
    16 febbraio 2012 alle 15:54

    Si alle prossime elezioni sai quante belle parole sentiremo da sinistra, a destra,passando per il centro!!”Io ho fatto questo,io ho proposto quello non è colpa nostra è colpa dei tecnici ma IO vi prometto che da oggi in poi bla bla bla bla bla!!!!!Tutte cazzate!!!!Dobbiamo votare scheda bianca e mandarli tutti a casa!!!!Altro che porcellum o mattarellum mandiamo a casa i porci a colpi di mattarello!!!Se alle prossime elezioni saranno eletti ancora una sola faccia di cazzo dei 630deputati e 315senatori attuali allora abbiamo fallito tutti e ci meritiamo questo schifo!!!!

  23. Giuseppe scrive:
    20 febbraio 2012 alle 10:29

    I politici intraprendono quella carriera per guadagno e non per mettersi al servizio del popolo. Dovrebbero percepire solo uno stipendio medio e i rimborsi spese, soprattutto quelli che continuano a mantenere una loro attività indipendente!!!

  24. balduzzi scrive:
    21 febbraio 2012 alle 09:31

    L’italia va male anche grazie alla gestione della giustizia con quello che anche loro prendono come stipendio e non come merito o lavori fatti chiusi finiti

  25. Nereo (Udine) scrive:
    24 marzo 2012 alle 22:22

    Salve a tutti
    prima del voto è necessario una energiaca protesta finchè non ritorneranno sui loro passi: si potrebbe impuganre la legge che ogglida da subito all’adeguamento al regime contributivo; per tutti deve essere uguale. Anzi se disuguaglianza deve esserci sia a favore del cittadino e non da chi è pagato per servirlo nelle istituzioni. E’ la logica del ‘buon padre di famiglia’ che, nelle crisi è l’ultimo a servirsi ma è il primo a servire.
    La scheda elettorale, poi, quando capiterà, non lasciatela bianca perchè potrebbe essere ‘utilizzata’ con opportuni accordi trasversali: scrivete la vostra, la nostra indignazione. Però, questa indignazione va scritta e fatta circolare anche prima, subito.
    Questi dis-onorevoli (è un insulto alla decenza chiamarli onorevoli)li conosciamo e spesso li incontriamo o li vediamo passare accanto: esprimiamo loro tutto il nostro disappunto e la disistima che nutriamo nei loro confronti e togliamo loro il saluto anche sotto forma di semplice ascolto! Sappiamo dove abitano e chi sono i loro familiari: mettiamo nelle loro buca delle lettere i ns. pensieri indignati

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