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Respinto l’emendamento sulle autoBLU


8 luglio 2010

In questi giorni in Parlamento è in discussione il Decreto Legge 78 del 31 maggio 2010 (manovra economica finanziaria per il triennio 2011-2013). Il provvedimento prevede tagli per Regioni, Enti Locali ed interessa le  fasce deboli della popolazione.
Tra i vari emendamenti posti all’attenzione all’ADICO riporto il testo integrale dell’emendamento presentato dagli onorevoli Stradiotto, Mercatali, Fistarol; Giaretta che si pone l'obiettivo di ridurre drasticamente le auto blu ma senza proporre tagli percentuali o lineari che rischiano di tagliare le auto della polizia municipale o i mezzi a disposizione degli addetti alle manutenzioni stradali ma prevedendo i casi in cui l'auto blu può essere utilizzata e da chi.
 
“Nell'immaginario collettivo si pensa che le auto blu siano a disposizione esclusivamente di chi fa politica: nella realtà, invece, un grandissimo numero di veicoli viene utilizzato per trasportare Capi di gabinetto, Dirigenti, Addetti stampa, Segretari particolari, ecc.: insomma, mi riferisco a tutti quei Funzionari che vengono trasportati con l'auto del Ministero o dell'Ente in cui prestano servizio da casa al lavoro e dal lavoro a casa pur non presentandosi una reale necessità di utilizzo. Nell'emendamento presentato ho previsto che l'uso anomalo delle autovetture statali, regionali o comunali comporti la denuncia per danno erariale per chi autorizza tali trasporti. Fra i commi dell'emendamento trovate anche quello che prevede la cessazione dell'utilizzo dell'auto blu per quelle "personalità" che decadono dalla carica (quanti "ex di qualcosa" continuano a mantenere questo privilegio!). Nonostante sia stato considerato grave l'uso scorretto di tale privilegio, l'emendamento è stato respinto dai Senatori del PDL e della Lega in Commissione Bilancio del Senato, ma lo riproporrò pur consapevole che il voto di fiducia previsto per il prossimo 14 luglio lo spazzerà via.
I risparmi ottenuti con questo emendamento sarebbero stati poca cosa, in confronto alle necessità economiche di cui necessitano le famiglie e le imprese, ma se approvato sarebbe stato un segnale  importante. Se vogliamo che il nostro paese esca dalla situazione di iniquità ed ingiustizia in cui è  caduto, servono tanti buoni esempi che devono arrivare dall'alto a partire anche dalle piccole cose, solo così potremo arrivare all'obiettivo di avere un paese più giusto e più equo.
 
Ecco il testo dell'emendamento:
Emendamento 6.126
Art. 6
Dopo il comma 14, inserire i seguenti:
"14-bis. Con riferimento alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall'ISTAT, ai sensi dell'articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 1999, n. 196, a pena di configurazione di danno erariale a carico dei soggetti responsabili, l'uso delle autovetture in dotazione a ciascuna amministrazione è ammesso strettamente per esigenze di servizio ed è in ogni caso escluso per trasferimenti verso e dal luogo di lavoro. La presente disposizione non si applica alle autovetture assegnate, ai fini di tutela e sicurezza personale, a soggetti esposti a pericolo, ai sensi dell'articolo 7, comma 3, della legge 4 maggio 1988, n. 133.
14-ter. L'uso in via esclusiva delle autovetture di servizio è ammesso esclusivamente per i titolari delle seguenti cariche:
a) Presidente del Consiglio dei Ministri e Vice Presidente del Consiglio dei Ministri;
b) Ministri e Vice Ministri;
c) Sottosegretari di Stato;
d) Primo Presidente e Procuratore generale della Corte di cassazione e Presidente del tribunale superiore delle acque pubbliche, Presidente del Consiglio di Stato, Presidente e Procuratore generale della Corte dei conti, Avvocato generale dello Stato, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidente del Consiglio di giustizia amministrativa della regione siciliana;
e) Presidenti di Autorità indipendenti.
14-quater. Ai sensi dell'articolo 2, comma 122, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, tutti coloro che hanno ricoperto cariche pubbliche a qualsiasi titolo, e che sono cessati dalla carica, perdono il diritto all'uso dell'autovettura di Stato.
14-quinquies. Fermi restando i limiti di spesa di cui al comma 14, in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 14-bis a 14-quater, ciascuna amministrazione procede alla individuazione delle autovetture in esubero, ai fini della loro dismissione entro il 31 dicembre 2010.
14-sexies. I risparmi conseguiti dalle amministrazioni dello Stato in attuazione delle disposizioni di cui ai commi da 14-bis a 14-quinquies, nonché gli ulteriori risparmi che faranno eventualmente seguito al censimento disposto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione pubblica, con direttiva n.6/2010, sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnati ad un apposito fondo, istituito presso il Ministero dell'interno, destinato alla riqualificazione e al potenziamento del parco autovetture in dotazione ai servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza."
Stradiotto,Mercatali,Fistarol;Giaretta
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Le vostre segnalazioni

  1. Luciano Pescarollo scrive:
    9 luglio 2010 alle 04:47

    Premetto che sono, da sempre, simpatizzante del PDL.
    Sono profondamente indignato che l’emendamento sia stato respinto; ritengo che avrebbe dovuto essere immediatamente recepito per dare quell’esempio che, i politi ci turno, TUTTI, non intendono mai dare.

  2. giovanni scrive:
    9 luglio 2010 alle 12:23

    Ho chiesto all’Azienda presso cui lavoro se potevo utilizzare l’auto aziendale per andare a casa e poi tornare al lavoro, ma hanno risposto di no.
    250 € al mese persi. Questa si che si dice sfiga !

  3. fuso scrive:
    9 luglio 2010 alle 12:27

    SPERO CHE QUESTI DEL PDL E LEGA SI METTANO UN MANO SULLA COSCIENZA FINO AQUANDO I POLITICI NON DARANNO UN ESEMPIO SERIO MA SERIO IL POPOLO SI SENTIRA DI COMPORTARSI ALLA STESSA MAANIERA PENSA CHE IO LI PURE VOTATI
    SE NON COMINCIANO LORO A TOGLIERSI TUTTI QUESTI PRIVILEGI…………….
    POI SI LAMENTANO CHE LA GENTE NON VA PIU A VOTARE(FORSE)

  4. Resi Cibabene scrive:
    9 luglio 2010 alle 12:27

    Perché tutti gli altri lavoratori – che pure fanno molto di più e di più utile per molto meno – si devono pagare il trasporto da casa al posto di lavoro, mentre tutti questi bei signori – che sono fra l’altro troppi, anche considerando solo gli effettivi parlamentari – devono essere scarrozzati in giro per l’Italia a nostre spese?
    Limitiamo l’uso delle auto blu alle visite diplomatiche, e poi che i signori parlamentari, i loro segretari e i loro parenti si paghino il treno come faceva Quintino Sella che, quando predicava le economie fino all’osso, cominciava con il dare ‘lui’ il buon esempio.

  5. massimo scrive:
    9 luglio 2010 alle 12:28

    salve, è l’ennesima dimostrazione che l’italia non si può governare in stile germanico o anglosassone dove dove ai politici hanno dato l’abbonamento per l’autobus per recarsi al lavoro. Questa però è pura vigliaccheria,se solo si pensa che per mantenere questo privilegio, oltre naturalmente ad altri mille, con i tagli di spesa che avranno le regioni, magari qualcosa verrà tolto ai servizi per disabili o per anziani o comunque verranno a pagare le fascie deboli,lascia senza fiato. poi la ciliegina sulla torta è che proprio la lega con il suo esponente zaia qui nel veneto, sia colei che vuole perpetuare questa bestialità.politicamente appartengo al centro destra, ma a volte penso che di pietro non abbia poi tutti i torti.

  6. serena scrive:
    9 luglio 2010 alle 23:33

    come abbiamo fatto a cadere così in baso in Italia…? Mafiosi e banditi al governo ad affamare gli onesti lavoratori, che ormai non arrivano neanche alla terza settimana del mese, mentre “loro” gozzovigliano” mantenuti da noi…!!! Dittatura e tirannia possono travestirsi con svariate maschere, siamo lo zimbello del resto del mondo e, visto chi abbiamo votato, (d’accordo non c’era molta alternativa in giro) ci meritiamo quello che abbiamo!!! Speriamo che ci basti e che abbiamo imparato la lezione, ma per uscire da questo macello ci vorranno decenni… e saranno i nostri figli a pagare di più…

  7. antonio51 scrive:
    10 luglio 2010 alle 20:09

    ” I risparmi ottenuti con questo emendamento sarebbero stati poca cosa”. Ma a quanto ammonterebbe il danno che si potrebbe evitare? Non mi sembra assolutamente che risponda al vero la circostanza che tra le auto blu rientrino pure quelli in servizio di polizia (vigili urbani compresi. Comunque, volere mantenere tale status quo significa che il popolo è bue e basta. Per contro, la rai e con essa i politici riluttanti a rifiutare i benefit chiedono di aumentare il canonone della Tv. Già, altrimenti come fanno a superpagare i vari San Toro etc….. e poi ancora regalare denaro, fiumi di denaro pubblico a partecipanti a concorsi e giochi della cui legittimità nutriamo seri dubbi? Che dire poi dei soliti noti vincitori scoperti da Striscia?

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