Ticket in base al reddito, riduzione per le esenzioni
27 gennaio 2012
La sanità riparte da più ticket e meno esenzioni. Con ticket differenziati a seconda del reddito Isee (anche mobiliare e immobiliare) delle famiglie, uniformi in tutta Italia. Ma pagando di più al crescere della tariffa della prestazione sanitaria ricevuta, siano farmaci o visite ed esami specialistici. Limitando le esenzioni per patologia o invalidità alle situazioni più gravi e complesse. Aumentando da 65 a 70 anni l’esenzione per età, e abbassando la soglia di 30mila euro lordi l’anno dell’esenzione per reddito. Ma avrà nuovi ticket sui dispositivi medici, dai prodotti per i diabetici ai pannoloni, dall’ossigeno terapeutico agli alimenti per i celiaci, sempre salvaguardando i redditi più bassi. E ancora: darà un addio graduale a 212 piccoli ospedali con meno di 120 posti letto, da riconvertire in strutture per l’assistenza sul territorio; vedrà la riforma delle cure primarie di medici di famiglia e pediatri, la revisione della mobilità dei pazienti da una regione all’altra e della libera professione dei medici, nuove regole sui piani di rientro nelle regioni in disavanzo.
Eccola la prima ossatura del «Patto per la salute 2013-2015» secondo le Fregioni. Una proposta (si veda www.24oresanita.com) che sarà discussa al prossimo incontro col Governo in una trattativa da concludere entro aprile, altrimenti palazzo Chigi (anzitutto Salute ed Economia) farà da sé. Oggi i governatori dedicheranno un vertice «straordinario» alla partita più calda per loro, la spesa sanitaria che vale in media più del 74% dei conti locali. La voglia dei governatori di non perdere tempo c’è tutta, con l’eccezione delle due Regioni a trazione leghista (Veneto e Piemonte).
Tanto delicata, la partita della sanità, che il documento delle regioni parte proprio dai nodi del fabbisogno e degli investimenti. Mettendo in chiaro che il finanziamento decrescente della spesa per la salute, dopo i tagli della manovra estiva, semina pesanti dubbi sulla tenuta dei livelli di assistenza (i Lea), che giocoforza saranno rivisti. Secondo le regioni dal 2012 al 2014 mancheranno all’appello oltre 9 miliardi. Mentre stimano che per il 2015, ultimo anno del «Patto», il fabbisogno sarà di 121,54 miliardi, 11,75 miliardi più (circa il 10%) del 2012.
La partita sui ticket sarà quella dall’impatto sociale più delicato e pesante per gli italiani. Per il momento le regioni non parlano di compartecipazioni sui ricoveri e neppure della “tassa sui cibi spazzatura” (junk food) per finanziare la costruzione di nuovi ospedali, che però piace a parecchi governatori.
Sui ticket l’obiettivo è di reimpostare «in modo unitario» l’intera struttura delle compartecipazioni su farmaci e specialistica. Secondo queste direttrici: ticket differenziati per situazione economica e crescenti «al crescere della tariffa, ma con incidenza decrescente fino a un tetto massimo per ricetta»; esenzioni diverse per patologia o invalidità limitate «alle situazioni caratterizzate da maggiore severità e complessità»; aumento a 70 anni dell’esenzione per età e riduzione dell’attuale tetto di 30mila euro lordi annui delle esenzioni per reddito. Un’alternativa al taglio delle esenzioni per patologia è di introdurre un tetto annuale massimo al ticket differenziato per situazione economica, con l’obiettivo di garantire maggiormente i casi più gravi. Per la specialistica ci sono ipotesi più dettagliate in altri documenti tecnici, che ipotizzano anche 4 fasce di reddito. Per la socialistica: abolizione del superticket da 10 euro, aumento dell’attuale franchigia (36,15 euro) differenziandola per reddito ed età, regressione della quota nelle esenzioni per patologia, creazione di “pacchetti di prestazioni”. Mentre per i farmaci si ipotizzano ticket legati al prezzo delle singole confezioni, sempre a seconda del reddito e dell’età, con regressione nelle esenzioni per patologia e il mantenimento del sistema di pagamento (prezzo di riferimento) tra generici e farmaci di marca.
Il nodo dell’equità dei ticket andrà sciolto, afferma il documento delle Regioni, superando il criterio cardine attuale del reddito. La stella polare dovrà essere «un criterio che individui la situazione economica degli assistiti» grazie all’Isee, ma con alcune modifiche che definiscano un indicatore più adatto» al suo specifico impiego ai ticket sanitari. In questo senso, si fa esplicito riferimento al «sanitometro» in cantiere nel 1998-99 fondato su un Isee modificato con detrazioni specifiche, ad esempio, per gli ultra 65enni, i bambini fino a 6 anni e i nuclei familiari che includono «persone fragili». Ma tutto questo, evidentemente, andrà costruito nei prossimi due mesi.
Roberto Turno
fonte: sole24ore.it
27 gennaio 2012 alle 07:38
DOPO AVER COLPITO I PENSIONATI STROZZANO ANCHE GLI AMMALATI. I POLITICI SONO IMPLACABILI CON I DEBOLI A DEBOLI CON I FORTI.
27 gennaio 2012 alle 10:03
continuano a prendere soldi sempre e sempre di più dai poveri mentre quelli che hanno sempre vissuto agiatamente o preso stipendi, agevolazioni e hanno creato il debito e non l’hanno mai sanato (partiti politici)non gli chiedono ne di ritornare i soldi presi (mutuo)negli anni in cui gli italiani li hanno pagati e loro mal lavorato (fatto i loro interessi con liquidazioni e aumenti di stipendio) grazie anche se sarà dura sistemare queste cose che loro a parole chiedono sacrifici che per loro ,oltre a dare per primi esempio, dovrebbe essere durissimo per reimparare che il potere serve per migliorare e ben gestire per tutte le persone che hanno sperato e fiduciato grazie in loro
27 gennaio 2012 alle 14:16
Questi mascalzoni, ora al governo insieme a quelli che li hanno preceduti e alcuni li stanno pure difendendo mantenendoli al loro posto per far piacere alle grandi lobby farmaceutiche. Far pagare sempre hai soliti noti cioe` la maggior parte degli italiani ormai ridotti alla piu` nera delle miserie. Per queste cagate pazzesche c’era bisogno di professori? Il mio cane avrebbbe fatto molto ma molto meglio. E l’hanno chiamata pure salva Italia,oltre che professori sono pure dei comici di infimo ordine.
27 gennaio 2012 alle 15:10
lotta senza quartiere agli evasori fiscali pene severissime anche la galera innanzitutto in modo che vengano scoraggiati, gli italiani sono così, sguazzano quando impera l’illegalità,ma quando cominciano a sentire l’odore della galera diventano delle pecorelle,la storia insegna, rinforzare gli addetti alla battaglia contro gli evasori con tutti i mezzi più sofisticati possibili,ma subito!!! hanno rovinato quasi un intero popolo di decine di milioni di persone è ora che vadano in galera e che tutti i loro beni vengano confiscati,tutti, non se ne può più di questi delinquenti prezzolati!!!
27 gennaio 2012 alle 22:09
Mi vergogno di essere un’Italiana!Non si fermano davanti a niente!!!vorrei vedere quanti di loro o i loro famigliari portatori di handicap o disabili…cosa pagono!!!!!noi disabili se continua di questo passo ci resta solo(MORIRE)anche perchè non ci danno più modo di curarci,come se la nostra vita non sia già dura per i problemi di salute che abbiamo,a noi ci portano via anche la pssibilità di vivere,ci hanno svuotato le tasche,non abbiamo lavoro,hanno voluto i proffesori per metterci in ginocchio,e i nostri politici acondiscendono
27 gennaio 2012 alle 22:57
Tutte queste nuove modifiche capestro per i meno abbienti,non hanno ragione d’essere, fino a che tutta l’evasione fiscale non sia totalmente azzerata.altrimenti si seguiterà a fornire esenzioni ai soliti IGNONOTI,che seguiteranno ad andare a cortina in suv. Costringendo i veri poveri a sovvenzionarli.
28 gennaio 2012 alle 18:06
C’erano in passato tanti piccoli ospedali in più degli esistenti rimasti, che potevano dirsi un fiore all’occhiello della sanità di allora. Molti di loro erano in attivo, davano lavoro alla popolazione limitrofa, costituivano un servizio sicuro per il malato. Qualunque protesta sensata di allora è caduta nel vuoto.
Ora si ripete la situazione. Si parla odiernamente di “regioni in disavanzo”
e nel contempo di chiudere altri piccoli ospedali, rafforzando così la convinzione del disavanzo, però poi emerge che a parecchi governatori piacerebbe l’idea di finanziare la costruzione dei nuovi odierni mega-ospedali”………Allora i soldi ci sono, o siamo in disavanzo? Come mai? E’un controsenso?
Assomiglia stranamente all’invasione dei supermercati e alla morte dei piccoli artigiani e commercianti di pochi anni fa.
Mentre poi si fanno tanti conti per imporre nuovi ticket e tanti discorsi per proporre l’uso dei generici, si pensi invece a togliere le differenze di prezzo applicate ai generici, che sono un ulteriore controsenso, se si vuol pensare al risparmio del cittadino!
E se di risparmio del cittadino si vuol parlare con efficacia, perchè l’industria non fa alle farmacie la stessa scontistica che concede agli ospedali? Sarebbe l’unico modo per arrivare all’abbassamento repentino dei prezzi, ora che si possono fare sconti su tutto il farmaco!
Capisco perfettamente che il “potere d’acquisto” è la risposta alla mia domanda, ma questo all’atto pratico è un vecchio stile commerciale che odiernamente non può più esistere, perché è in conflitto con il termine “liberalizzazione” e anche con quello di “concorrenza”, altrimenti perchè si chiuderebbero i piccoli ospedali? Il potere d’acquisto, in quanto “potere”, genera paurosamente la costituzione dell’ odierno “monopolio”, forza che avanza sempre più soffocante e violenta,a scapito di tutti i cittadini.
28 gennaio 2012 alle 18:43
che schifo! L’ITALIA MESSA IN GINOCCHIO DA CHI CI GOVERNA!
29 gennaio 2012 alle 00:49
non riesco nemmeno acommentare un simile provvedimento….solo le grandi OPERE sono sempre finanziate! MOSE , TAV , ponte sullo stretto, fra poco…sublagunare…
29 gennaio 2012 alle 01:12
Si ma il fato più grave di tutta questa faccenda sui ticket sanitari sta nel fatto che i politici definiti “casta” specialmente in quel di Roma, non saranno mai toccati da nessuna riforma perchè:
- non pagano le visite ed i medicinali;
- le visite sono sempre gratis o comunque a spese del ramo parlamentare di appartenenza, dal momento che questo Ente se ne ha assunto l’onere ovvero stipulato con i soldi dei cittadini – compresi i meno abbienti – una o più polizze assicurative che li garantisce da tutti i mali passati, presenti e futuri (neppure un tumore maligno fulminante li colga, riesce a fargli cambiare condotte da “casta”); e tutto ciò non solo per loro ma pure per i loro familiari ascendenti e discendenti (peste li colga tutti!!!!);
Tutto questo repentino cambiamento per “salvare l’Italia” mi da tanto l’impressione che finirà come la “Costa CONCORDIA” : prima si va a fuori rotta per fare l’inchino alle Agenzie di Rating U.S.A. ed alla Germania (leggi, decreti, etc…appena approvati e quelli che verranno) e subito dopo sbandamento (si cambia tutto o quasi, repentinamente per non cambiare niente o per confondere) ancora più a sx con conseguente arenamento non su fondale solido ma in sabbie mobili (giusto per avere il tempo non di salvarsi ma di rendersene conto) e gridare invano : aiuto!!!!
Sarò pure pessimista, ma sinora in tutto quel che è stato fatto ci vedo solo azioni di forza dei forti sui deboli (vedi riforma pensioni per tutti tranne che per i politici e i super pensionati sino a 3.000 € netti al giorno) niente altro. Ci mancava pure che ora svuotano le carceri di rapinatori, ladri, borseggiatori, bancarottieri, truffatori e assassini e il gioco è fatto.
Qui non ci salverà più nessuno, neppure se vengono con gli elicotteri.
29 gennaio 2012 alle 10:02
un altro regalo agli evasori, pazzesco!!
1 febbraio 2012 alle 22:54
e’ assolutamente VERGOGNOSO tutto questo…ma perché il Governo MONTI che è stato messo lì per fare qualcosa di buono, non lo fa veramente? Perché perseguita sempre le persone che hanno sempre pagato e continuano a pagare le tasse??? Gli anziani oltre i 70 anni, come i bimbi al di sotto dei 6 anni sono persone sensibili …e gli anziani hanno già pagato tanto durante la loro vita lavorativa …e allora perché ora non possono usufruire di esenzione tickets vari(analisi, esami diagnostici..).perchè non gli viene riconosciuto di aver dato molto allo STATO e al nostro Paese! Diamo atto a queste persone che VERAMENTE MERITANO di essere rispettati …concedendo ESENZIONE TOTALE non legata a reddito…perchè nella loro vita hanno pagato sempre tanto e non hanno ottenuto niente in cambio dalla nostra AMATA POLITICA….!!! Vergogna…ITALIA!
Monti credevo veramente che Lei poteva fare qualcosa per il nostro PAESE e invece “Dr.MONTI” Lei sta proteggendo solo i GRANDI E I POTENTI!!!! Peccato veramente, perché i più deboli anche con LEI non sono rispettati e lo stesso accade per i giovani che studiando e laureandosi non trovano lavoro!!! E non hanno alcun FUTURO!!! Lei come al solito, sta aiutando i SOLITI NOTI!! e questo è un vero rammarico!!!!
1 febbraio 2012 alle 23:37
un siffatto marciume di governatori che gridano equità ma non ne conoscono il significato, non ricordo di averlo mai visto.
il popolo si è fatto rubare l’Italia.
per riaverla occorrerà una rivoluzione.