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Maxisequestro di mozzarelle dei nas a Torino


19 giugno 2010

Sequestrate 70 mila mozzarelle che una volta aperta la confezione si coloravano di blu – si legge nelal noat diffusa dall’ADICO – presso una importante piattaforma della grande distribuzione.
Le mozzarelle incriminate provenivano da uno stabilimento industriale tedesco, presso il quale era stato commissionato dalla società italiana che lo commercializza. Al momento i militari dell'Arma non conoscono i motivi della strana pigmentazione che l'alimento assume a contatto con l'aria.
Al momento i carabinieri hanno comunque scongiurato pericoli alla salute pubblica: tutte le mozzarelle blu in circolazione sono state ritirate dal mercato e non c'è il pericolo di trovarne qualche esemplare nei banchi frigo della grande e piccola distribuzione, anche se ci vorrà qualche giorno per stabilire se contengono sostanze tossiche e solo in questo caso potranno essere formulate ipotesi di reato.
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Le vostre segnalazioni

  1. Antonio scrive:
    19 giugno 2010 alle 17:33

    Cara Adico,

    la sostanza che fa diventare blu le mozzarelle dipende dal fatto che queste mozzarelle sono fatte con latte in polvere e del caglio artificiale. Proprio la trasmissione Report della Gabanelli la settimana scorsa o quella precedente aveva trattato il tema delle truffe alimentari a scapito della salute della popolazione e quella delle mozzarelle fatte con latte in polvere e caglio artificiale spiegava il fenomeno della colorazione bluastra delle mozzarelle.

  2. TINA scrive:
    19 giugno 2010 alle 18:19

    LE MOZZARELLE LE DEVONO FARE SOLO I CAMPANI…….OGNI REGIONE DEVE FARE IL SUO.NON VI SEMBRA?

  3. marisa cristina scrive:
    19 giugno 2010 alle 19:20

    le vostre informazioni sono importanti ma perdono di efficacia nei confronti di noi consumatori, perchè non indicate il nome della casa produttrice di questa mozzarella. Anche se poi questa strana pigmentazione non risultasse nociva alla salute, dovreste appunto, con riserva di verifica ,pubblicare il nome della Casa Produttrice.

  4. manlio scrive:
    20 giugno 2010 alle 12:47

    Perchè non viene pubblicato il nome della catena di distribuzione coinvolta?

  5. mannarino mario scrive:
    20 giugno 2010 alle 14:53

    Mi complimento con l’ottimo servizio dei N.A.S. che continuano imperterriti a svolgere nel nostro territorio e grazie a loro, vengono smascherate aziende che con poco scrupoli, avvelnono milioni di persone.

  6. anna scrive:
    20 giugno 2010 alle 14:58

    ..ma mi domando perckè in queste situazioni non si puà conoscere il nome del
    prodotto? si rischia di averlo hià comprato
    o di cpmprarlo…saluti

  7. emanuele lovato scrive:
    20 giugno 2010 alle 19:20

    sono interessato all’informazione delle mozzarelle blu.
    cordiali saluti

  8. camilla scrive:
    21 giugno 2010 alle 11:00

    come consumatori avremmo il diritto di sapere la marca e il distributore di queste mozzarelle. Prima di vendere alimenti bisogna accertarsi che siano perfettamente in regola, e se questi non l’hanno fatto meritano di essere messi alla “gogna”!

  9. ugo tenace scrive:
    27 giugno 2010 alle 14:40

    ma si può conoscere questa ditta italiana che l’ha commissionato???????????

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