Mozzarelle blu: sono 5 le marche coinvolte
24 giugno 2010
Sulla vicenda delle mozzarelle blu sarebbero cinque le marche coinvolte – si legge nel comunicato diffuso dall’ADICO: Land, Malga, Paradiso, Lovilio, Fattorie Torresina e Monteverdi.
Mentre i Nas ed Asl sono impegnati a scovare altre partite di mozzarelle blu prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co “è ora di adottare quei provvedimenti cautelativi necessari alla tutela dei consumatori quali l'obbligo ad indicare nell’ etichetta la provenienza del latte utilizzato” avverte il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini intervenuto nella vicenda.
In Italia circa la metà delle mozzarelle sono fatte con latte straniero e circa un quarto addirittura con cagliate dall'estero – fa sapere il presidente dell’ADICO – il tutto senza alcuna informazione per il consumatore poiché non e' obbligatorio indicare l'origine in etichetta.
Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori italiani che utilizzano esclusivamente latte fresco nazionale. In Italia l'indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari e' obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l'approvazione del disegno di legge sull'etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e' gia' stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula.
In Italia circa la metà delle mozzarelle sono fatte con latte straniero e circa un quarto addirittura con cagliate dall'estero – fa sapere il presidente dell’ADICO – il tutto senza alcuna informazione per il consumatore poiché non e' obbligatorio indicare l'origine in etichetta.
Oltre ad ingannare i consumatori, si tratta di una concorrenza sleale nei confronti dei produttori italiani che utilizzano esclusivamente latte fresco nazionale. In Italia l'indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari e' obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l'approvazione del disegno di legge sull'etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e' gia' stato ampiamente condiviso sia in commissione Agricoltura che in Aula.
24 giugno 2010 alle 08:22
è importante la divulgazione delle informazione/notizie che date ai consumatori. grazie
24 giugno 2010 alle 11:01
Ma come mai sono ben 5 le ditte coinvolte e tutte nello stesso momento? I nomi andavano fatti subito per la tutela dei consumatori!
24 giugno 2010 alle 11:31
Questa è l’ennesima conferma di come in Italia non si sia più certi e sicuri di nessuna cosa. Gli stessi industriali italiani al solo scopo del profitto ci propinano di tutto. Se tutto fosse prodotto in Italia tante industrie non chiuderebbero, ci sarebbe più lavoro e maggiori controlli: è sperabile?. L’Italia dovrebbe avere la stessa concezione che si ha della famiglia: quando ci sono difficoltà ci si aiuta e non si litiga per un nonnulla, si fanno sacrifici per il bene comune. Purtroppo chi ci governa non la pensa così. Ringrazio sempre codesta Associazione per il lavoro capillare che compie nell’informare le persone su quando accade a noi poveri cittadini. Grazie, grazie ancora.
Maria
24 giugno 2010 alle 21:02
Sarebbe finalmente ora che le proposte serie venissero approvate senza perdere sempre è costantemento tempo utile.
25 giugno 2010 alle 17:37
sarebbe ora che il parlamanto italiano legiferasse su qualcosa di serio che rigurda la salute dei suoi concittadini e non perdesse tempo a discutere di leggi per cautelare quel parlamentare o quell’altro. GRAZIE
27 giugno 2010 alle 09:33
Vi volevo chiedere se sono coinvolte solo le mozzarele o anche gli altri prodotti caseari, quali formaggi, sottilette, yogurt.
Grazie
27 giugno 2010 alle 11:38
Nella legislazione vigente – a tutela del consumatore – non ci vedo norme che impongano, alle autorità Sanitarie e/o di polizia amministrativa o di sicurezza della salute pubblica, di rendere tempestivamente i dati identificativi dei produttori, importatori, distributori e rivenditori di prodotti alimentari potenzialmente pericolosi per la salute pubblica. In sintesi, al di la del fatto in se che potrebbe o meno creare allarmismo seppure qualche volta ingiustificato, ritengo sia da praticare la strada dell’obbligatorietà della pubblicazione IMMEDIATA al solo sospetto di contaminazione, inquinamento, avvelenamento etc….. di qualsivoglia prodotto destinato all’alimentazione umana. Ciò in quanto l’interesse pubblico che grava sui prodotti potenzialmente dannosi non sono da meno dell’immagine o del danno economico che i soggetti prima citati possno trarne dalla notizia stessa. Ciò renderebbe più serie le aziende proprio per la ricaduta negativa alla loro economia. In tal senso dovrebbe esservi una disposizione quanto meno a livello nazionale se non europea.
28 giugno 2010 alle 12:27
Bisognerebbe fare una “battaglia” perchè sulle etichette vengano indicati in maniera chiara gli ingredienti. Perchè molti produttori le mozzarelle lo fanno con il latte in polvere, anche se sull’etichetta appare la dicitura latte, visto che la comunità europea glielo permette. Grazie
1 luglio 2010 alle 13:17
Credo che sia assurdo che i nostri prodotti non siano tutelati da leggi, che oltre a proteggere i prodotti dovrebbero salvaguardare anche i consumatori, in giro per il mondo se non erro il 70% di prodotti venduti come italiano non lo sono affatto e questo è un grosso danno per la nostra economia mi chiedo cosa facciano i nostri parlamentari oltre ad incassare un lauto stipendio a fine mese!!!