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Con il modello 730 agevolazioni fiscali per colf e badanti


26 aprile 2010

Con il termine di presentazione dei documenti necessari alla presentazione del modello 730 vanno ricordati anche contributi versati per gli addetti ai servizi domestici, all’assistenza personale o a quella dei familiari: colf, baby-sitter o badanti.
Il datore di lavoro che assume questi lavoratori – fanno sapere dall’ADICO –  e’, infatti, tenuto a versare loro i contributi previdenziali ed assistenziali, certificati da un contratto di lavoro e da una busta paga in cui sono indicati i dati anagrafici e il codice fiscale del lavoratore e del datore di lavoro.
Una spesa – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – che può essere indicata nella dichiarazione dei redditi e dedotta dal reddito complessivo.
Per la colf e la babysitter il datore di lavoro puo’, infatti, dedurre dal proprio reddito (rigo E24 del modello 730), per un importo massimo di 1.549,37 euro l’anno, i contributi previdenziali Inps obbligatori versati. A tal fine si e’ tenuti a conservare le ricevute dei bollettini Inps. Un importo massimo deducibile fisso e che non varia in base ai redditi dichiarati.
Mentre nel caso delle badanti, il datore di lavoro puo’ detrarre dall’imposta lorda il 19% delle spese, per un importo massimo di 2.100 euro l’anno (vale a dire 399 euro massimo), sostenute per gli addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, anziani e non. Detto che la detrazione spetta al soggetto non autosufficiente o ai familiari che sostengono la spesa, va ricordato che il reddito lordo complessivo annuo non deve superare 40.000 euro.
E’ bene anche tenere presente che le deduzioni per le colf e le detrazioni per la badanti sono cumulabili.
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Le vostre segnalazioni

  1. Doriana scrive:
    17 aprile 2011 alle 08:04

    Se ho capito bene per le badanti, nonostante si paghino regolarmente i contributi trimestrali inps, non si possono detrarre dal 730- Ho capito che si può detrarre sololo stipendio fino ad un massimo di euro 2.100,00- Mi potete confermare se ho capito bene. Se così è non capisco perchè non si possa detrarre anche il pagamento dei contributi fino al massimo previsto.Inoltre per lo stipendio qualunque sia la spesa, che generalmente supera 10.000 euro l’anno è veramente poco quello che si può detrarre alla percentuale del 19%.
    Grazie

  2. loretta (trento) scrive:
    20 gennaio 2012 alle 17:52

    Volevo chiedere se per “non autosufficiente” si intende che ci sia scritto sul contratto di lavoro? e se invece si ha un contratto con la scritta “persona autosufficiente”, si possono detrarre i contributi o è solo per le colg.
    Ringrazio e saluto, Loretta

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