Contribuenti in ritardo con i pagamenti: si abbassano gli interessi di mora
8 settembre 2010
Per i contribuenti in ritardo con i pagamenti dal primo ottobre ci saranno buone notizie – si legge nel comunicato dell’ADICO – in quanto, gli interessi di mora sulle somme iscritte a ruolo e versate in ritardi saranno più leggeri di oltre un punto percentuale.
Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate abbassa, infatti, dal 6,8358% al 5,7567% il tasso da applicare su base annua. La nuova misura degli interessi – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini – va applicata sugli importi dovuti a partire dalla notifica della cartella e fino alla data del pagamento.
Questa sforbiciata fa seguito alla flessione dei tassi bancari attivi registrata nell’anno 2009 e certificata dalla Banca d’Italia.
Un indice che, come prevede l’articolo 30 del Dpr 602/1973, rappresenta il punto di riferimento per la determinazione degli interessi di mora dovuti dal contribuente che fa trascorrere i 60 giorni previsti, dalla sua notifica, per il pagamento della cartella.
Ma dalla fine di questo mese scatta anche un’altra importate novità per i contribuenti alle prese con il pagamento in ritardo delle tasse – fanno sapere dall’ADICO – cambia, il look delle cartelle esattoriali, che saranno più comprensibili ai contribuenti. Miglioramenti che iniziano dalla prima pagina, dove si trova il quadro di sintesi. Si tratta di un frontespizio più leggibile in apertura che riassume in un prospetto ad hoc le somme da versare, con un elenco degli enti creditori e delle modalità di pagamento.
Viene altresi’ indicato espressamente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella entro cui si deve saldare il debito.
Il secondo foglio della cartella indica, invece, in alto a destra il nome e l’indirizzo dell’Ente che ha emesso il ruolo, rendendolo immediatamente visibile.
Infine, nell’ultima sezione della cartella, ci sono le “info utili”, dove sono riportate tutte le spiegazioni, supportate dai riferimenti normativi, su spese di notifica, compensi di riscossione, interessi, somme aggiuntive, per rendere più fruibile il messaggio ed evitare al contribuente eventuali incertezze.
9 settembre 2010 alle 12:47
e poco le agenzie delle entrate divorono tutto e tutti mettono in condizione di suicido a commercianti e anche privati che hanno lavorato una vita e poi vedono portarsi via tutti i lori beni stenti di una vita per non aver potuto pettersi in regola con il fisco magari non aver potuto pagare tasse anche ridicole come la spazzatura o contributi vari devono abbassare le varie tasse la gente normale che vive con la giornata e disperata sono sicuro che si andra’ verso il peggio .
9 settembre 2010 alle 13:43
sono d’accordo – non solo le tasse sono troppo alte,ma ce ne sono troppe e non si riesce a pagarle – Se si pagano tutte non resta niente per vivere – allora si rimanda,sperando che il lavoro vada meglio, si paga quello che si puo’,si lascia in sospeso qualcosa,ma questa crisi non si risolve e allora si ritarda ancora,e allora arrivano le cartelle,e allora non si dorme di notte,e allora si lavora senza testa….e’ un circolo vizioso e non se ne esce…altro che usura!!!! Perche’ partono sempre dal presupposto che se non paghi vuoi rubare e non si domandano invece perche’ non ce la fai a pagare?
Ma perche’ in Italia sono sempre i soliti a doversi barcamenare in questa situazione? Perche’ anziche’ litigare per i “CADREGHINI” non fanno qualcosa per l’economia? Perche’ ad esempio non fanno come in Cina (che ci sta portando via tutto il mercato) dove le nuove societa’ per i primi tre anni non pagano tasse? e poi le pagano solo se guadagnano e in giusta proporzione?
Vorrei dire altro ma sono stanca e poi non credo serva a niente,nessuno ci ascolta
9 settembre 2010 alle 19:43
Affacciandomi al mio balcone di casa non mia ,situata in periferia di Roma, vedo transitare ad ogni ora, nel viale sottostante una marea di automobili.Osservandole constato sempre che il così detto parco macchine all’ottanta per cento è aggiornato e rinnovato.E non solo,ma transitano vetture (e sono veramente molte)che il loro valore rasenta quello di due camere e servizi.Se gironzolo in roma e fuori roma con la mia utilitaria,penso di essere il più povero del mondo,la città si estende in continuazione a vista d’occhio,vedo appartamenti e ville da capogiro,se poi arrivo al mare presso i porticcioli di Anzio,Nettuno,Ostia,ecc.vedo cose da altro mondo,Natanti e dico natanti, tanti, tanti, che neanche posso immaginare il loro valore . Dopo tutte queste mie osservazioni ,rammento sempre le statistiche italiane del ministero delle finanze, che ci ricorda che l’ottanta per cento della denuncia dei redditi degli italiani non supera la cifra di 15.000,00 euro annui. dato che il mio reddito è simile a quello dell’ottanta per cento degli italiani, mi domando come mai io come proprietà ho solo la mia utilitaria? Vorrei tanto una risposta dal ministero delle finanze.
10 settembre 2010 alle 00:51
@ X tecnovit scrive: 9 settembre 2010 alle 19:43
Beh! che dire, sono sicuro che quanto da Lei postato altro non è che quanto anch’io noto a Venezia e terraferma dove guardacaso i redditi che sono stati pubblicati qualche anno addietro sul sito delle Finanze e riportati dalla stampa locale relativi ai contribuenti della categoria gongolieri, motoscafisti/taxi, intromettitori di commercio etc… senza disdegnare quelli che proprietari di 3-4 appartamenti affittano “sistematicamente in nero” a studenti, turisti e partecipanti a manifestazioni varie Mostra del Cinema inclusa, dichiarano solo redditi di lavoro dipendente e catastale. Recentemente la Regione Veneto ha indetto un bando di concorso alla contribuzione alle spese in c/interessi per le giovani coppie e famiglie numerose. Bene dico, solo che tra queste persone sa chi ha ricevuto la quota massima di contributo tra i 18 ed i 20 mila €? Ha immaginato benissimo…. anche dei gondolieri i quali da un recente accertamento dell’Agenzia delle Entrate è stato stabilito che il reddito minimo oltre il quale non possono andare è di 30 mila euro annui. Dico io ma allora come hanno fatto i calcoli per dare a questi soggetti il contributo più elevato e in misura di gran lunga inferiore a chi inesorabilmente con lavoro dipendente ha redditi più bassi di loro? Ma chi controlla queste cose? C’è bisogno della solita delazione anonima alla Guardia di Finanza per scoprire queste furberie?
Speriamo che tra igli iscritti a questo forum ci sia qualche finanziere o funzionario dell’agenzia delle entrate e della Regione-Ufficio contributi speciali.
11 settembre 2010 alle 16:32
Abbiamo un governo che ruba ai poveri per dare ai ricchi………!
E come potrebbe essere diversamente….?
27 settembre 2010 alle 22:29
leggendo i post di sopra mi sono venute spontanee le seguenti domande: 1)”Ma il berluschetto non doveva abbassare le tasse?” 2)”Ma anche nel grande Nord ci sono gli evasori”?