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AL VIA IL PRIMO GIUBILEO “BLINDATO”

Al via oggi il primo Giubileo blindato della storia. A San Pietro stop a centurioni e risciò, limitazioni ai bus turistici, stretta su camion bar e venditori ambulanti di souvenir sacri.
A vigilare sull’Anno della Misericordia, inaugurato stamattina da Francesco con l’apertura della Porta Santa (presenti Benedetto XVI e il presidente Sergio Mattarella), 2.500 militari, mille agenti, 900 vigili volontari, 250 telecamere , 140 volanti nelle aree giubilari, 50 moto, 100 autovetture civili. Con uan dotazione di 200 nuovi giubbetti antiproiettile, 1868 computer, 123 postazioni informatiche. I pellegrini accedono in piazza attraverso i varchi con i metal detector. Il flusso è controllato dai «rapiscan» che radiografano il contenuto di borse come negli aeroporti. Sono stati riservati 300 posti letto negli ospedali per situazioni di crisi e, in caso di attentato, sono allertati 13 pronto soccorso.
Il 30° Giubileo della storia è il primo «dedicato» ad un tema: la misericordia e consente di ottenere l’indulgenza in ogni diocesi del mondo senza dover raggiungere Roma. Il perdono dei peccati si ottiene attraversando la porta santa, confessandosi e facendo la comunione. «La misericordia non è buonismo: non è opera nostra», spiega il segretario di Stato, presentando i percorsi giubilari che portano alla scoperta dei santi Filippo Neri, Rita Da Cascia, Ignazio di Loyola .«La misericordia è la via per la comprensione tra le differenze, aiuta a far scaturire la pace dai conflitti», osserva il cardinale Pietro Parolin.
A fianco alla secolare cerimonia di inaugurazione, insieme alle tecnologie che renderanno San Pietro splendente di luci colorate al led, Roma si appresta a vivere una giornata all’insegna della massima sicurezza, con migliaia di uomini e mezzi utilizzati per garantire uno svolgimento sereno dell’evento. A San Pietro, anche per dimostrare al mondo che non si cede alla paura, la delegazione italiana sarà guidata dal capo dello Stato e comprende anche il premier Matteo Renzi e il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. No fly zone, un’area di rispetto attorno al Vaticano e sei zone rosse attorno alle basiliche, compresa un’area di «massima sicurezza» a ridosso di San Pietro con controlli ferrei sui turisti. Reparti speciali, Esercito e Aeronautica con caccia intercettori e radar. Un dispositivo di sicurezza imponente contrassegnato dal codice di «massima allerta».
È anche il primo Giubileo al tempo dell’Isis. L’incertezza internazionale e la paura del terrorismo spaventano i pellegrini e l’indice di fiducia del viaggiatore di Confturismo scende a 59 punti. Un italiano su 3 ha paura viaggiare e ritiene che l’Italia sia al centro dell’attenzione dei terroristi. Secondo l’indagine il bersaglio più probabile sarebbe Roma e per 1 italiano su 2 si potrebbe verificare un attacco per il Giubileo. Attivato il sistema nazionale di protezione civile. Ma su 4000 vigili reperibili in mille hanno rifiutato di lavorare nel giorno in cui la città eterna sarà sotto gli occhi del mondo. Potenziati da oggi i mezzi pubblici in arrivo a San Pietro e le linee A e B della metropolitana.

di Giacomo Galeazzi
fonte: lastampa.it

 

 

 

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