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CAOS TRENI, ADICO A DISPOSIZIONE DEI VIAGGIATORI CHE VOGLIONO RICHIEDERE UN RIMBORSO

Assenza di informazioni, caos, disservizi diffusi. Ancora una volta per chi viaggia in treno si è materializzata una situazione di disagio che ha creato malumori e recato “danni”, soprattutto ai pendolari che si diovevano recare a lavoro. Il venerdì nero dei trasporti su ferro ha provocato molte conseguenze negative. “Chiunque intenda chiedere un rimborso per i problemi arrecati dal guasto alla linea elettrica dell’alta velocità fra Firenze e Roma – comunica Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – può rivolgersi alla nostra associazione. Siamo indignati da quanto accaduto e constatiamo che, come sempre a rimetterci sono i viaggiatori che, fra l’altro, pagano i biglietti a caro prezzo per poi dover vivere disavventure di questo genere”.

Ecco l’articolo de Il Messaggero relativo ai pesantissimi disagi vissuti anche oggi dagli utenti dopo il venerdì nero delle ferrovie.

Di nuovo tribolazioni sulla linea Alta velocità ieri in panne con pesantissimi disagi per decine di migliaia di viaggiatori come non avveniva dal febbraio scorso per il problema degli scambi lasciati indifesi di fronte al ghiaccio a Termini. Ieri almeno tre guasti compreso quello più grave alla linea elettrica e al pantografo del Freccia Rossa 9540 fra Settebagni e Capena (e dopo 24 ore si è ancora in attesa di spiegazioni sull’episodio da parte di Rete ferroviaria italiana e di Trenitalia): risultato i convogli dell’Alta velocità tra Roma e Firenze deviati sulla linea storica Roma-Orte-Chiusi-Terentola-Arezzo-Firenze che si è ben presto saturata innescando ritardi fino a 4 ore. Una situazione che Trenitalia ha finora giustificato con la definizione “un’importante anormalità”. E con rimborsi del 100% solo per i “forzati” del 9540. Forti disagi, ieri, di conseguenza, anche per una delle linee più usate dai pendolari per Roma: la Fl1 da Orte a Fiumicino.

In tutto questo scenario resta irrisolto anche uno dei crucci più penalizzanti e irritanti per i viaggiatori: la clamorosa carenza di informazioni in diretta che, a sentire Trenitalia, non possono essere correttamente fornite in queste situazioni di caos, mentre basta avere sul telefonino la più banale delle app sul mondo dei treni per capire che, ad esempio, il convoglio su cui stai viaggiando avrà ben più dei 30 pietosi minuti appena annunciati dal capotreno, o dal train manager che piace tanto dirlo, se il treno davanti al tuo ne ha già accumulati 90.  

Oggi, con il retaggio dei problemi di ieri che si sono fatti sentire fino a metà mattinata, si è cominciato con problemi in corso di accertamento al nodo di Torino, con ritardi fino a 70 minuti per otto treni ad alta velocità e per quindici regionali,  un inconveniente alla linea elettrica di alimentazione a Porta Nuova. Quattro treni regionali sono stati cancellati, mentre altri sette sono stati limitati nel percorso. Ad essere coinvolte sono state le linee in uscita ed entrata da Torino Porta Nuova per Modana, Cuneo, Milano, Ventimiglia e Genova.

Poi rallentamenti nei pressi di Firenze per “persone nei pressi dei binari dell’Alta velocità”, una situazione da manicomio comune anche a Settebagni. Accade che in genere immigrati disorientati per andare, a piedi, naturalmente, dal punto A quello B scelgono la linea retta rappresentata dai binari dell’Av. Che la linea dovrebbe essere ben recintata soprattutto nei pressi dei centri urbani, anche per limitare la piaga dei suicidi, è evidentemente un altro discorso.

Infine nel primo pomeriggio il guasto a un convoglio ItaloTreno  fra Napoli e Roma si è creato di nuovo l’effetto tappo che ha innescato ritardi in serie inizialmente stimati in 90 minuti creando ancora quelle masse di viaggiatori appesi sotto i tabelloni, con il torcicollo da sguardo continuo e angosciato al ritardo crescente del treno prenotato.

Intanto ItaloTreno, cliente obbligato di Rfi, mette nel mani avanti per i prossimi giorni piegando il motivo di previsti ritardi che in realtà non sono così infrequenti anche per le Frecce Rosse anche in situazioni di presunta normalità. Il che riporta anche al tema della gestione da parte di Rfi (società per azioni partecipata al 100% da Ferrovie dello Stato Italiane che ha il compito di gestire l’infrastruttura ferroviaria nazionale) della rete (unica, va da sé) dell’Alta velocità. Quella è e quella resta, un po’ come quando vi abbonate a una compagnia telefonica ma poi a casa vostra arriva sempre un tecnico della Telecom perché la rete dei cavi resta in gran parte sua. 

La nota di Italo: a causa di lavori di manutenzione effettuati dal Gestore dell’Infrastruttura – Rete Ferroviaria Italiana, sulla linea Firenze SMN-Roma T.ni, da martedì 28 agosto a domenica 30 settembre, i treni Italo potranno subire i seguenti ritardi:Da Roma T.ni per Firenze SMN, ritardi entro 10 minuti dal 28/08 al 13/09 e dal 21/09 al 30/09.
Da Firenze SMN per Roma T.ni, ritardi entro 10 minuti dal 28/08 al 04/09 e dal 11/09 al 20/09.

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