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ADICO: tutto quello che c’è da sapere sulle scadenze di pagamento di una bolletta di luce e gas

1) La scadenza entro la quale si deve pagare la bolletta.
Se si ha un contratto a condizioni regolate dall'Autorità per Energia Elettrica e il Gas appartenente al mercato vincolato, o di maggior tutela – la bolletta deve indicare la data d'emissione e quella di scadenza per il pagamento, che deve essere fissata dopo almeno 20 giorni dalla data d'emissione. Se il pagamento viene effettuato entro la scadenza indicata e nei modi autorizzati dal venditore (poste, banca, sportelli cassa del venditore stesso etc.), il cliente è libero dai suoi obblighi. Eventuali ritardi, da parte di chi ha riscosso la bolletta, nella comunicazione dell'avvenuto pagamento all'esercente, non possono essere imputati al cliente. Se si ha un contratto nel mercato libero, invece, i termini di pagamento della bolletta sono indicati nel contratto di fornitura. Ricordiamo che, se si ha un contratto sul mercato di maggior tutela, la bolletta deve essere inviata ai clienti almeno ogni 2 mesi; se il contratto è sul mercato libero, la periodicità di invio della bolletta è indicata nel contratto di fornitura.

2) La penalità per il ritardo di pagamento.
A chiunque può capitare di pagare in ritardo una bolletta, pur senza essere un "cattivo pagatore". Se un cliente con contratto a condizioni regolate dall'Autorità per Energia Elettrica e il Gas (AEEG) – appartenente, cioè, al mercato vincolato, o di maggior tutela – paga la bolletta dopo la scadenza indicata, il venditore può chiedergli gli interessi di mora, per i giorni di ritardo, a un tasso pari al tasso di riferimento fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) aumentato del 3,5%. Se, per esempio, il tasso di riferimento è al 3%, il tasso di mora che può essere applicato ai clienti morosi sarà del 6,5% annuo. Il venditore può richiedere anche il pagamento delle sole spese postali per l'invio del sollecito. Se invece un cliente con un contratto nel mercato libero paga dopo la scadenza indicata sulla bolletta stessa, il venditore può chiedere gli interessi di mora e le spese previste dal contratto. Se però il cliente continua a non pagare, si può arrivare alla sospensione del servizio di elettricità per morosità.

3) Quando viene sospesa la corrente per morosità?
Se il cliente non paga entro la scadenza indicata sulla bolletta, il venditore deve inviargli una raccomandata (non è necessario l'avviso di ritorno) che specifichi: (1) il termine ultimo per il pagamento, che non può essere inferiore a 5 giorni dal ricevimento della raccomandata; (2) le modalità con cui il cliente deve comunicare al venditore l'avvenuto pagamento (telefono, fax ecc.); (3) il termine oltre il quale, se il cliente continua a non pagare, il venditore invierà al distributore la richiesta di sospensione della fornitura; (4) l'eventualità che, se le condizioni tecniche del contatore lo consentono, prima della sospensione della fornitura la potenza verrà ridotta a un livello pari al 15% della potenza disponibile. Se, per esempio, il contratto prevede una potenza massima di 3,3 kW, essa verrà ridotta a 495 W, consentendo così un uso, sia pure minimo, di alcune apparecchiature elettriche. Se, tuttavia, il cliente continua a non pagare, dopo 15 giorni di riduzione della potenza la fornitura elettrica verrà sospesa.

4) Come riattivare una fornitura sospesa
Per riattivare una fornitura sospesa per morosità, occorre inviare al venditore la richiesta insieme con la documentazione dell'avvenuto pagamento, nei modi indicati nella comunicazione di messa in mora. Il venditore che riceve l'attestazione di pagamento del cliente deve immediatamente inviare al distributore (tramite fax o e-mail) la richiesta di riattivazione della fornitura. Se il venditore riceve dal cliente tale attestazione dopo le ore 18:00 di un giorno feriale, l'invio al distributore può avvenire il giorno successivo. Questi deve procedere a riattivare la fornitura entro un giorno feriale dalla ricevimento della richiesta da parte del venditore (un giorno lavorativo se il contatore è telegestito). Se invece della disattivazione è stata effettuata una riduzione della potenza disponibile inferiore al 15%, la riattivazione deve avvenire entro un giorno lavorativo. Se per responsabilità del distributore la fornitura viene riattivata oltre il tempo previsto, il cliente deve ricevere un indennizzo automatico.

5) I maxi-conguagli delle bollette
Da marzo 2011, c'è un'importante novità relativa alle bollette elettriche: i consumatori non sono più obbligati a pagare in una volta sola i maxi-conguagli dei consumi oppure quelli derivanti da ricalcoli a seguito di modifiche alle tariffe. I gestori di elettricità e gas, infatti, hanno ora l'obbligo di consentire pagamenti rateizzati con una semplice richiesta effettuata dal cliente entro la scadenza di pagamento della bolletta stessa, con rate costanti e in un numero pari alle bollette emesse fra un conguaglio e quello successivo. La rateizzazione del pagamento deve sempre essere possibile nei seguenti casi: (1) se il conguaglio è superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette a stima, ricevute dopo la precedente bolletta di conguaglio; (2) se, per un malfunzionamento del contatore, viene chiesto il pagamento di consumi non registrati dal contatore stesso; (3) se, al cliente dotato di contatore accessibile, è stato chiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.

 

50 Commenti alla discussione “ADICO: tutto quello che c’è da sapere sulle scadenze di pagamento di una bolletta di luce e gas”

  1. 31 gennaio 2012 alle 09:06

    Salve. A dicembre, causa problemi economici, non ho potuto pagare una bolletta Enel con scadenza 07/12/2011. Ieri, 30/01/2012, mi è arrivata la nuova fattura, per il bimestre dicembre/gennaio, con l’avviso che dell’esistenza di una bolletta non pagata. Ieri sera stessa, senza alcun preavviso, è avvenuto il depotenziamento della fornitura per morosità.
    Vorrei sapere se sia possibile depotenziare la fornitura senza inviare prima una lettera di preavviso (come è sempre avvenuto). Insomma, nella nuova fattura, mi si faceva solo presente della bolletta vecchia ancora da pagare, ma non vi era nessuna indicazione relativa al depotenziamento, o una scadenza di pagamento ultima, per poter evitare di incorrere in tale sanzione. Si tratta di una procedura regolare? Come dovrei comportarmi, ora?
    Essendo disoccupato, potrei richiedere la rateizzazione della fattura scaduta?
    Grazie.
    Cordialmente, Dario.

  2. 21 gennaio 2012 alle 11:19

    Da circa un anno non ricevo più le bollette di fornitura energia elettrica e gas di GDF SUez. Premetto che siamo una Parrocchia dunque con consumi elettrici più elevati di una semplice famiglia. Ho inviato a GDF SUEZ una raccomandata chiedendo spiegazioni ma non ho ricevuto nessuna risposta. Inoltre ho telefonato tantissime volte al numero verde e l’operatore mi ha detto che c’è un blocco senza darmi ulteriori spiegazioni. Quando dunque arriveranno le bollette saranno da capogiro! Non so se riuscirò a pagarle. Ma è normale che una società non invii le bollette per addirittura un anno? ( 12 mesi. Siamo protetti dalla legge in tal senso?

  3. 25 dicembre 2011 alle 18:09

    Salve,gradirei sapere se c’è qualche artico in cui cita i pagamenti anticipati che non dovrebbero riscuotere prima della scadenza,Allora io o la bolletta Enel canalizzata e mi e capitato diverse volte che i soldi se li riscuotono prima della scadenza,permè no e ammissibile questa cosa che accada perchè se paghi dopo la scadenza ti mettono la mora,e se paghi prima di suo gradimendo che non dovrebbe accadere gragirei una spiegazione e se c’è qualche modo come reclamare o fargliela pagare Ciao e grazie.

  4. 15 dicembre 2011 alle 15:32

    Cosa succede se è la banca a pagare con ritardo la bolletta domiciliata dall’utente? Verifico sempre gli avvenuti pagamenti sul sito della mia banca e mi sono accorta che, a scadenza della bolletta Telecom, questa non era stata pagata ancora. Ho telefonato alla mia banca per chiedere spiegazioni e l’impiegata mi ha detto che era in pagamento per il giorno successivo, cioè con un ritardo di 3 giorni dalla scadenza. Alla mia richiesta di spiegazioni la stessa ha farfugliato che doveva lasciarmi, che aveva da fare…al che mi sono immediatamente recata presso la mia banca ed ho chiesto la revoca di tutte le utenze. La Telecom, da me contattata, mi ha riferito che dovrò pagare io la mora e che mi sarà addebitata fra due bimestri!

  5. 29 marzo 2011 alle 19:29

    sappiate che sulla busta c’è sempre un codice a barre ed un alfanumerico dal quale poter risalire alla data di consegna telefonando alla società che si è occupata del recapito. Altrimenti, se possibile, pregate il vostro postino o il portiere di mettere la data di consegna a penna sulla busta…..poi però a Natale dovreste sdebitarvi di questo servizio che certamente non è dovuto.
    saluti

  6. 29 marzo 2011 alle 11:51

    Buongiorno, a metà gennaio ho trovato nella cassella della posta, contestulmente una fattura Enel scaduta a dicembre e il sollecito di pagamento della stessa.
    Tenuto conto che erano due o tre giorni che non prendevo la posta dalla cassetta, è evidente che il ritardo non è stato causato da me. Tra l’altro devo evidenziare che nel mese di dicembre 2010 un’operatrice si è presentata a casa mia e con la scusa di farmi firmare il blocco delle tariffe per due anni, mi ha fatto sottoscrivere un cambio fornitore per l’utenza gas. Ovviamente quando Enel mi ha contattata per la conferma del contratto, oltre ad essermi arrabbiata, ho confermato che non intendevo procedere con lo stesso perchè al momento della firma l’operatrice non mi ha esposto la realta della transazione che stava facendomi firmare. Tutto questo per dire che, tutto accadeva nello stsso periodo e sono quasi certa che le due cose sono strettamente correlate.
    Mi chiedo com possa un cittadino contestare un ritardo quando sulla busta non è presente alcun trimbro di spedizione. Mi sapreste dire come ci si puo’ tutelare, considerato che ho riscatto il distacco della fornitura?
    Grazie
    Cinzia

  7. 29 marzo 2011 alle 11:16

    a proposito di bollette e gestori vari la mia odissea continua
    feci un passaggio luce e gas dalla societa enel alla eni oggi a distanza di 10 mesi dal passaggio non mi mandano le fatture da pagare infinite telefonate fax e altro le risposte dei operatori e sempre la stessa non possiamo fare niente rivolgetevi a una associazione ma e possibile che le autorita di controllo permettono che un cittadino viene trattato in questo modo?
    mi rivolgo ai legali dell’adico di farmi pervenire le informazione come devo risolvere il problema aspetto una vostra risposta grazie

  8. 29 marzo 2011 alle 10:35

    Argomento d’interesse, in questo periodo in cui le bollette arrivano in ritardo o non arrivano proprio… :-(

  9. 29 marzo 2011 alle 10:34

    Argomento d’interesse, in questo periodo in cui le bolette arrivano in ritardo o non arrivano proprio… :-(

  10. 29 marzo 2011 alle 09:12

    Andiamo nel campo delle ipotesi: Enel o Telecom che sia, emette una fattura in data 10 Marzo con scadenza di pagamento 5 aprile. A me la lettera con la fattura viene recapitata giorno 6 o 7 di aprile per disguidi postali, ma nella busta NON esiste bollo di ricevimento e quindi di avvenuta consegna.Io utente devo pagare la mora per ritardato pagamento, visto che mi ritroverò con qualche giorno di pagamento in ritardo anche se non per colpa mia?? Gradirei se possibile una risposta da parte di ADICO. Grazie

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