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CUCINE E PIANI COTTURA IN VETRO, BELLI MA PERICOLOSI. L’INQUIETANTE ESPERIENZA DI UN SOCIO ADICO CON LA DITTA VALCUCINE

Cucine e piani cottura in vetro? Belli, eleganti, raffinati ma…pericolosi. Questo è ciò che emerge dalle tante segnalazioni che arrivano ad Adico, soprattutto in relazione allo scoppio dei piani cottura stessi che si verificano di frequente. Di seguito, invece, pubblichiamo la lettera di un nostro socio che ha vissuto una vicenda sconcertante con una cucina in vetro della ditta Valcucine spa acquistata presso un mobilificio di Sirmione (Brescia). “L’esperienza raccontataci è inquietante – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – e fa emergere una questione fondamentale: la mancanza di informazioni circa la pericolosità del vetro. Nella pubblicità si parla tanto della resistenza di queste cucine, senza specificare che possono esplodere anche a seguito di un leggerissimo urto”.

Ecco la segnalazione del nostro socio: 

Nella primavera 2014 ho ristrutturato casa ed ho acquistato una cucina tutta in vetro della ditta  Valcucine Spa al il mobilificio “Squassabia” di Sirmione (BS); io e mia moglie abbiamo visto questa cucina tutta in vetro che ci ha colpito molto. Alla venditrice mia moglie esponeva tutte le preoccupazioni relative al materiale “vetro in cucina”, con particolare riferimento alla sicurezza del vetro in cucina – era incinta della nostra prima bimba –  e, non di meno, alla resistenza, alla durabilità, alla facilità di manutenzione/conservazione del “prodotto vetro”. La  venditrice fu molto brava a convincerci, e per fare questo ha utilizzato tutta una serie di “strategie ingannevoli” (in relazione alle quali mi sono deciso, lo scorso anno, ad intentare causa al mobilificio per vizi e pubblicità ingannevole). In particolare, quando mia moglie ha chiesto garanzie sulla resistenza del vetro, ci ha dichiarato che i piani in vetro Valcucine subiscono un trattamento particolare tanto da poter dire che potevano esser incisi o scalfiti solo con la punta di un diamante. Per confermare quanto dichiarato, ha fatto la prova della biglia, scagliando una pesante sfera da 0,5 chilogrammi al centro del piano di vetro che, pur a seguito di un fortissimo impatto (molto “suggestivo”), in effetti non ha subito danni. 

Però nell’ottobre 2015 (purtroppo quando ormai avevo già iniziato la mia causa) improvvisamente, il bordo inferiore del piano in vetro del mobile “penisola” è “scoppiato” provocando il distacco di un frammento di vetro – della lunghezza di circa 10 cm – che si è frantumato in vari pezzi,  “schizzati” al centro della cucina (si consideri oltretutto che, sebbene sul catalogo Valcucine – ed in sede di vendita – viene assicurato che in caso di rottura questo vetro si “rompe in pezzi piccoli e non taglienti”, nel mio caso il vetro si è rotto in pezzi grandi ma, soprattutto, molto taglienti!) . Solo il caso ha voluto che in quel momento mia figlia di tredici mesi non si trovasse a camminare e giocare in quel punto,  dove normalmente ogni sera, ad ora di cena, staziona regolarmente!

 Nella comunicazione PEC di denuncia a Valcucine chiedevo urgenti e immediate rassicurazioni,  posto che indicavo loro che 3 giorni prima (e sto parlando di 3 giorni prima!), nel punto dove (tre giorni dopo) si verificava lo scoppio, avevo accidentalmente  “cozzato” con un piattino di ceramica contro il bordo del piano in vetro provocando un microsegno percepibile oltretutto solo passando il dito sul punto.

 La paura percepita da me e mia moglie per quanto accaduto è diventata sconcerto dopo la lettura della risposta di Valcucine: “l’urto  può innescare un procedimento che porta ad una scheggiatura anche a distanza di alcuni giorni dal momento dell’urto stesso”.

L’informazione afferente il fenomeno citato da Valcucine con così tanta “semplicità e candore”, non risulta pubblicizzata dall’azienda in alcun opuscolo, locandina o catalogo di sorta, sebbene trattasi di informazione fondamentale atta a salvaguardare la salute e la sicurezza dei soggetti destinati a venire in contatto con il bene in questione, e in particolare la salute e la sicurezza dei bambini che frequentano l’ambiente domestico. 

Per questo motivo nei mesi scorsi ho anche chiesto espressamente alla ditta Valcucine di comunicare tale pericolo con una corretta azione pubblicitaria – con richiesta di modifica anche dei cataloghi –, nella quale si specifichi ciò che proprio loro mi hanno scritto, ossia che  “in caso di urto sui bordi del piano di vetro si può innescare un procedimento che può portare ad una scheggiatura incontrollata ed imprevedibile del vetro stesso anche a distanza di alcuni giorni dal momento dell’urto stesso”. Purtroppo, la risposta di Valcucine è stata totalmente negativa. 

Maurizio Bombana

 

 

 

 

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