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Dati sensibili banditi dalla bacheca condominiale: due fratelli di Mogliano (Tv) diffidano l’amministratore tramite l’Adico

Una lettera che li accusava di sporcare parti comuni è stata affissa nello spazio riservato alle informazioni di servizio. Il presidente dell’Adico Carlo Garofolini: «Comportamento lesivo della privacy»
Se è vietato affiggere nelle bacheche condominiali le situazioni debitorie degli inquilini, non è certo consentito usare gli stessi spazi per accusare uno dei residenti – a torto o a ragione – di aver tenuto comportamenti scorretti e lesivi delle buone regole di convivenza. La vicenda è quella di due fratelli di Mogliano, accusati di aver sporcato corridoio, ascensore e atrio del palazzo con sacchetti della spazzatura che gocciolano e taniche che perdono acqua. E che le segnalazioni di altri residenti e dello stesso amministratore di condominio siano vere o oppure no, non è comunque consentito affiggere lettere in cui si stigmatizzano comportamenti con tanto di nome, cognome e indirizzo sugli spazi della bacheca condominiale. Tanto meno se nella comunicazione si usano toni molto forti, percepibili dalla vittima come diffamatori.
È questa la posizione tenuta dai legali dell’Adico Associazione difesa consumatori nella vicenda di due fratelli di Mestre ora residenti a Mogliano, che si sono rivolti allo sportello di via Volturno per veder tutelati i loro diritti. Una situazione complessa, che conferma – se mai ce ne fosse bisogno – come i rapporti tra condomini, e tra questi ultimi e chi amministra gli stabili, si possano danneggiare in una serie infinita di modi. Compresa con l’arma della privacy, e della violazione della stessa.
Tutto inizia poco più di un mese fa, quando due fratelli e coinquilini, C.B. e O.B., scoprono tornando da lavoro una lettera attaccata alla porta del loro appartamento firmata dall’amministratore, che li accusa di essere scesi con l’ascensore “trasportando sacchetti di immondizia e lasciano tracce evidenti di gocciolamento poco salubre su scale, ascensore, androne e porticato” sulla base di alcune testimonianze. L’amministratore, sempre riferendo lamentele di condòmini, nella lettera li accusa anche di bagnare quasi ogni giorno ascensore e altre parti comuni a causa della perdita d’acqua dalle taniche che i due portano fuori per lavoro. “Quanto emerge è molto grave – conclude nella missiva – anche in considerazione delle vostre frequenti e pesanti critiche all’attuale servizio di pulizia e delle vostre proposte di sostituirlo con la vostra ditta di pulizia”. Un appunto pesante e che oltre tutto rischia di ledere la reputazione dei fratelli, che appunto lavorano nel settore del pulimento. Ma la vicenda non finisce qua: oltre ad aver affisso una copia della lettera sulla porta dei fratelli, la stessa era stata pubblicata anche sulla bacheca condominiale, e lì è rimasta per quasi 10 giorni, fino a quando i due inquilini non se ne sono accorti e hanno chiesto che venisse rimossa. A questo punto si sono rivolti all’Adico, da dove è partita la lettera di diffida all’amministratore del condominio trevigiano: «Senza entrare nel merito di chi ha torto e di chi ha ragione, non è comunque accettabile che comunicazioni di questo tipo siano alla portata di tutti – sostengono i legali dell’Adico – sarebbe stato preferibile che l’amministratore procedesse con una lettera privata».
«Il Garante della privacy si è già espresso su vicende analoghe e con un provvedimento del 2008 ha affermato come non possano essere affisse nella bacheca tutte quelle informazioni in grado di rivelare a terzi dati personali riferibili ai singoli condomini, come rendiconto e reprimenda contro specifiche persone per violazioni del regolamento di condominio – spiega quindi il presidente dell’Adico Carlo Garofolini – in bacheca si possono esporre solo avvisi di carattere generale utili a una più efficace comunicazione di eventi di interesse comune, ad esempio inerenti allo svolgimento dell’assemblea condominiale o relative a comunicazioni urgenti». Dello stesso tenore anche la sentenza della Corte di Cassazione dello scorso 4 gennaio, che stabilisce il divieto di affiggere nelle bacheche presenti negli spazi condominiali le posizioni di debito di inquilini e proprietari perché si viola la privacy.
Quindi sì all’affissione di avvisi in cui si segnalano ad esempio malfunzionamenti degli impianti o sospensione dell’erogazione del gas, mentre si devono comunicare ai singoli condomini, o al massimo in assemblea, quelle questioni che comportino il trattamento di dati personali.

7 risposte a “Dati sensibili banditi dalla bacheca condominiale: due fratelli di Mogliano (Tv) diffidano l’amministratore tramite l’Adico”

  1. Hariel ha detto:

    La legge sulla privacy è poco rispettata in una Italia che vive di gossip.
    Cosa dire sul fatto che quando porti un computer a riparare (parlo dei dati contenuti nel software) non viene rilasciata dal tecnico, al momento della presa in consegna, una dichiarazione che riguarda il trasttamento dei dati sensibili, così i tuoi dati sono sulla bocca di tutti e possono essere usati o bene o male. In questo mondo “pensar male è peccato, ma non si sbaglia quasi mai”.

  2. costantino ha detto:

    L’amministratore di quel condominio mi pare un po’ sprovveduto.
    Comunicazioni del genere andrebbero notificate con raccomandata a.r. (salvo poi che le Poste funzionino). Così dalla ragione è passato al torto.

  3. paolo ha detto:

    Scusate ma non sono d’accordo, chi sporca deve pulire le parti comuni che ha inzozzato, però prima deve essere preso in disparte e avvisato se continua a procrastinare questo atteggiamento allora avvisato con RR, se continua ancora allora va multato poi in ultima istanza può essere appeso in bacheca condominiale l’ultimo avviso spedito! La privacy non c’entra più perché non é in grado di rispettare le normali regole di convivenza in società!!

  4. costantino ha detto:

    @ Paolo

    Sicuramente chi sporca DEVE pulire.
    Se non lo fa gli viene prima detto a voce. Se fa lo gnorri, si passa alla richiesta scritta, chiarendogli che in caso di inottemperanza, si potrà chiamare una ditta di pulizie che provvederà ad emettere fattura a carico del condominio e che la spesa gli verrà addebitata.
    Se non paga la fattura, l’amministratore può chiedere un decreto ingiuntivo al Giudice etc. etc. etc.
    La privacy va comunque rispettata.

  5. paolo ha detto:

    La privacy d’inzozzore le parti comuni non esiste!! consiglio corso di recupero di educazione civica che purtroppo non si insegna più da anni! Questo è il risultato…

  6. FRANCESCO ha detto:

    SALVE A TUTTI,
    IO SONO UN RAGAZZO CHE VIVE IN UN NORMALE CONDOMINIO, IL MIO PROBLEMA E CHE HO UN VICINO DI APPARTAMENTO CHE NONOSTANTE LO ABBIA PRESO DA PARTE PER DIRGLI DI EVITARE DI METTERE LA SPAZZATURA (PANNOLINI ) FUORI LA PORTA HA CONTINUATO IMPERTERRITO A FARLO .ORA VORREI SAPERE SE C’E’ LA MINIMA POSSIBILITA DI EVITARE QUESTO E SOPRATUTTO IL MODO PIU CIVILE .
    GRAZIE MILLE

  7. Rita ha detto:

    Sul tetto del nostro condominio, alcuni anni fa sono state installate delle antenne di telefonia Wind. Fino ad un po’ di tempo fa il vecchio amministratore si è sempre occcupato allo scadere del contratto di far rinnovare il tutto con un adeguato aumento. Da alcuni anni la nuova amministratrice nominata a tradimento da una metà dei condomini, non si è affatto preoccupata del problema, anzi la wind, ci aveva scritto che sarebbe subentrata una società subappaltarice e che il nostro compenso,sarebbe aumentato dell’60%. Dopo 15 mesi dall’effettuazione dei lavori,non abbiamo visto alcun centesimo, il peso sul nostro tetto è stato incrementato e l’amministratrice non ha mosso un dito. Le ho scritto una lettera A.R dove chiedevo maggiori delucidazioni sulla ditta subentrata ed il nome di un eventuale referente.La signora ha inviato una mail al gestore Wind e poi ha convocato un’assemblea, che io non avevo assolutamente richiesto e non mi ha mai risposto personalmente. Potreste dirmi per favore se questo suo agire è corretto? Visto che nel condominio ci sono persone che appoggiano sempre questa signora nonostante il suo operato sia stato spesso discutibile , mi viene il dubbio che abbiano qualche tornaconto, visto che non si riesce a visualizzare il conto corrente poiché hanno già deciso che non vogliono metterlo on-line. A noi arrivano solo i bollettini e i resoconti annuali con i vari preventivi, ma non sappiamo quali sono i reali movimenti del conto corrente.

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