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Conti dormienti: ecco come fare la domanda per recuperare i soldi

Sembra evolversi l’odissea di milioni di italiani che hanno scoperto di possedere un piccolo capitale in un ‘conto dormiente’, cioè un c/c inutilizzato da oltre un decennio che per decreto del Governo è confluito in un particolare Fondo ministeriale.
Il problema dei correntisti degli ultimi mesi/anni purtroppo è stato quello di riappropriarsi dei propri soldi, a causa delle varie problematiche burocratiche che sorgono sempre in questi casi.
Ora però, sono arrivate finalemte dal Ministero dell’Economia le istruzioni definitive per il rimborso delle somme già destinate al fondo ministeriale su cui il titolare o gli eredi abbiano ancora diritti da rivendicare.

 DA RICORDARE

Il termine di prescrizione per la domanda è di 10 anni dalla data di devoluzione al fondo per i depositi di denaro, di strumenti finanziari o di contratti di assicurazione, e di 10 anni dalla data di richiesta di emissione dell’assegno per questi titoli di credito.

La circolare emanata dal Minsitero conferma gli importi devoluti al fondo:

o Somme depositate in conti correnti, certificati di deposito, libretti di risparmio ecc., non movimentati dal titolare dal titolare o terzi abilitati per 10 anni.

o Strumenti finanziari (titoli) in custodia o in amministrazione per i quali non siano state svolte operazioni per almeno 10 anni.

o Assegni circolari non incassati entro il termine triennale di prescrizione.

o Assicurazioni Rami vita che prevedono il pagamento di una rendita o di un capitale al beneficiario, non reclamate entro due anni.

o Buoni fruttiferi postali emessi successivamente al 14 aprile 2001 non incassati dai beneficiari entro il termine prescrizionale di 10 anni.

COME PROCEDERE

Le somme depositate possono essere richieste, purché nei termini prescrizionali (a partire dalla data di versamento al fondo) dai titolari dei rapporti o dai loro aventi causa.
La richiesta può essere emessa dai richiedenti gli assegni circolari, sempre nei termini prescrizionali (decorrenza data di emissione assegno).
Non possono chiedere il rimborso i beneficiari degli assegni circolari, di contratti di assicurazione vita, di buoni fruttiferi postali, successivamente alla scadenza del termine di prescrizione, rispettivamente tre, due, dieci anni.
Le domande di rimborso possono essere chieste a: CONSAP S.p.A. Rif. Rapporti Dormienti- V. Yser 14 – 00198 Roma

 La domanda deve essere presentata su un modello scaricabile sul sito consap.it

 Le informazioni possono essere richieste a rapportidormienti@consap.it.

Al modulo devono essere allegati:

o Copia di un documento di riconoscimento valido del richiedente e dell’eventuale delega nel caso la domanda sia presentata da un terzo; in quest’ultimo caso il delegato al momento dell’incasso deve essere munito di procura notarile o di delega all’incasso dove sia riportato, tra l’altro, il codice fiscale del beneficiario.

o Copia del codice fiscale del beneficiario.

o Eventuale certificato di morte dell’avente diritto. Nel caso eventuale dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti la qualità di erede del titolare del rapporto dormiente.

o Copia del libretto di deposito o dell’assegno circolare. I titoli originali devono essere presentati alla Consap prima del rimborso; il titolo annullato sarà restituito al richiedente dopo il rimborso. Nel caso di smarrimento, sottrazione, distruzione del titolo originale deve essere prodotto l’originale del decreto d ammortamento del titolo.

o Attestazione rilasciata dagli intermediari, su modello pubblicato sul sito consap.it.

L’attestazione deve riportare l’estinzione del rapporto, l’avvenuto versamento al fondo, con accertamento dei requisiti di “dormienza”, la dichiarazione di non aver già provveduto direttamente al rimborso al cliente.

 La Consap, ai fini di verificare i presupposti per la restituzione, potrà richiedere ulteriore documentazione.

 La Consap esamina le domande secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Le domande presentate in passato al Ministero dell’Economia o ancora indirizzate erroneamente allo stesso, saranno “girate” alla Consap che comunicherà ad ogni singolo interessato la “presa in carico” della pratica.

Verificata la sussistenza del diritto al rimborso e successivamente al versamento delle somme necessarie da parte del Ministero dell’Economia, la Consap effettuerà il rimborso al soggetto legittimato per bonifico bancario o postale o assegno circolare.

In caso di mancato accoglimento della richiesta la Consap fornirà la risposta informando dei motivi del diniego. Infine, nel caso di erroneo trasferimento al fondo da parte dell’intermediario, il rimborso, previa comunicazione della Consap, dovrà essere effettuato direttamente dall’intermediario o, se possibile sarà ripristinato il rapporto alle condizioni pregresse. Gli intermediari richiederanno poi alla Consap il rimborso dei fondi rimborsati/ripristinati.

 

52 Commenti alla discussione “Conti dormienti: ecco come fare la domanda per recuperare i soldi”

  1. 29 dicembre 2013 alle 09:55

    Ho trovato un assegno circolare del 1991 della BNL pari a 52.000 lire intestato a mio padre. Secondo Voi è meglio lasciar perdere l’eventuale incasso visto anche la modica cifra?
    Grazie in un Vostro riscontro.

    Donatella

  2. 25 ottobre 2013 alle 22:12

    Nel giugno 2004 mio padre stipulò una polizza vita presso PosteVita della durata di 10 anni, come beneficiari aveva indicato mia madre e mio fratello. Di tale investimento mia madre non era stata sufficientemente informata perchè al momento della stipula si trovava in vacanza insieme a me e mio figlio. Sfortunatamente dopo una settimana dalla stipula mio padre fu colpito da un ictus rimanendo invalido al 100% con gravi difficoltà per cui di questo investimento non ne avevano più parlato.
    Nel 2009 mio padre viene a mancare e dopo ca. 4 anni dal decesso mia madre ritrova la polizza. Si reca all’ufficio postale (che non era quello abituale del ns. paesino ma, del paese vicino) dove è stata stipulata la Polizza e precisamente dall’impiegata che a suo tempo aveva fatto stipulare la polizza a mio padre. Mettendosi in comunicazione con PosteVita, l’impiegata ha fatto fare la richiesta per il rimborso dei soldi ai 2 beneficiari (mia madre e mio fratello).
    In risposta PosteVita ha comunicato che non avrebbe corrisposto l’importo dovuto ai beneficiari del contratto di assicurazione perchè è stato oltrepassato il termine prescrizionale di 2 anni stabilito inderogabilmente dalla Legge e che avrebbe devoluto la cifra al Fondo per l’indennizzo dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie. A questo punto, Vi chiedo se sia possibile fare ricorso e richiedere il rimborso di tale polizza, considerando oltretutto che l’investimento era stato eseguito prendendo i soldi da un conto in comune con mia madre essendo coniugi in comunione legale dei beni.

  3. 9 ottobre 2013 alle 14:43

    Ho trovato un libretto di deposito (a piccolo risparmio portatore) della Cassa di Risparmio di Roma importo £ 1.000 del 1976 mai movimentato.
    Volevo sapere a quanto ammonterebbe la somma oggi.
    E’ possibile venirne in possesso e in che modo.

    Grazie

  4. 7 ottobre 2013 alle 22:28

    salve ho trovato un libretto di deposito di mia madre del 1942 con 805,60 lire cosa devo fare per poter ritirare il denaro ? grazie mille

  5. 9 luglio 2013 alle 19:37

    Salve! Vi scrivo dopo aver fatto delle ricerche su internet
    E ho trovato la vostra pagina sui libretti dormienti ed io né ho
    Uno che mia madre mi ha consegnato qualche giorno fa che ha trovato
    Dopo tanti anni è un libretto di risparmio al portatore intestato a me
    Era stato aperto nel 1975 e contiene un deposito di 1.000 lire questo
    Libretto era stato aperto presso la banca nazionale dell’agricoltura che oggi
    Non esiste più essendo stata accorpata da altre banche come anche la stessa
    Filiale del mio paese,x tanto io vorrei sapere se posso avanzare delle pretese su
    Quel deposito lasciato e gli eventuali interessi maturati.
    Gradire una vostra risposta,nell’attesa saluti distinti.

  6. 30 giugno 2013 alle 19:50

    buon giorno , sono venuto in possesso di un libretto di risparmio, della Banca popolare di Lecco, al portatore, con una somma versata di Lire 900.000, dell’anno 1988, e’ possibile venirne in possesso?, se si a quanto ammonterebbe all’incirca tutta la somma convertita in Euro compresi gli Interessi? Grazie per la Risposta

  7. 29 giugno 2013 alle 14:44

    Mia madre è unica beneficiaria del testamento di una zia defunta. Fra le varie cose , anche un libretto di risparmio nominativo, insieme ad altri beni.
    Alcuni parenti hanno impugnato il testamento e sono andati in causa , che si dovrebbe concludere in ottobre 2013, l’eredità , ivi inclusa il libretto risulta bloccata dal tribunale in attesa di conclusioni..
    intanto il Banco di Napoli , detentore del libretto suddetto ha inviato la circolare relativa al DPR 116 del 2007 relativa ai conti dormienti. Scadono i 180gg di franchigia previsti a settembre 2013,dopodichè il libretto sarà devoluto a Consap.
    DOMANDO : MA SE IL CONTO è BLOCCATO DAL TRIBUNALE Perché SUSSISTE CAUSA LEGALE, PER CUI NON E’ STATO POSSIBILE MOVIMENTARLO DURANTE TUTTA L’ITER GIUDIZIARIO ( dura da 8 anni !!!!)Perché VIENE CONSIDERATO COMUNQUE ACQUISIBILE AI CONTI DORMIENTI ??? COSA POSSO FARE PER EVITARE DI FINIRE NELLE GRINFIE DELLA BUROCRAZIA ?
    GRZ 1000 PER UN VS SUGGERIMENTO PREZIOSO.
    SALUTI
    aNTIMO mARINO

  8. 8 novembre 2012 alle 18:57

    Vi chedo cortesemente informazione in merito ad un libretto di risparmio al portatore del Banco di Roma che in data 20-10-1983 c’era un residuo di 294000 (duedentonovantaquattromilalire ) potreste cortesemente indicarmi a chi e come recuperare la somma ?.Certo della vostra disponibilità e cortesia attendo risposta

  9. 29 ottobre 2012 alle 13:53

    quali documenti si devono produrre quando non si e’ certi di essere parenti

    della persona ormai deceduta intestataria del conto dormiente?

  10. 25 ottobre 2012 alle 01:47

    mi chiamo annibale
    ho ritrovato un vecchio libbretto del 1969 con 1000 lire
    mi sono recato alla banca
    mi ha risposto il direttore
    ” QUESTO LIBBRETTO NON ESISTE PIU ‘ ”
    eppure io lo avevo tra le mani quel libbretto
    allora ho scritto alla CONSAP
    CHE MI HA RISPOSTO DICENDOMI CHE MI AVREBBERE RISCRITTO PER DIRMI I DOCUMENTI NESCESSARI
    POI HO LETTTO SU INTERNET
    CHE SE PER PIU DI DIECI ANNI NON VENGONO PIU’ RISVEGLIATI QUEI LIBBRETTI
    ALLORA COSA MI CONVIENE FARE
    CONTINUARE CON LA MIA RICERCA O SOSPENDERLA
    GRAZIE DELL ATTENZIONE
    ANNIBALE

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