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FALLIMENTI E TRUFFE, PER MOLTI CLIENTI L’ACQUISTO DELL’AUTO SI TRASFORMA IN UN INCUBO. I CONSIGLI DI ADICO PER EVITARE LA PERDITA DELLA CAPARRA

VENEZIA. Continua a essere un periodo nero per i concessionari d’auto veneziani ma soprattutto per i clienti, vittime spesso di venditori “fantasma” che spariscono dopo aver incassato i soldi. L’ultimo caso in questione riguarda la concessionaria Grisetti di Portogruaro che è “scomparsa” da un giorno all’altro con le vetture,  già vendute. Ma negli ultimi anni sono tanti i clienti che, dopo aver lasciato una caparra, si sono ritrovati a mani vuote per il fallimento del concessionario. L’ufficio legale dell’Adico, per esempio, ha seguito di recente una decina di soci che hanno perso l’acconto per la chiusura dell’Autosanlorenzo di Mestre. Ma come difendersi in queste situazioni?  “La prima cosa da dire – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – è che di fronte a un fallimento l’unica strada è chiedere l’insinuazione al passivo ma senza farsi troppe illusioni perché l’acquirente non è un creditore privilegiato. Quando, come nel caso di Portogruaro, la concessionaria sparisce nel nulla, bisogna solo attendere gli esiti delle indagini da parte delle Forze dell’Ordine e sperare che portino a risultati soddisfacenti”. Dunque, visto che sia con  il fallimento sia, ovviamente, con la vera e propria truffa, non è per nulla facile recuperare la caparra versata, allora è ovvio che il compratore debba tutelarsi  prima di lasciare soldi al concessionario. Come? “Anche se i concessionari sono molto restii a concedere questa opportunità  – continua Garofolini – il cliente deve tentare di non lasciare anticipi prima dell’immatricolazione dell’auto. Se il concessionario fallisce prima di immatricolare la macchina, infatti, la vettura di fatto non passa al compratore che quindi perde quasi certamente la caparra. Se proprio bisogna lasciare un anticipo prima dell’immatricolazione, è meglio lasciarlo di importo modesto e tramite un pagamento tracciabile, come il bonifico. Consigliamo inoltre, se previsto, di aderire a un eventuale finanziamento legato alla concessionaria in modo da estinguerlo senza penali nel caso di problemi come appunto il fallimento del venditore. Un altro suggerimento, che può sembrare anomalo ma che invece può risultare molto utile, è quello di richiedere una visura camerale del concessionario dal quale si vuole comprare la macchina. Solo così, infatti, è possibile conoscerne la reale condizione finanziaria evitando di lasciare caparre ad autosaloni che non sembrano solidi a livello economico”.

 

5 risposte a “FALLIMENTI E TRUFFE, PER MOLTI CLIENTI L’ACQUISTO DELL’AUTO SI TRASFORMA IN UN INCUBO. I CONSIGLI DI ADICO PER EVITARE LA PERDITA DELLA CAPARRA”

  1. Costantino ha detto:

    Volevo chiedere se avevate informazioni per un caso diverso: quando è il cliente a non volere più la macchina dopo aver distrattamente firmato il contratto convinto fosse un preventivo per un’auto che non ha visto. Grazie

    • Adico ha detto:

      Salve, purtroppo quando si firma un contratto l’unico modo è cercare un accordo con il concessionario tenendo conto però che lui non ha alcun obbligo particolare nei suoi confronti a meno che non abbia compiuto un inadempimento contrattuale.

      Distinti saluti
      Gianluca Codognato
      uff. stampa Adico

  2. luciano tempestini ha detto:

    Anni fa ho acquistato una vettura da un concessionario sul quale girava qualche voce non troppo tranquillizzante. Ho depositato la caparra piuttosto alta presso un notaio che l’avrebbe consegnata al concessionario contro ritiro della documentazione attestante l’avvenuta immatricolazione. Ho dovuto vincere naturalmente una forte resistenza, ma quando ho comunicato la rinuncia all’acquisto dopo due giorni il concess. mi ha chiamato accettando. Costo della sicurezza la modesta parcella del notaio.

  3. pino ha detto:

    perché non obbligare il venditore a rilasciare una fidejussione di pari importo valida fino all’immatricolazione della vettura? capisco le difficoltà ma….

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