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Imu: la stangata arriva con la seconda rata

Nel caos Imu l’unica cosa certa è che il saldo finale sarà un salasso. Il 17 dicembre, al momento di versare la seconda rata dell’Imposta municipale sugli immobili, gli italiani si troveranno a pagare per la prima abitazione in media il 50% in più di quanto pagato in acconto. Va ancora peggio per chi ha immobili diversi dalla prima casa: in questo caso l’aumento medio sarà del 55%. La stangata di fine anno è effetto delle delibere comunali che, nella maggior parte dei casi, hanno rivisto al rialzo le aliquote base previste dal decreto Salva Italia (lo 0,4% sulla prima casa e lo 0,76% sulle altre), quelle su cui, in pratica, è stato calcolato l’acconto.

I Comuni hanno alzato le aliquote

Peccato che nel frattempo i Comuni, spesso per salvare bilanci disastrosi, siano dovuti intervenire sulle aliquote, per lo più alzandole. A conti fatti, secondo i calcoli realizzati dal “Sole 24 Ore”, l’aliquota media per l’abitazione principale si attesta ormai sullo 0,45% e quella ordinaria (valida per tutti gli altri fabbricati) sullo 0,97%.

Delibere al fotofinish

I giorni scorsi sono stati i più frenetici sul fronte Imu. Molti Comuni, infatti, hanno aspettato fino all’ultimo giorno utile, il 31 ottobre, termine anche per l’adozione dei bilanci preventivi del 2012, per deliberare sulle aliquote o cambiare le decisioni già assunte.
E non a caso Imu e bilancio sono stati accorpati in un’unica data: molti sindaci hanno agito sulle aliquote dell’imposta sugli immobili per assicurare alle casse comunali un gettito tale che consentisse di chiudere i “conti”.

Tanti problemi anche per i Caf

Certo è che il ritardo con cui i Comuni si sono mossi ha creato non pochi problemi ai centri di assistenza fiscale.
Non a caso la consulta nazionale dei Caf aveva chiesto al ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, una proroga per il saldo fino al 31 dicembre. Richiesta respinta, ma i problemi restano.
Così Alessandro Ferrari, responsabile fiscale dell’Asppi (Associazione piccoli proprietari): “I Comuni hanno deliberato con il contagocce e hanno tempo fino al 30 novembre per rendere pubbliche le loro decisioni con la pubblicazione delle delibere. Per questo avevamo chiesto una proroga per poter studiare bene i regolamenti e garantire i conteggi giusti. Tra l’altro c’è da considerare che le amministrazioni si stanno muovendo in ordine sparso autonomamente una dall’altra e ognuna con 5-6 aliquote diverse a seconda del caso: così noi ci troviamo a far fronte a migliaia di casistiche diverse”.

Tassazione al massimo

In ogni caso sono stati proprio i conti in rosso e la necessità di far quadrare i bilanci a spingere le amministrazioni ad alzare al massimo possibile l’asticella della tassazione.
Se per l’abitazione principale la metà dei sindaci (il 49,4% secondo la Cgia di Mestre) non ha aumentato l’aliquota base, e addirittura sette capoluoghi (Biella, L’Aquila, Mantova, Nuoro, Trieste, Vercelli, Viterbo) l’hanno abbassata, va decisamente peggio per gli altri fabbricati: almeno 46 capoluoghi di provincia hanno deciso di applicare l’aliquota massima dell’1,06% sugli immobili che non siano prima casa.

I casi dei Comuni commissariati

Tra questi ci sono, ovviamente, i casi particolari dei Comuni commissariati alle prese con situazioni economiche difficilissime: Parma innanzitutto (entrambe aliquote al massimo) e Reggio Calabria, dove il commissario governativo ha lasciato allo 0,4% l’aliquota per la prima casa e ha alzato al top quella per le seconde abitazioni. Una scelta, ha spiegato, “dettata dalla necessità di garantire la salvaguardia degli equilibri economici-finanziari del bilancio”.

Barbara  Liverzani
fonte: ilsalvagente.it

 

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4 risposte a “Imu: la stangata arriva con la seconda rata”

  1. anafesto ha detto:

    Questo è il governo dei “tecnici” incapaci del caos.
    Se una Fornero, docente universitaria, riesce a cannare in maniera così indecente il numero degli esodati, non credo sia il caso di tenerla a fare ulterioridanni, ma nemmeno rimandarla a far danni ancora maggiori all’università!
    Monti, Passera, Grilli & C. hanno affrontato il problema che affliggeva l’Italia, dopo un ventennio berlusconiano, con la spensierata incoscienza didocenti universitari e amministratori che “non sanno quello che fanno” ….
    Le soluzioni adottate da questi se dicenti tecnici, potevano essere addottate, forse con maggiore efficienza, da qualsiasi studente, anche neofita, di economia;anzi, possiamo dire che in prospettiva hanno prodotto più danni che altro, consegnando in toto la sovranità dell’Italia fuori dei confini.
    Ora, oltre essere una colonia USA da oltre 67 anni, siamo diventati una colonia degli stati nordici europei che tentano di contendersi l’osso con i colonizzatori di più vecchia data.

  2. claudio ha detto:

    Tutto come da copione, approvato, e voluto anche e principalmente, dal partito democratico,partito che si rivolge al popolo dei ricchi,(fa il confronto dei candidati alle primarie sulla tv a pagamento SKY in maniera che i poveri non possano vederlo,vergona, io mi meraviglio di vendola).

  3. giovanni - PENSIONATO DEICINDIZZATO ha detto:

    CHE STRANO PAESE L’ITALIA!!! OGGI IN PRIMA PAGINA NELLA CRONACA DI TARANTO I TRUFFATORI DELLE MATITE D’ORO AL COMUNE DI TARANTO – truffa di CIRCA UN MILIONE D’EURO CON FATTURE FALSE – HANNO OTTENUTO IL DISSEQUESTRO DI 2 MLN D’EURO ED IL REATO DI TRUFFA E’ STATO DICHIARATO PRESCRITTO PER 2 MESI DI RITARDO.
    MA IN QUESTA NAZIONE SONO PREMIATI I DISONESTI!!!!
    INVECE – I CITTADINI DI TARANTO HANNO E STANNO PAGANDO IL DISSESTO DEL COMUNE DI TARANTO CON ADDIZIONALI PIU’ ALTE DEGLI ALTRI COMUNI!!!

  4. Tizinao ha detto:

    Vi hanno detto che siamo in democrazia….ma che! Vige il comunismo. Credeta che ci sia la proprietà privata, ma pensateci un attimo. Compri il terreno e paghi la tassa di registro, la tassa di sucessione, la divisione e un’altra tassa che non mi ricordo, paghi gli oneri di urbanizzazine (anche se i servizi già ci sono), compri il materiale e paghi l’iva, costruisci e se solo hai un diritto reale (basta anche una quota di altra abitazione e non ti aiutano per nulla. Intatnto che costruisci (e magari ti sere qualche anno dato che costruire non è uno scherzo $) e paghi l’IMU sul terreno fabbricabile, finito di costruire paghi l’imu sulla casa. Crepi e lasci ai figli e la storia si ripete…. Ricordatevi che se avete una casa, fra imu, onei, tasse ogni due generazioni verseremo in tasse lo stesso importo del valore della casa. In pratica, i tuoi nipoti, si dovranno ricomprare la tua casa! Meglio non avere un bel nulla, usufruire delle case ITEA, godere dell’integrazione al reddito, avere i figli che mangiano gratis alla mensa scolastica, guai intraprendere, godere delle agevolazioni fiscali. A trento l’ITEA nel 2011 cercava 1600 appartamenti…. hai volgia a pagare imu…. per raccatare i sldi per compiere l’aquisto di 1600 appartamenti in un provincia che conta 400000 abitanti ci saranno si e no 100000 case/appartamenti. Poi mi spiegate che cosa è la proprietà privata!

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