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Adico lancia le “ronde anti-portoghesi“ sui mezzi Actv. «Ai cittadini pesa più l’evasione altrui che gli aumenti»

L’Associazione Difesa Consumatori sta raccogliendo le proteste dei tanti utenti dopo l’annuncio dei nuovi rincari. Il presidente Garofolini: «Gestione aziendale fallimentare»
Una rete civica di utenti paganti e indignati che segnalino pubblicamente i cittadini che usano i mezzi Actv senza obliterare biglietto o abbonamento. Una sorta di “ronda anti-portoghesi” diffusa, su autobus e vaporetti, per sopperire alla sempre più cronica mancanza di controlli contro l’evasione. È la proposta provocatoria che l’Adico Associazione Difesa Consumatori di Mestre lancia dopo la notizia dell’ennesimo aumento sul prezzo dei titoli di viaggio che colpirà gli utenti dall’1 settembre.
«Certo non potranno elevare sanzioni, ma potranno invitare a voce alta ad obliterare l’Imob chi non lo fa – spiega il presidente dell’Adico Carlo Garofolini – magari la pressione psicologica del vicino potrà aiutare Actv a recuperare parte di quel milione di euro di perdita annua causata da chi “scrocca” i viaggi». Lo spunto all’Associazione Difesa Consumatori l’hanno dato gli stessi cittadini, che all’indomani della notizia della nuova ondata di rincari in arrivo hanno tempestato di mail e telefonate gli uffici di via Volturno chiedendosi come mai, invece di aumentare il costo di biglietti, carnet e abbonamenti, non si intensifichino i controlli. Come ad esempio M.N. utente Actv, che così scrive alla segreteria dell’Adico: “Leggo dal vostro sito che vi siete adoperati contro gli aumenti Actv del 2010. Ora a Settembre ci risiamo! Ma la rabbia è che constatiamo (con mia moglie anche lei pendolare) che c’è molta gente che non timbra (e ora la timbratura è obbligatoria anche per gli abbonati). Anziché aumentare i biglietti non sarebbe più logico controllare i furbetti?”. «A indignare maggiormente i cittadini non sono gli aumenti in sé, anche se una media del +8% è davvero incredibile, ma il fatto che chi è onesto ne paghi sempre di più mentre i furbetti continuano a farla franca, in tutti gli ambiti trasporto pubblico compreso – racconta ancora Garofolini – sarà anche vero che la percentuale di “portoghesi” in ambito Actv è fra le più basse d’Italia ma basta salire su un tram per vedere quanti lo usano senza obliterare. Tanto sanno che i controlli ci sono solo ai primi giorni del mese, quando va bene».
Adico è dalla parte dei consumatori e pure dei dipendenti e degli stagionali Actv, a cui di certo non si può chiedere di effettuare controlli a vista all’accesso senza una politica aziendale conseguente, quindi invita i cittadini a unirsi e invece di protestare, a dare una lezione di civiltà invitando tutti gli utenti a obliterare. «Se gli utenti dimostreranno di saper far meglio di un’azienda dove manager vengono pagati centinaia di migliaia di euro all’anno per ottenere risultati così mediocri, sarà un motivo in più per continuare le battaglie al fianco di chi si sente vessato e abbandonato proprio da quelle istituzioni che dovrebbero tutelarlo».

13 risposte a “Adico lancia le “ronde anti-portoghesi“ sui mezzi Actv. «Ai cittadini pesa più l’evasione altrui che gli aumenti»”

  1. <penso che sia ora di alzare la testa< e fare tutti insieme una grande manifestazione< organizata da voi< grazie<

  2. calogero ha detto:

    tornelli su tutti i bus e sanzioni pesanti per chi non paga.
    chi non paga và a piedi .basta mantenere i parassiti.

  3. INDIGNATA SPECIALE ha detto:

    Ottima decisione. E’ ora che qualcuno si svegli!!!! Fanno benissimo i cittadini che invece di chiacchierare decidono per i fatti. A Roma, tra portoghesi, comunitari ed extracomunitari ed altro è impossibile vivere.

  4. giovanniFF ha detto:

    forse è arrivato il momento di modificare l’obliterazione dei biglietti.
    l’accesso al mezzo deve essere consentito solo dopo l’obliterazione e un tornello di controllo accessi posizionato all’ingresso del mezzo deve impedire la salita in mancanza di convalida da farsi alle porte del mezzo e no quando oramai vi si è sopra, a porte chiuse e mezzo in movimento.
    si eviterebbero i Robin Hood del caso, discussioni sterili e forse liti con persone ignoranti che nulla hanno da perdere a darti un ceffone lasciandoti a terra fra l’indifferenza di tutti.

  5. Emmanuel goldstein ha detto:

    Frequentate di più le commissini di bilancio ACTV, è un consiglio.
    Il milione di euro se lo sono mangiato i bigliettai con il taroccamento dei biglietti imob.
    Si spegne e si riaccende la macchinetta di vendita, così si possono vendere biglietti ACTV senza che ACTV se ne accorga.

    Un manipolo di venditori ha fatto pertere ad ACTV un milione di euro.
    Le ronde le dovete fare ai bigliettai.
    Smettetela di prendervela con i consumatori.

  6. Floriana ha detto:

    In tutti i Paesi europei, quando si sale in autobus, tram o altro c’è un controllore che oblitera il biglietto, l’Italia è l’unica a non avere controlli e questo è vergognoso. Gestendo così i trasporti pubblici, c’è gente che viaggia perennemente gratis, in particolare gli extracomunitari, per loro ormai è diventato un diritto.

  7. INDIGNATA SPECIALE ha detto:

    A Giovaniff: quando alla fermata trovi 10 o 15 persone che aspettano di prendere il bus e magari sono lì ferme da mezz’ora, al freddo glaciale o al caldo torrido o sotto un diluvio d’acqua, non credo che abbiano la pazienza di aspettare il loro turno e la situazione potrebe degenerare. Questo a Roma. Sono stata una frequentatrice di autobus con tanto di abbonamento mensile per andare a lavorare. I tornelli, come si chiamano, esistono solo sulla metropolitana e qualcuno di questi portoghesi li scavalca quando gli addetti, che sono pochi, si girano per fare altri controlli. Manca disgraziatamente l’educazione civile tolta come materia di insegnamento nelle scuole e nelle famiglie non va certo meglio.

  8. giovanniFF ha detto:

    purtroppo ad ogni soluzione esiste una controsoluzione negativa, bisogna scegliere cercando di minimizzare i disagi ottenendo un risultato migliorativo.
    la staticità dei problemi non paga, fare qualcosa o dare idee può innescare qualcosa di buono.

  9. Vincenza Monica ha detto:

    Non ci posso Credere…. gli abbonati che non timbrano l’imob NON SONO PORTOGHESI!non evadono e il servizio l’hanno già pagato, in anticipo anche di un anno in certi casi e non si vedranno risarciti nè delle giornate di sciopero, nè dei ritardi e disservizi vari visto che actv ahimè non è inneccepibile. E voi sareste dalla parte del consumatore?, ben vengano i controlli, ma la multa agli abbonati o le ronde per far validare l’abbonamento mi sembrano una emerita sciocchezza. Tra le varie cose actv dice che l’evasione nelle proprie lineee è minima inferiore all’1%.
    Voi dovreste difendere i diritti dei consumatori, dovreste ben sapere che il controllo e le statistiche sono questioni aziendali che non devono ripercuotersi sull’utenza.
    Riguardo i rincari date una bella occhiata ai premi produzione che i dirigenti si spartiscono a fine anno, oltre alle faraoniche retribuzioni: quest’anno actv ha incassato 10 milioni di euro in più rispetto le più rosee aspettative, eppure questo non è servito a limitare i tagli nei collegamenti ( vedi Sant’erasmo) nè ad evitare i ricari. Che fine fanno quei soldi? il Comune ha a cuore i suoi cittadini? E spendono milioni di euro per pontili aerospaziali che gridano giustizia a Sansovino e che l’ Unesco dovrebbe denunciare alla corte europea!, basta vedere il pontili del Lido e il mostro che stanno costruendo in bacino San Marco con costi esorbitanti!
    Carissimi il problema non sono certo gli abbonati. Se è vero che in tutto il mondo ci sono tornelli e più controlli è ben vero che Venezia è l’unico posto al mondo che multa gli abbonati che esibiscono il documento regolarmente pagato! Pensate a difendere questi utenti…se proprio volete intervenire provate a informarvi sui sistemi di bigliettazione elettronica quelli più semplici ed economici dell’imob e fate un pò di conti, verificate se tornano o se magari forse sono confluiti dove non dovevano

  10. Sandro ha detto:

    C’è da considerare il discorso della privacy.
    http://www.youtube.com/watch?v=QeTeIwa_x7s

  11. M ha detto:

    Chi non paga c’è dappertutto, specie nelle grandi città, ma non hanno il servizio obbrobrioso che c’è da noi.
    ACTV è l’azienda di trasporti in assoluto più ricca del Nord-Est, grazie agli introiti del turismo.
    Domandiamoci invece dove vanno a finire quei soldi; domandiamoci perchè su certe tratte ci sono autobus che in altre parti d’Italia sono stati venduti all’Albania già da anni; domandiamoci perchè le periferie sono servite con un autobus all’ora, anche in orario dei lavoratori (cose viste solo a Palermo…).
    La colpa di questa disastrosa situazione è solamente di chi gestisce l’azienda e che non mi vengano a propinare la balla dei tagli regionali.

  12. sandro mazzoni ha detto:

    ciao a tutti.,
    il governo sta tassando i soliti noti.
    vigliacco se LORO….. RINUNCIANO A QUALCHE COSA.
    si preleva sempre dai piu’ poveri e da coloro che non possono scappare.
    scusate, ma mi e’ capitato di vedere i redditi di tanta gente che conosco in quanto mi e’ arrivato un file con tutti i redditi delle persone della mia citta’. ho visto delle cose inverosimili. il mio barbiere che denuncia 6000 euro all’anno ed ha una villa da 800.000 euro. il mio meccanico che denuncia poco di piu’ e gira in Q5 . dentisti e liberi proffesionisti con stipendi da fame e hanno tutto e di piu’. cazzo, io sono ricco……guadagno 2000 euro al mese cioe’ 25000 euro anno e non arrivo alla fine del mese. SONO IO CHE NON SO’ RISPARMIARE IN CONFRONTO AGLI ALTRI O C’E QUALCUNO CHE NON VUOLE VEDERE GLI EVASORI?????????
    CARI POLITICI….ORAMAI SIETE ALLA FRUTTA. ANCORA UN POCHINO E POI VI VENIAMO A TROVARE.
    SALUTI SANDRO.

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