Gli sportelli di Adico Associazione Difesa Consumatori

Contatta gli esperti dell'Associazione per trovare una risposta rapida ed efficace ai tuoi problemi attraverso gli Sportelli tematici

Cassazione: la suocera invadente giustifica la separazione

La suocera invadente giustifica il crac nuziale e il conseguente abbandono del nido coniugale. Lo ribadisce la Cassazione secondo la quale non può essere addebitata la colpa della separazione al coniuge che abbandona il tetto coniugale per sfuggire alla suocera ingombrante con la quale ha frequenti litigi.
In questo modo la Prima sezione civile – sentenza 4540 – ha accolto il ricorso di una signora abruzzese che si era vista addebitare la colpa della separazione per avere abbandonato il tetto coniugale. Tra i motivi di intollerabilita' coniugale, la donna, ricostruisce la sentenza di piazza Cavour, aveva addotto l'eccessiva "ingerenza" della suocera.
Una motivazione che non aveva convinto il Tribunale dell'Aquila che, il 26 settembre del 2006, in sede di separazione, aveva addebitato la separazione alla signora Grazia. Ora la Suprema Corte ha accolto il ricorso della donna nonostante la difesa del marito che ha ritenuto "immotivata e ingenerosa la lamentela circa l'ingerenza nel menage familiare della propria madre".
Piazza Cavour ha disposto un nuovo esame della vicenda davanti al tribunale aquilano ma ha ricordato che la "giusta causa di separazione" e' ravvisabile anche "nei casi di frequenti litigi domestici della moglie con la suocera convivente e nel conseguente progressivo deterioramento dei rapporti tra gli stessi coniugi".
La sentenza – spiega il presidente dell’ADICO, Carlo Garofolini- ha confermato in modo netto un principio secondo cui costituisce implicitamente “giusta causa” la decisione del coniuge che lascia la casa coniugale in costanza di matrimonio in presenza di gravi ingerenze e provocazioni del suocero convivente. In sostanza attraverso tale pronuncia si affievolisce il principio secondo cui un coniuge può abbandonare il tetto coniugale soltanto dopo il deposito del ricorso per l'ottenimento della separazione".
''La Suprema Corte – fanno sapere i legali dell’ADICO – si è più volte sulla addebitabilità della separazione giudiziale nel caso in cui uno dei due coniugi dimostri di essere stato vittima delle invadenze e delle ingerenze di uno o di entrambi i suoceri a patto che tale evenienza sia stata anche semplicemente tollerata passivamente dall'altro coniuge. Ciò significa che chi subisce le pressioni di un suocero può lasciare la casa coniugale senza conseguenze oppure, se vi rimane, può chiedere l'addebito della separazione nei confronti dell'altro''.

6 Commenti alla discussione “Cassazione: la suocera invadente giustifica la separazione”

  1. 18 aprile 2011 alle 10:30

    salve io sono costretta a subire l’invadenza di mia suocera e non ce la faccio davvero piu’ , ho tre bimbi e ho stretto i denti , ma adesso sono alla frutta.Si puo’ divorziare dalla suocera? Angela

  2. 7 aprile 2011 alle 16:02

    Premesso che io ho 2 suoceri meravigliosi che non hanno mai messo parola nei fatti miei e di mia moglie, sono dalla parte di chi subisce l’ingerenza dei suoceri in genere( ambo i lati). Ma che vita di coppia è se uno o l’altro devono subire i voleri dei suoceri oppure dei cognati? Consiglio ai neo sposini di non abitare mai nella stessa casa dei suoceri,di stringere la cinghia se hanno poco denaro, ma di abitare da soli. A Simone vorrei dire che il problema può essere anche inverso, ma non se la prenda con i giudici, visto che in Italia c’è già un “”signore”” che spara a zero su di loro.I giudici sono normali persone che a differenza di altri, rischia la vita per far rispettare la legge e farci vivere nella legalità.Gli esempi sono tanti di quelli che sono stati uccisi o fatti saltare in aria. Oppure anche tu Simone fai parte della casta degli intoccabili? Te lo chiedo con il sorriso. Ciao

  3. 4 aprile 2011 alle 09:55

    Bravo Simone, risparmia ad una qualsiasi donna l’umiliazione di sposarti!

  4. 3 aprile 2011 alle 16:27

    vorrei dire due parole al sig. Simone, cosa ne direbbe se avesse in casa una suocera che rompe come si comporterebbe nei nei confronti di sua moglie ?
    Io ne so qualcosa che tutti i venerdi mia suocera arrivava a casa con suo marito e diceva siamo qui (tra l’altro in dialetto piemontese) e si fermavano tre giorni e lei faceva la padrona di casa comandava lei su cosa fare da mangiare e altro e io non potevo dire una parola che mio marito si inaspriva nei miei confronti,non lo lasciai in quanto la casa era metà per uno piuttosto doveva andarsene lui l’ha anche fatto mi passava un congruo stipendio al mese poi ci ha ripensato è tornato ma sono cambiate le cose.

  5. 2 aprile 2011 alle 04:29

    Certo, quando è una donna, in caso di separazione, la legge gli va sempre a favore sia che ha torto sia che ha ragione.
    Io mi domando: ma come fa oggi come oggi un uomo a volersi ancora sposare?
    E’ come mettersi un cappio al collo che la moglie ti può tirare come e quando vuole, tanto cè la fantastica legge(o meglio i fantastici giudici, tanto per non dire un’altra parola) che gli fa sempre da complice!
    Adesso basta persino inventarsi che non va d’accordo con la sucera per separarsi come e quando vuole,tra poco metteranno come possibile causa di separazione anche che alla moglie gli vola una mosca davanti agli occhi.

Rispondi

Ricevi un avviso via mail se ci sono nuovi commenti a questo articolo (potrai modificare o cancellare in ogni momento l'iscrizione ai commenti seguendo le indicazioni che troverai nelle mail di notifica)

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti.


Oppure iscriviti senza commentare.

LA NEWSLETTER

Inserisci la tua e-mail nel modulo e premi invia per iscriverti alla nostra newsletter.

PROGETTI SPECIALI

  • Sportello Patrocinio Gratuito
  • Sportello Diritto di Famiglia
  • Sportello Amministrazione di Sostegno

ALTRI PROGETTI

Consulta i progetti di Associazione Difesa Consumatori

VIDEO

Tutti i video di Carlo Garofolini, Presidente di Adico