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E intanto….. il ministro della difesa La Russa acquista 19 Maserati blindate

Mentre il governo taglia oltre 2,5 miliardi di euro al comparto, e nonostante tutti gli annunci di Renato Brunetta sul dimezzamento delle auto blu, il dicastero guidato da Ignazio La Russa ha arricchito il suo parco auto con 19 lussuose Maserati blindate.
«Spero che sarà il ministro in prima persona a spiegare come si concili questo acquisto di auto della tipologia di lusso con le continue difficoltà nella manutenzione, e addirittura nel pieno di carburante, che lamentano tutte le strutture del comparto Sicurezza e Difesa dello Stato», ha scritto in un’interrogazione urgente al ministro della Difesa Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza e Difesa del Partito Democratico.
Il ministero della Difesa ha acquistato 19 Maserati perché sono risultate le auto «decisamente più convenienti», ha sostenuto il segretario generale della Difesa, generale Claudio De Bertolis. «Tutti gli acquisti delle Maserati sono stati effettuati con contratti 2009-2010. Si tratta di macchine blindate destinate ai vertici della Difesa a cui compete la speciale protezione secondo quanto definito da un organismo del ministero dell’Interno».
«Queste Maserati non sono nell’utilizzo né del ministro, né dei sottosegretari, né del capo di gabinetto, né del mio staff», si è giustificati La Russa. «Dal 2010, ben prima di questa polemica – ricorda il ministro – ho dato disposiione che comunque le macchine blindate, quando finiranno il ciclo di vita, non saranno sostituite perché non c’è bisogno di averne». «È comunque strana – prosegue La Russa – questa polemica: chi si lamenta ora avrebbe dovuto farlo prima quando c’erano le Audi. Le Maserati acquistate costano meno e sono italiane. Trovo quindi pretestuoso e indecente lamentarsi quando che c’è una macchina italiana che ha vinto peraltro una regolare gara ed è risultata la più conveniente».
«Questa brutta pagina di cui il ministero delle difesa è stato protagonista fa sorgere domande semplici – ha insistito oggi Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd -: di fronte agli oltre 2,5 miliardi di euro di tagli subiti in tre anni dal comparto Difesa, di fronte alle accorate proteste che a questo riguardo proprio nelle ultime ore il Cocer dell’Esercito ha rivolto al governo, esistono ragioni comprensibili e spiegabili per le quali il ministero della Difesa ha sentito il bisogno di arricchire il proprio parco auto con 19 Maserati blindate?».
«A quali dirigenti sono destinate? – si chiede ancora Fiano -. Perché non si è preferito scegliere vetture comunque di fascia alta ma di prezzo minore – come ad esempio Lancia Thesis, Bmw serie 5, Audi A6 o Mercedes serie E – per le quali è comunque prevedibile la blindatura? Perché infine nessuno ha sentito il bisogno di sottolineare l’inopportunità di quella scelta in questo momento o di rinunciarvi comunque? Di fronte a queste domande la risposta di La Russa oltre ad essere insufficiente ha un grave difetto: risulta essere del tutto prepolitica».
Anche Il Futurista, quotidiano online vicino a Gianfranco Fini, attacca il ministro della Difesa. «Caro Ignazio – scrive Il Futurista – ricordiamo quando ti mostravi riottoso verso chi andava allo stadio in auto blu, dicendo di preferire la tua cinquecento. Quanta distanza tra ieri e oggi, eppure sono passati pochi anni e un Ministero. Quante volte in questi mesi hai, insieme ad altri a te vicino, agitato la figura di Giorgio Almirante contro Gianfranco Fini. Beh, caro Ignazio, ricordiamo a noi stessi e, permettici anche a te – conclude l’editoriale – che l’ex segretario del Movimento Sociale che indicò Fini come suo successore aveva l’abitudine, e perché no il vezzo, di girare con una Centoventisei per le strade di Roma, non con una Maserati».

Tratto da: ilmattino.it

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