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Molte famiglie italiane rischiano di fare crack

Di fronte al fatto che molte famiglie rischiano di fare crack, perché ora, solo ora, la stampa e la Tv ne parlano in maniera diffusa?
L’indebitamento della maggior parte delle persone ha raggiunto i livelli di guardia; molti si saranno accorti  che ormai le pubblicità su chi offre prestiti, finanziamenti a tassi favolosi e altro, sono martellanti e ovunque.
Negli anni precedenti tv e giornali ci hanno bombardato con la crisi della “quarta settimana” annunciando ripetutamente che le famiglie faticavano ad arrivare a fine mese; ma oggi mentre molte famiglie non arrivano neanche alla terza settimana la maggior parte dei media annuncia, che la ripresa è in atto: le  entrate fiscali sono state un record e le tasse saranno abbassate!!.
Eppure basta analizzare gli ultimi dati diffusi dall’Istat per renderci conto di quante famiglie ormai sono sempre più in difficoltà a sbarcare il lunario ed arrivare a fine mese.
Il 50% dei nuclei vive con meno di 1.872 euro, 22.460 euro l’anno . Il 14,6% dichiara di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese; il 28,4 per cento di non essere in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 euro. In pratica, dice l’indagine, una famiglia su tre è in difficoltà.
Stando ai dati il reddito medio è leggermente più alto: 2.311 euro al mese, anche se la maggioranza delle famiglie risulta avere un reddito inferiore a questa media. I redditi più bassi risultano essere quelli dei nuclei composti da anziani e di coloro che lavorano al sud. Per quanto riguarda invece le famiglie numerose, le condizioni risultano addirittura peggiorate dal 2005 al 2006: in particolare per le famiglie con tre o più minori il 23,8% nel 200arrivare con difficoltà alla fine del mese (10,7 per cento contro il 9,9 per cento del 2005) e di essere in arretrato con il pagamento delle utenze (5,9 per cento 6, rispetto al 20,8% nel 2005, ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà a fine mese. Il 38% di questi nuclei non può affrontare spese inattese (contro il 31,6% nel 2005).
Si conferma il divario territoriale tra il Nord ed il Sud; preoccupante la percentuale in ascesa delle famiglie residenti al Nord che hanno dichiarato di contro il 5,3 per cento del 2005).
A questo punto mi chiedo quali scelte il governo saprà varare nei prossimi mesi per aiutare concretamente le famiglie italiane ad arrivare a fine mese se le tasse di ogni tipo sono aumentate e il rapporto tra salari ed inflazione in Italia è il più basso in Europa?

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