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Anche sui rifiuti l’Italia viaggia a due velocità

Da una nota diffusa dall’ Agenzia per la protezione dell´ambiente (ampiamente citata nel Green Book 2007 di Federambiente) e le classifiche di Legambiente, emerge che anche sui rifiuti l’Italia di oggi viaggia a due velocità.
I comuni del Nord che riutilizzano e risparmiano sfiorando livelli europei di efficienza, altri soprattutto al Centro Sud, sommersi da rifiuti indifferenziati tranne rare eccezioni. Un paese soffocato ogni anno da 31 milioni di tonnellate di spazzatura, oltre 545 chili che ogni italiano butta spesso a casaccio. Scordando che per distruggere un sacchetto di plastica la natura impiega mille anni, 450 per un pannolino, 50 per una lattina e cinque per una gomma da masticare.
Se infatti il target fissato dalla legislazione nazionale prevedeva che si arrivi al 40% dei rifiuti con la raccolta differenziata entro il 2007 (per poi puntare al 65% entro il 2012), la realtà parla di un 24% di media, che nasconde picchi positivi come Asti o Novara dove la raccolta differenziata raggiunge il 60% e Messina dove la quota è desolatamente zero.
Per quanto i dati sulla raccolta differenziata nel Veneto, si conferma già da alcuni anni in posizione di assoluta eccellenza, non solo in ambito italiano, ma anche europeo; nel 2006 in Veneto è stato differenziato il 49 per cento dei rifiuti urbani prodotti.
Il 73 per cento dei comuni del Veneto supera il 50 per cento di raccolta differenziata.
La provincia che ha differenziato di più nel 2006 è Treviso (66 per cento), seguita da Vicenza (52,8 per cento) Rovigo (55,3 per cento), Padova (55,1 per cento), Verona (45,4 per cento), Belluno (39,8 per cento), Venezia (35,2 per cento). La raccolta differenziata funziona maggiormente nei comuni che hanno adottato il porta a porta , mentre l’ultima posizione di Venezia è attribuibile alle peculiarità della città lagunare e alla conseguente maggiore difficoltà nella raccolta.

Una replica a “Anche sui rifiuti l’Italia viaggia a due velocità”

  1. SANTINA ha detto:

    SALVE,

    MI CHIAMO SANTINA E ABITO A MESSINA, IO VORREI TANTO ADERIRE A FARE LA DFFERENZIATA SUI RIFIUTI E VORREI TANTO CHE TUTTI GLI ABITANTI DELLA MIA CITTA LA FACESSERO, PER AVERE UNA VITA MIGLIORE NOI E I NOSTRI FIGLI.

    MA QUI LA SITUAZIONE E’ CRITICA, IN CITTA’ HANNO APERTO DEI CENTRI DI RACCOLTA PER LA DIFFERENZIATA, DOVE IO PORTO I MIEI RIFIUTI, SENZA AVERE NESSUN SGRAVO FISCALE.

    E POCHI ADERISCONO.

    PERCHE’ NON FARE UN PICCOLO SGRAVO FISCALE…. DI SICURO TUTTI ADERIRANNO ….

    CIAO SANTINA

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