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Riforma del condominio: cosa cambia

La commissione Giustizia del Senato ha dato il via libera definitivo alla riforma del condominio. Il provvedimento ora è legge. Tra le novità principali c’è la norma che prevede sanzioni fino a 200 euro (che in caso di recidiva diventano 800 euro) per chi non rispetta il regolamento. Somme che saranno devolute al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie. Ecco tutte le novità.

L’amministratore dovrà essere più qualificato

Trasparenza, formazione e onorabilità. Sono questi i requisiti che ora ciascun amministratore dovrà possedere. Inoltre, nei luoghi di accesso al condominio o di maggiore uso comune, accessibili anche a terzi, verranno riportate le sue generalità, come il domicilio e i recapiti (anche telefonici).
La carica durerà due anni e, al momento di accettare l’incarico o di rinnovarlo, l’amministratore dovrà specificare l’importo della sua retribuzione. Non potrà però richiedere compensi ulteriori a quelli specificatamente deliberati.
Anche un solo condomino potrà richiedere la convocazione dell’assemblea per la revoca dell’amministratore che abbia commesso gravi irregolarità fiscali. Infine, i condomini potranno pretendere la costituzione di una polizza assicurativa per la responsabilità civile a carico dell’amministratore, per gli atti compiuti nell’esercizio del suo mandato.

Gli obblighi dell’amministratore

L’amministratore avrà l’obbligo di far transitare le somme ricevute a qualunque titolo su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio. Ciascun condomino potrà chiedere di prenderne visione. L’assemblea, inoltre, potrà disporre la creazione di un sito internet del condominio, ad accesso individuale e protetto, per consultare tutti gli atti e i rendiconti mensili.
Il provvedimento impone poi obblighi di trasparenza nelle regole per redigere il rendiconto condominiale che dovrà essere compilato in modo da consentire l’immediata verifica delle varie voci e potrà essere sottoposto a revisione contabile. Le scritture e i documenti giustificativi dovranno essere conservati per dieci anni.
L’amministratore avrà l’obbligo di attivarsi per recuperare i debiti, chiedendo un decreto ingiuntivo entro sei mesi dal rendiconto da cui risulta la morosità.

Riscaldamento e animali

Il regolamento condominiale non potrà “vietare di possedere o detenere animali domestici”, mentre, per quanto riguarda il riscaldamento, ci si potrà “staccare” dall’impianto centralizzato senza dover aspettare il parere positivo dell’assemblea. La decisione del singolo però non dovrà creare pregiudizi agli altri condomini. In caso contrario, chi rinuncia dovrà comunque continuare a pagare le spese per la manutenzione straordinaria dell’impianto.

Maggioranze in assemblea

La doppia convocazione non è stata eliminata, ma l’approvazione delle delibere sarà più semplice. In prima convocazione, per la costituzione dell’assemblea servirà la maggioranza dei partecipanti che rappresentino i 2/3 dei millesimi, mentre perché siano valide le delibere occorrerà la metà dei millesimi. Anche per la seconda riunione sono stati stabiliti due quorum diversi: uno perché sia valida la costituzione dell’assemblea (1/3 del valore dell’edificio e 1/3 dei partecipanti); l’altro perché siano valide le delibere (1/3 dei millesimi).
All’interno del provvedimento vengono specificate anche le maggioranze che servono per approvare gli interventi ritenuti socialmente rilevanti, come l’eliminazione delle barriere architettoniche, il miglioramento del consumo energetico, la sicurezza, la creazione di posti auto, la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tutti interventi che prima erano regolati solo tramite leggi speciali.

 

9 risposte a “Riforma del condominio: cosa cambia”

  1. chicco ha detto:

    ….gli obblighi e doveri dei condomini non se ne parla???
    Proprio i condomini, spesso e volentieri, sono proprio degli incivili arroganti infami…!!!!e per loro causa..ci rimette tutto il centro residenziale…!!!! IMBECILLI!!

  2. alfredo zambon ha detto:

    Vorrei sapere se per l’apertura di B&B in area condominiale è richiesta l’approvazione del condominio oppure se sono completamente vietati, dato il disagio che creano.

  3. maurizio ha detto:

    VORREI SAPERE SE UN AMMINISTRATORE A DELLE DIPENDENZE CON LO STATO,PUO GESTIRE UN CONDOMINIO? CHI MI PUO RISPONDERE? CRAZIE.

  4. maurizio ha detto:

    CHI MI PUO RISPONDERE AD UNA DOMANDA? SE UN AMMINISTRATORE A DELLE DIPENDENZE CON LO STATO PUO ESERCITARE UN CONDOMINIO? GRAZIE

  5. Jack ha detto:

    Qui il testo completo della legge (che modifica il C.C.) approvata definitivamente dal Senato il 20 novembre scorso :

    http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00679444.pdf

    Per quanto riguarda “gli obblighi ed i doveri dei condomini” rimangono valide le leggi come il Codice Penale e Civile e l’eventuale Regolamento condominiale la cui trasgressione – ora – comporterà delle sanzioni pecuniarie serie.

    La legge andrà in vigore dopo sei mesi dalla sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

  6. carlo ha detto:

    ottima legge, sarà una dura lotta contro una parte di condomini incivili, speriamo bene, vorrei sapere se anche gli inquilini possono intervenire in caso di malfunzionamento nella gestione del condominio: ascensore, riscaldamento, impresa di pulizia, presenza di animali, etc.. grazie per la risposta.

  7. MANANO40- PD ha detto:

    alfredo zambon (venezia) scrive:……
    22 novembre 2012 alle 08:41

    La prima cosa da fare è vedere il regolamnto condominiale che quanto libertino possa essere bisogna considerare l’andirivieni di gente estranea che si determina. A venezia c’è un malvezzo nei condomini dove la maggioranza di residenti è posta spesso in minoranza dai furbi evasori fiscali di certicondomini che disponendo di alloggi come seconde case per l’estate (specie al Lido di Venezia) che affittano “in nero” sotto forma appartamento ammobiliato, senza che sia comunicato/autorizzato dall’APT, come da legge Regionale. I condomini spesso lasciano perdere per il quieto vivere ma sbagliano, perchè col tempo, potrebbe determinarsi quella che i giudici sovente dichiarano “facta concludentia”, sicchè determinano l’abitualità incontrastata di affittare trasformando di fatto l’abitazione in esercizio commerciale, con tutti i disagi e maggiori costi condominiali che ne conseguono. Il peggio è che “la caccia” ai fuorilegge soprattutto durante l’estate, la mostra del cinema e ora anche a Natale e Carnevale (crisi imperante) da parte dei vigili e Finanza sembra sia non solo inefficiente ma anche costante.
    Comunque a Venezia il Comune ha previsto perchè si possa aprire un B & B che l’appartamento sia almeno di superfice non inferiore ai 200 mq e che abbia accesso separato da quello dei “padroni di casa”.

  8. elena ha detto:

    come si può pagare un condominio quando l amministratore é assente oppure quando I tuoi condomini non ti fanno vivere es scendere le scale facendo rinbbombare la casa buttando le foglie dal terrazzo

  9. Vorrei sapere. Io sto in un condominio all’ultimo piano, posso installare una caldaia a peller in quanto nn riesco piu q sostenere le spese di riscaldamento? Preciso cge il nio riscaldamento è autonomo.

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