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TORINO, DONNA SI DA FUOCO ALL’INPS: “SENZA LAVORO DA GENNAIO ANCORA SENZA SUSSIDIO DI DICOCCUPAZIONE”

Dramma questa mattina nel quartiere popolare di Barriera Milano a Torino: una donna di 46 anni si è data fuoco davanti agli sportelli dell’ufficio Inps di corso Giulio Cesare 290. Chi l’ha soccorsa è riuscito a spegnere le fiamme prima che potessero ucciderla ma è ugualmente in gravi condizioni, con ustioni sul 70 per cento del corpo, in particolare a torace, braccia e volto. “Mi hanno licenziata, sono esasperata, non ce la faccio più” ha urlato in mezzo alla gente in fila prima di cospargersi il corpo di alcol e appiccare le fiamme con un accendino.

L’azienda in cui lavorava la donna aveva chiuso a gennaio e lei, dopo un primo periodo di malattia, aveva chiesto la “Naspi”, l’indennità di disoccupazione. Stamattina, poco prima di mezzogiorno, si è messa in coda come tutti gli altri e poi, arrivato il suo turno, ha chiesto all’impiegata a che punto fosse la sua pratica. Quando le è stato risposto che ci volevano tempi tecnici e altre verifiche ha tirato fuori dalla borsa due bottiglie di alcol e si è data fuoco prima che potessero fermarla. “Si è data fuoco qui, in mezzo alle persone che aspettavano il loro turno agli sportelli. Aveva il volto avvolto dalle fiamme, è

stato terribile” raccontano i dipendenti dell’ufficio. Un impiegato ha preso un estintore, un altro una maglia e insieme hanno spento le fiamme ma la donna aveva già serie ustioni. E’ stata portata all’ospedale Giovanni Bosco e intubata per essere poi trasferita, vista la gravità delle sue condizioni, al centro grandi ustionati del Cto. Dovrà essere riascoltata, se possibile, appena i medici la dichiareranno in condizioni di poter parlare.

Una replica a “TORINO, DONNA SI DA FUOCO ALL’INPS: “SENZA LAVORO DA GENNAIO ANCORA SENZA SUSSIDIO DI DICOCCUPAZIONE””

  1. Rita Santuari ha detto:

    La burocrazia uccide, istiga al suicidio.Uccide aziente, iniziative, taglia e intralcia richieste ,pratiche e poi spesso la burocrazia viene personalizzata dal gestore della stessa per mancanza di chiarezza. Non c’è una vera preparazione di base ma, soprattutto , non c’è più sensibibilità ne coerenza. Argomento infinito.

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