EMISSIONI COL TRUCCO, ADICO CHIEDE A VOLKSWAGEN IL RISARCIMENTO DEL DANNO

Una azione legale con un doppio scopo: interrompere i termini di prescrizione e richiedere il risarcimento alla Casa Automobilistica. Adico, dopo aver raccolto una 50 ina di casi di soci veneziani alle prese con le emissioni truccate da Volkswagen, passa all’azione con una lettera da inviare direttamente alla sede italiana di Verona. La raccomandata, predisposta dall’ufficio legale dell’associazione, si muoverà in due direzioni: l’interruzione della prescrizione -per scongiurare il rischio di superare i tempi entro i quali è possibile agire nei confronti del Marchio tedesco – e la richiesta di un risarcimento a fronte dei danni subiti. “E’ stato accertato che Volkswagen ha installato nella centralina della auto prodotte un software che altera i dati reali sulle emissioni – spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – E, al di là della violazione delle norme ambientali, si è andati a violare anche i diritti dei consumatori. Infatti è chiaro che ci sia stato un danno per l’acquirente, che in molti casi ha scelto quel tipo di vettura proprio per le sue caratteristiche. Di fronte a una corretta informazione avrebbe potuto optare per un’altra soluzione o ritenere congruo un corrispettivo economico inferiore rispetto a quello effettivamente versato. Ed è su questo fronte che impostiamo la richiesta risarcitoria in relazione alle singole posizioni”. Nella raccomandata, dunque, l’associazione intima alla Casa automobilistica il risarcimento dei danni subiti e naturalmente l’attivazione degli adeguati accorgimenti per assicurare i livelli di emissione previsti, senza spese per il cliente.

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