BIMBA DI DUE ANNI E MEZZO SI FERISCE CADENDO DALLO SCIVOLO, TRAMITE ADICO I GENITORI CHIEDONO I DANNI AGLI ORGANIZZATORI DELL’AREA GIOCHI

Mettiamola così: poteva andare molto peggio. Perché se il colpo fosse avvenuto qualche millimetro più sotto, le conseguenze sarebbero state gravissime. Se l’è “cavata” invece con una profonda lacerazione alla palpebra e tanta paura la bimba mestrina di due anni e mezzo che qualche giorno fa è caduta dallo scivolo posizionato nell’area giochi del Face Food Festival di Marghera. Un incidente che ha costretto i genitori a una rapida corsa al Pronto Soccorso dell’Angelo, dove alla piccola sono stati applicati diversi punti di sutura proprio sulla palpebra. Ora, però, mamma e papà, che al momento dell’incidente erano letteralmente sotto shock, hanno deciso di rivolgersi all’Adico per chiedere agli organizzatori della manifestazione un risarcimento dei danni subiti. Motivo? Quell’ area giochi non è messa in sicurezza e in particolare lo scivolo presenta molti elementi che non garantiscono l’incolumità dei bambini: non è fissato a terra ed è a pochi centimetri di distanza da una staccionata che, alla base, è costituita da bordi taglienti. Infatti è finita con la testa proprio contro un bordo tagliente la bimba di due anni e mezzo dopo essere caduta dalla scaletta mentre stava salendo sullo scivolo seguita dalla mamma. “Quando abbiamo visto la ferita – racconta il padre dalla piccola, D.M., 48 anni, ispettore Arpav esperto di sicurezza sul lavoro e nei luoghi di pubblico spettacolo – io e mia moglie eravamo sconvolti mentre nostra figlia piangeva disperata. Siamo corsi al Pronto Soccorso e lì le hanno applicato alcuni punti sulla palpebra. Vista la ferita ci siamo resi conto che la bimba ha rischiato di perdere l’occhio”. Tramite l’ufficio legale dell’Adico, dunque, i genitori chiederanno un risarcimento agli organizzatori del Face Food Festival. Infatti, come spiega Carlo Garofolini, presidente dell’associazione, “abbiamo potuto confermare, anche tramite il materiale fotografico fornitoci dai genitori della bambina, che l’area non è allestita in modo da garantire l’incolumità di chi ne usufruisce. Sono molti gli aspetti che contesteremo, in particolare la posizione errata dello scivolo, troppo vicino alla staccionata, la pericolosità delle basi coi bordi taglienti e il fatto che lo scivolo stesso non sia fissato al terreno. Chiediamo un risarcimento dei danni e, naturalmente, invitiamo da subito gli organizzatori a mettere in sicurezza l’intera area giochi”.

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