5 euro sugli smartphone, 32 per un pc: ecco la tassa sull’equo compenso

I rincari prodotto per prodotto. Sulle chiavette Usb aumento record di 9 euro.

Dai 4 euro per un televisore ai 32 per un pc. Sono i “rincari” che subiranno i consumatori, da ieri, su tutti i prodotti di telecomunicazioni, per effetto del decreto del ministero dei Beni Culturali, da oggi in Gazzetta Ufficiale, che ha stabilito le nuove tabelle dell’equo compenso. La tassa, il compenso fissato dalla legge a favore dei detentori di diritti d’autore (per “risarcirli” nel casi in cui i dispositivi elettronici vengano utilizzati per fare una copia personale di un’opera coperta da diritti), è stata dunque aggiornata, e il risultato è una stangata sui prodotti di alta tecnologia. Secondo le tabelle del ministero, pagheremo fino a 5,2 euro in più sugli smartphone, 4 euro sui televisori, 9 euro su chiavette Usb e fino a 32,20 euro per ogni computer e hard disk.

Le tabelle: più Giga, più tasse

L’equo compenso è di 3 euro per dispositivi con capienza fino a 8 GB, 4 per quelli con capienza maggiore di 8 e fino a 16 GB, 4,90 per quelli tra 16 e 32, e 5,20 per chi va oltre i 32 GB. Fino a ieri si pagavano 90 centesimi di equo compenso su smartphone e la tassa non era prevista sui tablet. Una nota del ministero afferma che non si sarebbero tramutati in aumento di prezzo al consumatore finale, perché l’industria avrebbe assorbito i rincari dell’equo compenso. ma fino ad ora i produttori non hanno dato nessuna rassicurazione in questo senso. Stando a chi ha fatto i conti, inoltre, le nuove tv, dotate di registratore integrato, verranno gravate di un doppio equo compenso.

 

Fonte:ilsalvagente.it

 

4 risposte

  1. Chi è il novello Urbani capace di questa perversa genialità?
    Come per CD e DVD ora si andrà all’estero per ottenere dispositivi tecnologici esenti da balzello o pizzo!
    Si aprono nuovi lavori, rigorosamente in nero, di importazione parallela di dispositivi tecnologici da vendere nel mercato privato, mentre altre aziende italiane chiuderanno i battenti!
    Ora cerchiamo all’interno del ministero dei beni culturali chi proporre quest’anno per il Nobel dell’imbecillità?

  2. E’ una vergogna, una spudorata vergogna. Ma che cosa vogliono da noi ? Aumenta il canone TV (con il quale si pagano le numerone pubblicità) per le imprese che detengono un PC, aumentano le tasse sugli interessi dei depositi bancari, e via via così. Il governo non sa più dove aggiugere delle tasse ! Farebbero prima a tenersi direttamente stipendi e pensioni, e distribuire ai cittadini quel poco che avanza.

  3. anafesto dovremmo dare a tutti i nostri politici un premio per l’imbecillità ma più che imbecillità direi che sono dei puri d………i- a……..i di imprese e di lavoro

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