A Padova fioccano i contratti luce e gas non richiesti. Nei primi tre mesi dell’anno più che raddoppiati i casi seguiti da Adico

PADOVA. Gli ultimi casi risalgono alla scorsa settimana. Quattro utenti padovani si sono rivolti all’Adico segnalando di essere passati a un nuovo fornitore, Facile Energy con sede proprio nel capoluogo, senza averne mai fatto richiesta. Ma nei primi tre mesi dell’anno sono più che raddoppiate le pratiche aperte dall’associazione in relazione a utenti padovani che da un giorno all’altro si sono ritrovati con un nuovo contratto di luce e gas a loro insaputa. Cosa sta succedendo? “Purtroppo da quando sono stati annunciati i rincari delle bollette – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – le numerose aziende che operano nel settore energia si sono scatenate, proponendo offerte mirabolanti ma anche accaparrandosi clienti in modo poco trasparente. Questo sta succedendo ovunque tanto da costringere alcune importanti realtà a intervenire mettendo in guardia i propri clienti da possibili raggiri”.

La tecnica per il cambio di fornitura ha molte volte aspetti incomprensibili. Fino a poco tempo fa Adico seguiva per lo più casi di persone, soprattutto anziane, contattate da call center o da abili venditori porta a porta, capaci di carpire un semplice “sì” o di strappare una firma con vari giri di parole e qualche menzogna.

Negli ultimi tempi, però, le cose sono cambiate. Da inizio anno l’associazione ha richiesto 34 annullamenti di contratti non richiesti a favore di altrettanti utenti padovani, residenti soprattutto nella città del Santo. In tre casi su quattro, la “vittima” ha scoperto di avere un nuovo fornitore perché ha ricevuto la cessazione contrattuale da parte della “propria” azienda. In altri casi l’utente, non ricevendo la fattura, ha contattato il fornitore e solo allora ha scoperto di essere passato a un altro.

Nel primo trimestre dello scorso anno, invece, i casi “padovani” seguiti dall’Adico sono stati 16 ma dietro tutte le situazioni c’era la chiamata di un call center o la visita di un venditore. Ora invece le cose sono cambiate e la persona si trova con un nuovo contratto senza aver avuto contatti con nessun possibile nuovo fornitore.

“La cosa incredibile è che molte volte bisogna fare i salti mortali per capire quale sia l’azienda che è subentrata furbescamente all’altra – continua Garofolini -. Così dobbiamo rivolgerci allo sportello del consumatore per scoprire cosa sia successo”.

In tale contesto, alcune ditte più note che operano sul territorio veneto stanno mettendo in guardia i propri clienti. Queste aziende, come Ascopiave, “scrivono agli utenti che avrebbero chiesto la cessazione del contratto – ricorda Garofolini – domandando se la loro scelta sia consapevole in quanto negli ultimi mesi hanno ricevuto segnalazioni da parte di clienti il cui contratto era stato cessato senza che ne fossero a conoscenza. Le società invitano anche a una scelta oculata, sottolineando che di recente alcuni importanti fornitori operanti sia in Italia che all’estero hanno dichiarato default e non riusciranno a mantenere i propri obblighi verso i clienti anche a causa del rincaro delle materie prime sui mercati internazionali”. 

Adico invita gli utenti padovani a porre la massima attenzione soprattutto quando rispondono alle telefonate dei call center o ricevono in casa venditori di luce e gas. Se invece si ritrovano da un giorno all’altro con un altro fornitore senza aver avuto alcun contatto con possibili venditori, meglio rivolgersi a possibili esperti per valutare come richiedere l’annullamento del nuovo contratto e delle eventuali fatture, più l’eventuale risarcimento in caso di danni economici e non solo.        

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