AAA Castelli e isole vendonsi all’asta di Stato

Tre edifici storici e tre isolotti offresi. Messi in vendita, per realizzare progetti con finalità turistico-culturali. Chi offre di più? Non ci sarà il classico battitore a picchiare il martelletto sul tavolo. Ma quella che è stata pubblicata ieri sul sito del Demanio (www.agenziademanio.it) è una vera e propria asta, sia pure con i mezzi della telematica e non delle storiche case che trattano quadri e arredi.
Si tratta del Bando unico a offerta libera – il primo dei quattro previsti nel 2014 – che si inserisce nell’ambito della dismissione degli immobili di proprietà dello Stato inseriti nel progetto “Valore Paese-Dimore”. Non saranno battuti dei Caravaggio o dei Picasso, bensì immobili. Che presentano per localizzazione, dimensioni e possibili destinazioni d’uso interessanti possibilità di trasformazione e sviluppo. Sono comunque opere d’arte e d’architettura, gioielli di cui il Belpaese è disseminato e che – dati in mano privata – possono fare da volano per una ripresa che punti a far emergere le energie positive dei territori.

Gemme che vanno da Nord a Sud. Si parte da Gradisca d’Isonzo, dove va in vendita un vero castello medievale, fortificato dalla Serenissima nel Quattrocento, un imponente complesso costituito da sei edifici dal grande valore storico-architettonico (più un immobile nel centro storico di Trieste). Per arrivare a Taranto. Nella città dei Due Mari viene alienato un ex convento del Seicento, quattro piani e un’ampia corte centrale. Nel viaggio per lo Stivale dal Friuli Venezia-Giulia alla Puglia si passa per le Marche, precisamente a Loreto. Qui, in prossimità del celebre santuario mariano, va in vendita un altro edificio storico denominato “Casa Nappi”.

Ma le proprietà del demanio non si limitano agli immobili. Come ogni agenzia che si rispetti (anche se in questo caso il “vendesi” ha il marchio statale) ci sono anche i terreni. Nella circostanza con un bel po’ d’acqua intorno. Sono i tre isolotti (due collegati da un ponte) che costituiscono l’Isola di Poveglia incastonata nientepopodimeno che nella Laguna di Venezia, di fronte al celebre Lido. Per essi viene prevista la cessione per 99 anni della proprietà della superficie. Il complesso di isole presenta numerosi fabbricati da recuperare, dal grande valore storico e architettonico.

Insomma, se avete un gruzzolo da investire (sul sito non si parla di «trattative riservate» come nei “real estate” che propongono dimore vip, ma per immobili di questo tipo non c’è da attendersi cifre proprio alla portata di tutti) avete tempo per prendere informazioni e far pervenire le offerte entro le 16 del 6 maggio. Basta accedere alla piattaforma telematica “Aste on line”. ll giorno successivo, presso le direzioni regionali dell’Agenzia del Demanio interessate si aprirà la gara in via telematica e si procederà alla verifica di ammissibilità delle offerte arrivate. E si vedrà chi si è aggiudicato queste bellezze. Con la responsabilità di farle fruttificare con idee, cemento (si spera solo il necessario a rimetterle in sesto) e soprattutto posti di lavoro.

Gianni Santamaria
fonte: avvenire.it

 

Una risposta

  1. Quando si tocca il patrimonio dello STATO, IL CITTADINO, ha un unica speranza, quella di non leggere domani sulla stampa, che si trattava di truffe, a favore di questo o quel politico, per vantaggi economici personali, e di conseguenza altro lavoro per i magistrati, per il resto tutto bene, meno STATO, e più iniziativa privata è ok.

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