ADICO CONTRO ACTV: “AUMENTI VERGOGNOSI, LE INEFFICIENZE DELL’AZIENDA PAGATE DAGLI UTENTI”

VENEZIA. “Come sempre le inefficienze del trasporto pubblico locale vengono scaricate sugli utenti. L’aumento dei biglietti Actv (azienda che gestisce il trasporto pubblico nel Comune di Venezia, ndr) è vergognoso. Piuttosto l’azienda, per recuperare risorse, dovrebbe concentrarsi sulla lotta all’ evasione”. Carlo Garofolini, presidente dell’Adico-associazione difesa consumatori, attacca duramente la scelta di portare il biglietto dell’autobus e del vaporetto da 1,30 centesimi a 1,50, che tra l’altro segue di qualche settimana l’incremento del costo delle strisce blu che in certe zone è stato del 100%. “Actv dovrebbe pensare a introdurre nuove agevolazioni per studenti e pendolari e a combattere i “portoghesi” – continua Garofolini – invece esigenze di bilancio portano un nuovo aumento del costo del biglietto. Di contro, non c’è un miglioramento del servizio, ma si prevedono solo tagli alle corse, agli orari, alle coincidenze. Insomma, paghi di più per avere di meno”.

Garofolini prevede un’estate rovente per i mestrini e i veneziani. “A giugno si pagheranno pure le tasse locali – continua il presidente dell’ Adico -. E anche qui sono contemplati nuovi aumenti. Amministrare una città in questo modo è biasimevole. Anche perché con queste politiche si svuota sempre più il centro e si portano i cittadini verso i centri commerciali”.

Da qui, l’appello lanciato dall’ Adico per le elezioni comunali: “la prossima Giunta deve avviare una seria politica sulla mobilità – avverte Carlo Garofolini -. Invito i cittadini a segnarsi le tante promesse elettorali su questo fronte fatte dai candidati in queste settimane. Chi va al governo della città, deve garantire una svolta totale”.

2 risposte

  1. Chi occupa questi posti decisionali ACTV si trovava, forse, da giovane in eskimo (ma con il cuore rosso) tra chi agitava volantini c.i.p. (ciclostilato.in.proprio) stampati in carta vergatina con scritto “trasporti pubblici gratis per il popolo” davanti scuole e fabbriche e loro sostenitori?
    Se la risposta dovesse essere positiva, a questi chiedo, ora che siete nella “nomenklatura”:
    “E’ oggi ancora politicamente logica la richiesta dei trasporti gratis anticamente manifestata?”.
    “E’impraticabile oggi la logica della realizzazione di trasporti equi (confortevoli e rispettosi -prezzo/prestazioni- dei diritti dei lavoratori che guidano gli automezzi, che controllano il servizio e l’esercizio dello stesso, e di coloro che ne usufruiscono per andare a lavorare o a svolgere le proprie attività e della qualità dei mezzi stessi)?
    o:
    “E’ per un dirigente l’unica logica il solo raggiungere, fino a che la sedia resta incollata, “l’auto” ingrassarsi aziendalmente con “l’auto” assegnarsi “lauti” premi dirigenziali di raggiunto obiettivo?”

    Vero: il bus è un “auto-bus”, peccato bus sia solo la crasi dei “omnibus” (in latino: “per tutti”).

    Bye

  2. ma perchè nessuno ha il coraggio di dire che c’è una amministrazione poco chiara? dove vanno a finire i soldi?? PROGETTI FARAONICI PER INTASCARSI TANGENTI?? a che serve il tram, costato un patrimonio e sempre vuoto? motonavi acquistate e lasciate a marcire? people mover che non serve a una pippa?? acquisto cantieri a pellestrina?avanti ognuno dica come stanno le cose, partecipazione…

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